Blog header

No al "Green Pass": Manifestazione del 28 Luglio a Piazza del Popolo

Manifestazione a Piazza del Popolo: no al "green pass", altro che flop!

Mercoledì 28 luglio si è tenuta la manifestazione NO GREEN PASS OBBLIGATORIO, organizzata dal Comitato Libera Scelta, in cui sono intervenuti anche esponenti dalla Lega. La manifestazione ha coinvolto varie piazze in tutta Italia, soprattutto nelle città di Milano, Torino, Palermo, Bologna, Padova, Trento, Imola, Rovigo, Rimini, Monza, Santa Teresa di Gallura, oltre naturalmente a Roma.
A questa Manifestazione, ha dato adesione anche il Movimento Roosevelt, che si pone contro ogni obbligo.
Pop1 9f58f
pop2 5c093

Leggi tutto: No al "Green Pass": Manifestazione del 28 Luglio a Piazza del Popolo

Prime iniziative contro il "Green Pass"

Primi "No" al Green Pass in tutta Italia: Roma Piazza del Popolo e Ostia
pop3 0ab7f

Sabato 24 luglio 2021, a Piazza del Popolo, si è tenuta una delle manifestazioni contro il famigerato "green pass", ovvero la certificazione verde Covid-19 che sarà in vigore dal 6 agosto in tutta la penisola, introdotta per controllare in molti luoghi al chiuso, dai bar alle palestre, passando per cinema, teatri e altri luoghi di ritrovo, la presenza di persone vaccinate (con una o due dosi), che posseggano ancora gli anticorpi che attestino la guarigione o che dimostrino la negatività di un tampone.
In piazza si sono ritrovate persone diverse, con diverse esperienze, molte delle quali si sono organizzate proprio grazie ai social e all’azione del network internazionale Worl Wide Demonstration, contro quello che, in base al decreto-legge del governo Draghi, diverrà un obbligo, almeno fino a quando il Parlamento non lo convertirà in legge o lo farà decadere.
I media mainstream si sono subito mossi a definirli "no-vax", "no-mask", cultori delle "fake-news" e pericolosi negazionisti, come ogni volta – dall’inizio di questa pandemia –  che qualcuno ha proposto una visione diversa da quella considerata "ufficiale".
Invece, a quanto pare, tra i manifestanti c’era gente vaccinata, altra con la mascherina e che, addirittura, era a conoscenza delle cure domiciliari precoci che hanno impedito, nella maggioranza dei casi, ospedalizzazioni gravi. Tutte persone, uomini, donne con bambini, giovani che sono andati in piazza chiedendo di poter rimanere liberi di scegliere e circolare.



pop1 41fdf

pop2 f175e

Leggi tutto: Prime iniziative contro il "Green Pass"

Consulta Generale MR: importanti decisioni su Assemblea Generale, Elezioni amministrative 2021 e politiche 2023

Elezioni amministrative 2021 e politiche 2023, Assemblea Generale il 23 ottobre 2021, nomine provvisorie MR: le importanti decisioni da comunicare e prendere oggi, venerdì 25 giugno 2021, dalle ore 19 in Consulta Generale MR

 

 
Facendo seguito a quanto elaborato nelle precedenti riunioni di Consulta Generale MR anticipate dai seguenti comunicati

https://www.movimentoroosevelt.com/iscriviti/mr-site/25-maggio-2021-torna-la-consulta-generale-mr.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-e-assemblea-generale-mr-aggiornamenti-del-22-aprile-2021.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-generale-mr-la-prima-riunione-telematica-il-1-aprile-2021.html

e alle mail di notifica dei giorni scorsi, confermiamo che oggi, a partire dalle ore 19 e fino alle 20:30/21 (assolutamente non oltre questo orario), avrà luogo una nuova, importante riunione di Consulta Generale MR.

Leggi tutto: Consulta Generale MR: importanti decisioni su Assemblea Generale, Elezioni amministrative 2021 e...

