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De Donno, le fake news della Stampa e il bullismo contro Feltri

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Cerebrolessi o teppistelli? Analfabeti democratici? Come definire i buontemponi che ancora si divertono a manganellare squadristicamente Vittorio Feltri e il suo giornale, più volte messo all'indice come indegno di appartenere all'eletta schiera della sacra stampa nazionale? Beati e felici di militare nel branco indiscutibile dei migliori, ignorano sistematicamente le nefandezze quotidiane commesse dai principi dell'informazione padronale, cartacea e radiotelevisiva. Tutti campioni rispettati e amati dall'erede del fascistissimo Ordine dei Giornalisti, residuato cenozoico solo italiano, fondato - si può immaginare con quale intento - dall'onorevole cavalier Benito Mussolini nel 1925, e da allora mummificato in vita a beneficio del sonno eterno dell'opinione pubblica benpensante e conformista, allineata al non-pensiero unico. Uno di questi fuoriclasse, Massimo Giannini (allevato da "Repubblica" e dalla televisione, prima di approdare ora alla "Stampa"), osa proporre ai lettori - il 6 maggio 2020 - la seguente titolazione: "Coronavirus, Salizzoni contro le fake-news sul plasma miracoloso: chi le diffonde è un lestofante”.

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La Milizia Roosveltiana finalmente in arrivo: come sarà, cosa farà

