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Comunicato MR di appoggio al CLP di Trieste

Comunicato di MR Triveneto di solidarietà ai lavoratori portuali di Trieste.

Il Movimento Roosevelt sta con i lavoratori portuali di Trieste e si augura che la loro lotta abbia successo e che in tempi brevi si riesca a raggiungere un accordo soddisfacente per tutte le parti in causa.

Ci rendiamo conto che tali proteste possono inficiare nel breve periodo le potenzialità di sviluppo del porto. Il porto di Trieste, per le sue peculiarità, non è solo fondamentale per la città stessa, ma anche per l’economia e il posizionamento strategico dell’Italia, cuneo tra la vocazione mediterranea del Paese e la proiezione di quel Mediterraneo allargato nel cuore dell’Europa. Funzione che rende questo paese unico e fondamentale per l’intera Europa, come e maggiormente di quanto lo era Venezia nel culmine del suo splendore.

Ma quando i diritti fondamentali delle persone vengono violati in questo modo, la libertà e il diritto al lavoro, sanciti dalla Costituzione vengono calpestati, il diritto di scelta, mantenuto in teoria ma negato nei fatti viene tolto, non si può che sostenere chi lotta per questi diritti. Quando la Costituzione viene stravolta nello spirito e probabilmente anche nella lettera, ogni danno che questo arreca è sicuramente superiore al danno che può arrecare all’economia una simile iniziativa. Perché, alla lunga, i danni alla democrazia, alla libertà delle coscienze e ai diritti acquisiti con decenni e decenni di lotta e sacrifici, sarebbero ben più pervasivi e corrosivi, ponendoci di fatto consustanziali a quei regimi, definiti democrature, che infatti amano particolarmente certi tipi di documenti. Benessere, qualità della vita, democrazia sostanziale, effettiva, rispetto per i Diritti, come abbiamo visto, vanno di pari passo.

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IL CULTO VACCINALE E LA MORALE ALLA ROVESCIA

 di Aligi Taschera

 

Ci viene ripetutamente detto che vaccinarsi è un dovere morale: è un’idea che è entrata a far parte del senso comune della maggioranza dei politici e dei giornalisti, e purtroppo, anche della popolazione italiana. A quanto ho sentito, questa idea è stata enunciata anche dal presidente della Repubblica, e persino dal Papa.

 Il concetto di moralità al quale fa riferimento il Papa dovrebbe essere abbastanza chiaro, dato che per lui la morale ha origine divina, e fa parte della rivelazione delle sacre scritture. In base a quali aspetti delle sacre scritture si evinca che farsi inoculare uno di questi pseudo-vaccini sia un dovere morale non ci è dato sapere, ma non è lecito mettere in dubbio la parola di uno che viene ritenuto infallibile dalla comunità dei cattolici. Certo, i cattolici mi hanno sempre ribadito che il papa deve essere ritenuto infallibile solo in materia di fede. Ora, che i cosiddetti vaccini siano diventati materia di fede mi pare evidente, ma in che senso la fede nei vaccini possa essere parte integrante della fede cattolica mi risulta alquanto misterioso. Ma dato che fede e mistero sono inscindibili lascio ai cattolici la questione di sbrogliarsela coi misteri della fede, e passo al presidente della Repubblica.

 Qui la questione diventa molto più grave perché il presidente della repubblica Sergio Mattarella è il capo dello stato Italiano, e rappresenta tutti gli italiani. E, dato che lo stato italiano non è confessionale, il presidente non può, in quanto tale, far riferimento ad una morale religiosa. Anzi, è persino dubbio che sia lecito al Presidente della Repubblica, nell’esercizio delle sue funzioni, fare riferimento ad idee morali, salvo quelle implicite nella costituzione della Repubblica. Solo se si condivide l’idea Hegeliana dello stato etico, che nella sua oggettività supera e ricomprende in sé la moralità, che non può essere oggettiva, il capo dello stato non può che esprimere un’eticità che riassume e compendia qualsiasi moralità. Ma l’idea dello stato etico è l’idea cardine di tutti i totalitarismi. Il fatto che lo stato e il suo capo, così come gran parte dei politici, facciano riferimento a scelte morali per giustificare l’imposizione politica di una procedura medica rivela meglio di qualsiasi altra cosa dove siamo. In verità, per ora, ufficialmente non si è imposto l’obbligo politico di vaccinarsi; la finzione che si sia ancora in una democrazia liberale retta dalla Costituzione del 1948 non va scalfita, probabilmente nemmeno nella testa dei nostri dirigenti politici. Perciò i nostri politici, piuttosto che prendere esempio da grandi guide di stati che si credevano etici, come Benito Mussolini e Iosif Vissarionivic Dzugasvili, in arte Stalin, hanno preferito ispirarsi direttamente alla mafia, modello ben più consono alla Repubblica nata dalla Resistenza. Così, invece di costringere i cittadini ad iniettarsi il farmaco genico salvifico con la costrizione della legge, hanno preferito farlo con il ricatto. Tu sei libero di non vaccinarti: anzi, per farlo devi firmare una liberatoria in cui dichiari di farlo per tua volontà, esonerando così dalla responsabilità lo stato, l’industria farmaceutica che ha prodotto il “vaccino” e il medico “vaccinatore”; però, se non ti “vaccini”, non puoi andare al ristorante (per lo meno d’inverno), non puoi andare in palestra, non puoi andare né a teatro né al cinema, non puoi andare in aereo né su treni a lunga percorrenza, non puoi andare all’università, non puoi esercitare professioni sanitarie né insegnare, e tra poco, non potrai più lavorare.