La morte di Robert Boulin, lo Stato francese citato in giudizio: articolo di Patricia Jolly su Le Monde

Con molto piacere riceviamo da parte di Fabienne Boulin e pubblichiamo il seguente articolo:

La figlia di Robert Boulin cita in giudizio lo Stato francese per «colpa grave», ritenendo che l'indagine sulla sua morte non avanza

Da più di quarant'anni, Fabienne Boulin lotta per far riconoscere che suo padre, allora ministro del lavoro in carica, non si è suicidato nel 1979, ma è stato vittima di un assassinio politico.

Di Patricia Jolly (Ramatuelle (Var), inviata speciale)

Pubblicato ieri alle 15.12, aggiornato ieri alle 17.43
RB d50a4
Il ministro del lavoro Robert Boulin esce dal palazzo dell'Eliseo il 26 settembre 1979, dopo aver partecipato al consiglio dei ministri. MARCEL BINH / AFP

Leggi tutto: La morte di Robert Boulin, lo Stato francese citato in giudizio: articolo di Patricia Jolly su Le...

L'EPIDEMIA DI COVID19 E L'INFANTILIZZAZIONE DEL MONDO

L’EPIDEMIA DI COVID19 E L’INFANTILIZZAZIONE DEL MONDO

 

Di Aligi Taschera

 

L'uomo è nato libero, e dappertutto egli è in catene”, scriveva J. J. Rousseau nel 1762. 

L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità di cui egli deve imputare sé stesso. Minorità è l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Imputabile a sé stesso è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell’illuminismo”, scriveva I. Kant nel 1783. Nel 1615 G. Galilei aveva scritto: “pare che quello degli effetti naturali che o la sensata esperienza ci pone dinanzi agli occhi o le necessarie dimostrazioni ci concludono, non debba in conto alcuno essere revocato in dubbioper luoghi della scrittura che avessero diverso sembiante”; e ancora, nel 1632: “Ci è bisogno di scorta nei paesi incogniti e selvaggi, ma nei luoghi aperti e piani i ciechi solamente hanno bisogno di guida; e chi è tale, è bene che resti in casa, ma chi ha gli occhi nella fronte e nella mente, di quelli si ha da servire per iscorta”. Dopo che “all’Anglo che tanta ala vi stese sgombrò primo le vie del firmamento” pare che indicasse la via anche all’illuminismo, sostenendo che nella conoscenza solo i ciechi hanno bisogno di guida, ma le persone sane devono basarsi esclusivamente sulle esperienze dei sensi e sul ragionamento, rifiutando autorità precostituite.

Leggi tutto: L'EPIDEMIA DI COVID19 E L'INFANTILIZZAZIONE DEL MONDO

La figlia di Robert Boulin, trovato morto nel 1979, cita lo Stato in giudizio per "colpa grave"

Dal giornale VAR Matin

Da la redazione Aggiornamento del 17/06/2021 alle 17:17 Publicato il 17/06/2021 alle 17:16

https://www.varmatin.com/justice/la-fille-de-robert-boulin-ministre-de-giscard-retrouve-mort-en-1979-assigne-letat-en-justice-pour-faute-lourde-695833

 

La figlia di Robert Boulin, ministro di Giscard trovato morto nel 1979, cita lo Stato in giudizio per "colpa grave"

Di fronte alla "mancanza di progressi" nell'inchiesta sulla morte del padre, la figlia di Robert Boulin, ministro trovato morto in uno stagno della foresta di Rambouillet nel 1979, ha citato lo Stato per "colpa grave" davanti al tribunale giudiziario di Parigi.

La famiglia di Robert Boulin vuole delle risposte, ma di fronte alla "mancanza di progressi" nell'indagine, passa alla velocità superiore. Fabienne Boulin-Burgeat, figlia di Robert Boulin, ministro trovato morto in uno stagno nella foresta di Rambouillet nel 1979, ha citato lo Stato per "colpa grave" davanti al tribunale di Parigi.

"Non dispero e continuo a credere nella giustizia perché sono decisamente democratica, ma sono 42 anni che aspetto che giustizia sia fatta, sono molto paziente, ma il fatto di non fare tutto cio’ che e’ necessario per conoscere la verità sulla morte di mio padre rovina la nostra democrazia", ha dichiarato Fabienne Boulin-Burgeat all'AFP.