Milizia Rooseveltiana

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  • 1) E’ ufficialmente istituito un Organo del Movimento Roosevelt denominato “MILIZIA ROOSEVELTIANA”
  • 2) Chi vuole ‘arruolarsi’ nella pacifica, democratica e non-violenta MILIZIA ROOSEVELTIANA per fronteggiare anche con atti clamorosi le emergenze liberticide, anti-democratiche, anti-popolari e anti-costituzionali che si profilano all’orizzonte, scriva in tal senso a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 3) Tale MILIZIA ROOSEVELTIANA sarà un Gruppo scelto di cittadini desiderosi di scendere in piazza e compiere azioni dimostrative (sit-in, flash-mob, manifestazioni, ecc.) di carattere radicalmente non-violento, ‘gandhiano’, pacifico e democratico, ma con il piglio di chi voglia ‘militare’ in modo fermo, tenace e micidiale a tutela dei diritti dei cittadini (anche economici), della legalità costituzionale, della libertà e della sovranità popolare. Sul campo, in base alle azioni e iniziative cui si sarà partecipato, si guadagneranno i gradi di una MILIZIA che avrà i suoi ‘militi semplici o veterani’, i suoi ‘graduati’, i suoi ‘sottufficiali’ e i suoi ‘ufficiali’, decorati e promossi in base ai meriti democratici e rooseveltiani dimostrati.
  • 4) Per essere ammessi alla MILIZIA ROOSEVELTIANA, se si è già soci del Movimento Roosevelt in regola con l’iscrizione, è sufficiente scrivere in tal senso a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Se invece non si è in regola con la quota annuale di iscrizione o non si è mai stati iscritti al MR, basterà regolarizzare la propria posizione seguendo le semplici istruzioni illustrate in https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html e poi scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 5) Con aggiornamenti di questo Comunicato, verranno resi pubblici il LOGO della MILIZIA e le immagini di divise, galloni, decorazioni e medaglie che testimonieranno il valore dimostrato sul campo da parte dei membri di questo Gruppo scelto di cittadini non-violenti, ma determinati a combattere pacificamente per la libertà, la democrazia e la dignità economica di tutti e di ciascuno. Il MOTTO della MILIZIA è: DUBITARE DISUBBIDIRE OSARE. Di qui i due hashtag principali della MILIZIA: #DubitareDisubbidireOsare #miliziarooseveltiana .
  • 6) I gradi attuali della MILIZIA sono i seguenti, conferibili in base a precisi criteri egualitari, quanto a opportunità, e meritocratici, cioè in riconoscimento di capacità di impegno individuale e collettivo, del coinvolgimento di altri cittadini, della creatività personale, dello spirito di iniziativa, dell’efficienza e lungimiranza organizzativa, di realizzazioni strategiche e tattiche.
  • 7) MILITE, cittadina/cittadino (rooseveltiano/a):  grado 1 della MILIZIA, quando si presenta per una riunione o iniziativa della MILIZIA indosserà abiti di tonalità blu navy o simile (di qualunque tipo: gonne, pantaloni, camicia o maglietta o maglione o giacca o giubbotto o cappotto, ecc.) su cui si cucirà o farà cucire l’ apposito LOGO ufficiale della MILIZIA stessa (vedi il LOGO), all’altezza della spalla sinistra. Inoltre, si doterà sempre di un accessorio a scelta (foulard o sciarpa o bandana color giallo-oro) e  obbligatoriamente di un ombrello a tinta unita gialla (meglio se giallo oro) o blu. Le calzature (di qualunque tipo) dovranno essere blu o gialle o giallo-blu. Si potrà facoltativamente indossare un cappello di colore blu o giallo o giallo-blu. Il viso di un MILITE rooseveltiano dovrà sempre essere scoperto (senza passamontagna o casco), con o senza mascherina protettiva da eventuali virus, in base alle norme vigenti e all’opportunità.
  • 8) MILITE VETERANO/A: grado 2 della MILIZIA (la promozione di grado si guadagna sul campo, partecipando ad iniziative concrete e/o contribuendo in vari modi agli scopi della MILIZIA), stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di due piccole sfere di colore giallo oro cucite sulla spalla destra.
  • 9) VICE CAPORALE: grado 3 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di un gallone di colore giallo oro con il vertice in basso, cucito sulla spalla destra.
  • 10) CAPORALE: grado 4 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di due galloni di colore giallo oro con il vertice in basso, cuciti sulla spalla destra.
  • 11) CAPORAL MAGGIORE : grado 5 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di tre galloni di colore giallo oro con il vertice in basso, cuciti sulla spalla destra.
  • 12) SERGENTE: grado 6 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di un gallone di colore giallo oro con il vertice in alto seguito da una piccola sfera (sormontante il vertice del gallone), cucito sulla spalla destra.
  • 13) SERGENTE MAGGIORE, grado 7 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di due galloni di colore giallo oro con il vertice in alto, seguiti da una piccola sfera (sopra il vertice del gallone superiore), cuciti sulla spalla destra.
  • 14) VICE MARESCIALLO, grado 8 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di un gallone di colore giallo oro a linea orizzontale, sormontata da una piccola sfera, tutto cucito sulla spalla destra.
  • 15) MARESCIALLO, grado 9 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di due galloni di colore giallo oro a linea orizzontale, sormontati da una piccola sfera e cuciti sulla spalla destra.
  • 16) MARESCIALLO MAGGIORE, grado 10 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di tre galloni di colore giallo oro a linea orizzontale, sormontati da una piccola sfera e cuciti sulla spalla destra.
  • 17) SOTTOTENENTE, grado 11 della MILIZIA , stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di un triangolo di colore giallo oro cucito sulla spalla destra. Il sottotenente, come grado iniziale e più basso tra quello degli ufficiali, porterà un berretto specifico a visiera rigida da ufficiale (verrà pubblicata foto apposita di questa ed altre decorazioni), di colore blu navy, con triangolo decorativo di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa un triangolo, simbolo del suo grado di ufficiale.
  • 18) TENENTE, grado 12 della MILIZIA , stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di un triangolo di colore giallo oro cucito sulla spalla destra. sormontato da una piccola sfera dello stesso colore. Il tenente, in quanto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con triangolo decorativo di colore giallo oro, sormontato da una piccola sfera dello stesso colore. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa un triangolo sormontato da una piccola sfera, simbolo del suo grado di ufficiale.
  • 19) CAPITANO, grado 13 della MILIZIA , stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di una stella a cinque punte di colore giallo oro cucito sulla spalla destra. Il capitano, in quanto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con stella a cinque punte decorativa di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa una stella a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale.
  • 20) MAGGIORE, grado 14 della MILIZIA , stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di due stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il maggiore, in quanto ufficiale superiore della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con due stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa due stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo, il maggiore, in quanto ufficiale, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), con in sovra-impressione due stelle di colore giallo-oro.
  • 21) TENENTE COLONNELLO, grado 15 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di tre stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il tenente colonnello, in quanto ufficiale superiore della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con tre stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa tre stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo, il tenente colonnello, in quanto ufficiale superiore, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA) e un nastrino militare con la bandiera europea, entrambi con in sovra-impressione tre stelle di colore giallo-oro.
  • 22) COLONNELLO, grado 16 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di quattro stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il colonnello, in quanto alto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con quattro stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa quattro stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo, il colonnello, in quanto alto ufficiale, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), un nastrino militare con la bandiera europea e un nastrino militare rappresentante le rivoluzioni inglesi del 1642 e 1688, tutti e tre i nastrini con in sovra-impressione quattro stelle di colore giallo-oro.
  • 23) GENERALE A 5 STELLE, grado 17 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di cinque stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il generale, in quanto alto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con cinque stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa cinque stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo il generale, in quanto alto ufficiale, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), un nastrino militare con la bandiera europea, un nastrino militare rappresentante le rivoluzioni inglesi del 1642 e 1688 e un nastrino militare rappresentante la rivoluzione americana del 1776, tutti con in sovra-impressione cinque stelle di colore giallo-oro.
  • 24) GENERALE A 6 STELLE (MEMBRO DELLO STATO MAGGIORE DELLA MILIZIA), grado 18 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di sei stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il generale a 6 stelle, in quanto alto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con sei stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa sei stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo, il generale a 6 stelle, in quanto alto ufficiale, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), un nastrino militare con la bandiera europea, un nastrino militare rappresentante le rivoluzioni inglesi del 1642 e 1688, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione americana del 1776, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione francese del 1789, tutti con in sovra-impressione sei stelle di colore giallo-oro.
  • 25) GENERALE A 7 STELLE (VICE-CAPO O CAPO DI STATO MAGGIORE), grado 19 della MILIZIA, stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di sette stelle a cinque punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il generale a 7 stelle, in quanto alto ufficiale della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con sette stelle a cinque punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa sette stelle a cinque punte, simbolo del suo grado di ufficiale. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo, il generale a 7 stelle, in quanto alto ufficiale, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), un nastrino militare con la bandiera europea, un nastrino militare rappresentante le rivoluzioni inglesi del 1642 e 1688, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione americana del 1776, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione francese del 1789, un nastrino militare rappresentante la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, tutti con in sovra-impressione sette stelle di colore giallo-oro.
  • 26) COMANDANTE IN CAPO DELLA MILIZIA/GENERALE A 8 STELLE, grado 20 della MILIZIA: stesse prescrizioni di indumenti e accessori del MILITE, ma con l’aggiunta di 8 stelle a otto punte di colore giallo oro cucite sulla spalla destra. Il generale a 8 stelle, in quanto massimo grado della MILIZIA, porterà un berretto specifico a visiera rigida (verrà pubblicata foto) di colore blu navy, con otto stelle a otto punte decorative di colore giallo oro. Porterà anche delle spalline militari con frange di colore giallo oro e con in sovra-impressione decorativa otto stelle a otto punte, simbolo del suo grado. A prescindere dai nastrini e dalle medaglie specifiche che verranno attribuite a ciascun membro della MILIZIA (a partire dai MILITI) in base a specifici atti di valore compiuti nel corso del tempo il comandante in capo della Milizia, il generale a 8 stelle, porterà sulla parte sinistra del petto un nastrino militare con la bandiera italiana (o di un altro paese, se membro di qualche sezione estera della sovranazionale MILIZIA ROOSEVELTIANA), un nastrino militare con la bandiera europea, un nastrino militare rappresentante le rivoluzioni inglesi del 1642 e 1688, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione americana del 1776, un nastrino militare rappresentante la rivoluzione francese del 1789, un nastrino militare rappresentante la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948, un nastrino militare rappresentante la costituenda Organizzazione mondiale delle Democrazie, tutti con in sovra-impressione otto stelle a otto punte di colore giallo-oro.