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La ferocia vaccinale spiegata da Philippe Guillemant

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"Ora è uno strumento di emergenza che ci ha consentito un precoce ritorno alla quasi normalità... È destinato a sparire quando l’Italia raggiungerà la sicurezza che si ottiene con l’adesione di massa alla vaccinazione. E' l'unica via. Immagino che sarà necessario mantenere il green pass ancora tutto l'inverno, poi si vedrà"
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Il MR presenta il Programma di Rinascimento per Roma Capitale

Il MR presenta il Programma di Rinascimento per Roma Capitale


Presentiamo ad una attenta lettura e metabolizzazione, i 24 punti del Programma della Lista “Rinascimento Sgarbi-Cambiamo Roma” in lizza alle elezioni comunali di Roma Capitale.

E’ con grande soddisfazione che guardiamo ad un programma originato da un confronto fecondo tra la dirigenza di “Rinascimento” e quella del Movimento Roosevelt.

Si legga perciò:

“Rinascimento Sgarbi-Cambiamo Roma. Il Programma in 24 punti”

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Rinascimento rooseveltiano a Roma: 1

E’ cominciata una importante campagna elettorale per il Comune di Roma Capitale.

Il Movimento Roosevelt sarà protagonista di tale campagna con alcuni suoi esponenti.

Nel seguente video il Presidente MR Gioele Magaldi introduce un tema che diventerà centrale nei prossimi giorni:


https://www.facebook.com/BorderNIghtsRadio/videos/547634139803753/ 

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No al "Green Pass": Manifestazione del 28 Luglio a Piazza del Popolo

Manifestazione a Piazza del Popolo: no al "green pass", altro che flop!

Mercoledì 28 luglio si è tenuta la manifestazione NO GREEN PASS OBBLIGATORIO, organizzata dal Comitato Libera Scelta, in cui sono intervenuti anche esponenti dalla Lega. La manifestazione ha coinvolto varie piazze in tutta Italia, soprattutto nelle città di Milano, Torino, Palermo, Bologna, Padova, Trento, Imola, Rovigo, Rimini, Monza, Santa Teresa di Gallura, oltre naturalmente a Roma.
A questa Manifestazione, ha dato adesione anche il Movimento Roosevelt, che si pone contro ogni obbligo.
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Prime iniziative contro il "Green Pass"

Primi "No" al Green Pass in tutta Italia: Roma Piazza del Popolo e Ostia
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Sabato 24 luglio 2021, a Piazza del Popolo, si è tenuta una delle manifestazioni contro il famigerato "green pass", ovvero la certificazione verde Covid-19 che sarà in vigore dal 6 agosto in tutta la penisola, introdotta per controllare in molti luoghi al chiuso, dai bar alle palestre, passando per cinema, teatri e altri luoghi di ritrovo, la presenza di persone vaccinate (con una o due dosi), che posseggano ancora gli anticorpi che attestino la guarigione o che dimostrino la negatività di un tampone.
In piazza si sono ritrovate persone diverse, con diverse esperienze, molte delle quali si sono organizzate proprio grazie ai social e all’azione del network internazionale Worl Wide Demonstration, contro quello che, in base al decreto-legge del governo Draghi, diverrà un obbligo, almeno fino a quando il Parlamento non lo convertirà in legge o lo farà decadere.
I media mainstream si sono subito mossi a definirli "no-vax", "no-mask", cultori delle "fake-news" e pericolosi negazionisti, come ogni volta – dall’inizio di questa pandemia –  che qualcuno ha proposto una visione diversa da quella considerata "ufficiale".
Invece, a quanto pare, tra i manifestanti c’era gente vaccinata, altra con la mascherina e che, addirittura, era a conoscenza delle cure domiciliari precoci che hanno impedito, nella maggioranza dei casi, ospedalizzazioni gravi. Tutte persone, uomini, donne con bambini, giovani che sono andati in piazza chiedendo di poter rimanere liberi di scegliere e circolare.



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