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Il Movimento Roosevelt dalla parte dell'AMPAS

Il Movimento Roosevelt dalla parte dell'AMPAS

Riportiamo, qui allegato, il comuicato dell'AMPAS, il cui contenuto appoggiamo come Movimento Roosevelt, in quanto esprime le serie preoccupazioni come diritti civili che noi e tanti cittadini, ormai da settimane, sentiamo minacciati.

Medicina di Segnale Logo

Comunicato AMPAS del 21/4

Con serenità, ma anche con determinazione, i medici del gruppo della medicina di segnale (735 iscritti all’AMPAS, la nostra associazione, di cui tanti impegnati in prima linea), preoccupati per le possibili derive autoritarie in atto, desiderano fare chiarezza circa la possibilità che siano lesi dei diritti costituzionalmente garantiti per i cittadini.

1. Lesione libertà costituzionalmente garantite

In questo periodo sono stati gravemente lesi alcuni diritti costituzionali (la libertà di movimento, il diritto allo studio, la possibilità di lavorare, la possibilità di accedere alle cure per tutti i malati non-Coronavirus) e si profila all’orizzonte una grave lesione al nostro diritto alla scelta di cura. Tutto questo in assenza di una vera discussione parlamentare, e a colpi di decreti d’urgenza. Ci siamo svegliati in un incubo senza più poter uscire di casa se non firmando autocertificazioni sulla cui costituzionalità diversi giuristi hanno espresso perplessità, inseguiti da elicotteri, droni e mezzi delle forze dell’ordine con uno spiegamento di forze mai visto neppure nei momenti eversivi più gravi della storia del nostro paese.

Ora sta entrando in vigore un’app per il tracciamento degli spostamenti degli individui, in patente violazione del nostro diritto alla privacy, e che già qualcuno pensa di utilizzare per scopi extrasanitari.

Ma tra le lesioni più gravi ai nostri diritti costituzionali spicca quella legata al diritto di scelta di cura, ben definito sia nella costituzione che nel documento europeo di Oviedo. Noi medici siamo colpevoli di non aver adeguatamente contrastato, due anni fa, una legge che toglieva al pediatra di fatto ogni dignità e autonomia decisionale.

Ricordiamoci che una lesione di diritti non giustificata è sempre la premessa ad altre possibili lesioni.

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Mercoledi in salute MR n.5: Verità, Libertà e Salute (2a Parte)

Mercoledi in salute n.5: Verità, Libertà e Salute, 2a parte

Anche oggi, cercheremo di chiarire i significati delle parole che quotidianamente inondano la nostra vita e… usiamo il plurale coscientemente perché i significati di quanto ascoltiamo o vediamo possono essere tanti alcuni noti e facili da comprendere, altri più nascosti e spesso evocativi di sentimenti che in maniera più o meno conscia possono cambiare la nostra percezione della realtà e i nostri comportamenti.

https://www.youtube.com/watch?v=K9TM3N065Wo

La sentenza della Corte di Giustizia tedesca: chi è il vero nazionalista?

Sentenza della Corte della Giustizia tedesca: o ci date il sangue dell'Italia o salta l'UE.

La sentenza delle Corte di Giustizia tedesca manda un messaggio inequivocabile alla BCE e alla Commissione europea” la nostra Costituzione viene prima dei trattati. Non provate a fermare ulteriormente le speculazioni finanziarie o noi facciamo saltare il banco”.
Insomma, il re è sempre più nudo, la sedicente europeista Germania rende sempre più esplicito il suo nazionalismo. Domandiamoci insieme: chi sono i sovranisti? chi i nazionalisti?

Nuova rubrica di geopolitica MR: aggiornamenti del Maggio 2020

Maggio 2020: aggiornamenti sulla situazione geopolitica

Roberto Hechich, Direttore Dipartimento per la Geopolotica e la Difesa del Movimento Roosevelt, da un aggiornamento su quello che è successo dal punto di vista della politica internazionale durante il periodo del Coronavirus.
Nel video vengono coperte tutte le questioni più scottanti, dalla tensione tra USA e Cina alla situazione libica.

Da oggi, parte una nuova rubrica di geopolitica, a cura di Marco Moiso, Vice-Presidente del Movimento Roosevelt.

https://www.youtube.com/watch?v=YgzxsgW-gNQ

Il Movimento Roosevelt: scandaloso Vito Crimi, vorrebbe tagliare le slot machine colpendo il terzo comparto industriale italiano, che da solo vale 150.000 posti di lavoro

Claudio Testa: inaccettabile ipocrisia, si strumentalizza la salute per servire interessi occulti, come per l'emergenza Covid. Gioele Magaldi: lo Stato "etico" e proibizionista favorisce la clandestinità mafiosa del business e premia modelli come quello cinese, contro cui ora gli Usa si scagliano per i ritardi e l'opacità nella gestione del coronavirus

 

 

Cartellino rosso per Vito Crimi, il grillino che in un tweet si augura che diventi permanente il lockdown per le slot machine. «A parte il fatto che non si capisce come un personaggio di tale mediocrità possa essere "capo politico" di alcunché - afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt - vengono i brividi all'idea dello "Stato etico" e proibizionista, che nel caso della droga (come anche nella storica crociata contro l'alcol negli Usa) ottiene l'unico risultato di far esplodere il business della criminalità organizzata». Protesta Claudio Testa, dirigente del Movimento Roosevelt: «E' inconcepibile anche solo ipotizzare il taglio di quello che è il terzo comparto industriale italiano, dopo Eni e Fiat, visto che vale 103 miliardi di euro l'anno: il settore "gioco legale" (che include le slot, i gratta & vinci e il Superenalotto) è formato da 12.200 aziende, pari a 150.000 posti di lavoro, tra concessionari e noleggiatori, installatori, bar e altri esercenti. O forse Crimi pensa che questi siano lavoratori di serie B?».

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L'avvocato del diavolo

Al Pacino nel film Lavvocato del diavolo 56ca4

L'avvocato del diavolo ha una caratteristica su tutte, il suo aspetto: è insignificante. «Così, nessuno mi vede mai arrivare», dice Al Pacino, nel film, rimproverando l'allievo Keanu Reeves per la sua vanesia esuberanza giovanile. Che tipo di diavolo serve, per imbrogliare l'Italia? Prima di tutto dev'essere, appunto, insignificante: anonimo, grigio, sbiadito, meglio ancora se incerto nell'eloquio e quasi incespicante. Democristiano nell'indole, un po' di sinistra nell'apparenza e un po' para-grillino nella circostanza, se il vento gonfia le vele effimere di quel movimento, a sua volta perfetto per illudere e poi fatalmente tradire, abbandonando i fedeli (come sempre fa, ogni demonietto che si rispetti). Ma esiste, il diavolo? A parte i satanisti, a crederci - secondo Mauro Biglino - sono solo i credenti che hanno sempre letto male la Bibbia, o non l'hanno proprio letta mai: altrimenti saprebbero che il Satàn ebraico è solo un "pubblico ministero" in carne e ossa, un essere umano prescelto a turno, ogni volta diverso, per dirimere contese civilissime, alla luce del sole. Allora è il male, il diavolo? Nemmeno alla consistenza del male crede la prima religione comparsa sulla Terra, quella di Zoroastro: il male è solo distanza dalla luce, che non può mai essere inghiottita dalle tenebre (è il Sole, semmai, a mangiarsi il buio). L'ombra non ha vita propria, è solo momentanea lontananza. Però serve, il diavolo, eccome. Serve da sempre: a mettere paura. E infatti è proprio la paura, oggi, a paralizzare l'Italia.

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Vito Crimi, slot machine e gioco d'azzardo: commento di Claudio Testa

Vito Crimi, slot machine e gioco d'azzardo.

Un commento al tweet di Vito Crimi del 30.04.2020 in cui si compiace della decisione di aver rinviato l’apertura del settore Intrattenimento e Gioco Lecito (Slot Machine) augurandosene addirittura la totale chiusura per sempre.
L’argomento, seppur controverso, tende a sottolineare la difesa delle libertà individuali e dell’autodeterminazione come espressione delle proprie libertà e della capacità di agire. Rivendica la parità dei diritti dei lavoratori senza alcuna discriminazione per categoria merceologica o settoriale.
Il tema delle dipendenze non si elimina attraverso il proibizionismo, che storicamente non ha mai sortito gli effetti desiderati, ma attraverso politiche che puntano alla crescita della consapevolezza e del benessere dei popoli, al superamento delle disuguaglianze sociali e ad un pieno sviluppo della persona umana come previsto nell’art. 3 della Costituzione.


https://www.youtube.com/watch?v=J-tGWJ2hdxQ

La rockstar Andrea Scanzi e l'Italia dei compagni di merende

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Cos'è più avvilente, in questa primavera italiana? L'ex giornalista Andrea Scanzi o l'ex politico Pierluigi Bersani? Il primo intasa i social network per svelare agli italiani la loro immensa fortuna: essere governati da Giuseppi, cioè l'unico premier europeo che vanta almeno due record assoluti, il maggior numero di morti da Covid e il maggior numero di persone rimaste senza assistenza economica, sull'orlo della disperazione. Il secondo, lo Smacchiatore, dopo aver promosso a pieni voti il professor Monti e il suo micidiale pareggio di bilancio in Costituzione, ora torna a dare segni di vita spiegando, in televisione, che tedeschi e olandesi fanno benissimo a massacrare gli italiani, notoriamente un popolo di lazzaroni e incalliti evasori fiscali. Se a festeggiare il fantasma di Bersani è un tripudio di pernacchie, tutt'altra accoglienza incoraggia invece l'autoproclamata “rockstar del giornalismo italiano” (testuale, dal suo profilo Facebook), il cui ego-mongolfiera ora si gonfia a dismisura, nei giorni del lockdown infinito, beandosi dello strabiliante punteggio raggiunto dai suoi gargarismi quotidiani: un milione e mezzo di "like" e oltre centomila visualizzazioni per le imperdibili dirette video. «Ma ho anche dei difetti», ci informa, umilmente magnanimo, il nuovo amicone di Giuseppi.

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