Leggi tutto: La figlia di Robert Boulin, trovato morto nel 1979, cita lo Stato in giudizio per "colpa grave"

Gioele Magaldi: fine del rigore. Draghi sta mantenendo la svolta promessa

Magaldi: fine del rigore, Draghi sta mantenendo la svolta promessa

Il presidente del Movimento Roosevelt: niente super-tasse per sostenere il debito e nuova tassazione universale per le multinazionali (grazie al G7 di Biden). Capitolo Covid: male l'assenza di un protocollo per terapie precoci, ma intanto le riaperture procedono e cambia il paradigma dell'emergenza, non conteranno più i "casi" ma solo le ospedalizzazioni

 


«Quando Mario Draghi afferma che occorre prepararsi meglio a eventuali nuove pandemie, non allude certo all'intenzione di replicare la gestione "terroristica" del Covid incarnata da Conte, fondata sull'arbitraria sospensione delle libertà democratiche». Avverte Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt: «Draghi ha sottolineato che siamo entrati in una nuova era: e di questo si può e si deve essere contenti». Autore del bestseller "Massoni" (Chiarelettere, 2014) ed esponente del network massonico progressista sovranazionale, Magaldi si considera tra i "costruttori" che, dietro le quinte, hanno favorito l'avvento a Palazzo Chigi del "nuovo" Draghi, tornato all'impostazione keynesiana dopo trent'anni di severo neoliberismo austeritario: «Non approvo il ritardo di Draghi nell'adottare un nuovo approccio terapeutico per fronteggiare il Covid, ma intanto il nuovo governo ha limitato i danni. E soprattutto, sul fronte economico, ha segnato l'inizio di una svolta epocale che archivia i decenni del rigore, verso un orizzonte "rooseveltiano" fino a ieri impensabile e insperabile».

Magaldi invita a rilevare i segnali anche internazionali che punteggiano le ultime settimane: «L'Italia ha riacquistato autorevolezza anche in politica estera, nell'area mediterranea e in sede europea». Il presidente del Movimento Roosevelt sottolinea poi il ruolo di Draghi nello «storico successo al G7, firmato da Joe Biden, per arrivare a una tassa universale sulle multinazionali, abolendo finalmente il vantaggio sleale dei paradisi fiscali». Dice Magaldi: è il frutto dell'azione di una rete massonica di segno progressista, nella quale milita storicamente un personaggio come Janet Yellen, già presidente della Fed e ora ministro del Tesoro negli Usa. «Si può notare come, ultimamente, sia stato "bastonato" Bill Gates, rappresentato come ispiratore di certe politiche emergenziali, e ora sia stata indebolita anche l'immagine dello stesso Anthony Fauci: le cose stanno cambiando in modo sfavorevole agli sponsor del sistema-Cina, che hanno utilizzato il Covid per tentare di ridurre i diritti democratici occidentali». E a proposito, aggiunge Magaldi: «Che fine ha fatto il Great Reset da incubo, nella versione distopica da alcuni evocata a Davos?».

Leggi tutto: Gioele Magaldi: fine del rigore. Draghi sta mantenendo la svolta promessa

Gioele Magaldi: Ufo, "antichi astronauti" e le superlogge massoniche

Magaldi: Ufo e "antichi astronauti", quello che le superlogge massoniche sanno sulla presenza "aliena" nel nostro pianeta


Il presidente del Movimento Roosevelt: rivelazioni imminenti da meditare con giudizio, come andrebbe fatto anche da parte di chi ostenta un approccio fideistico sull'attualità del Covid, esprimendosi in modo manicheo pro o contro i vaccini



Anche Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e autore del bestseller "Massoni" (Chiarelettere, 2014), annuncia imminenti rivelazioni sul tema "alieno", su cui ormai si susseguono notizie dopo le recenti ammissioni di Barack Obama ("gli Ufo esistono") e l'annuncio, sempre da parte degli Usa, della pubblicazione di immagini eloquenti a partire dal 3 giugno 2021. «Comincerò a parlare di quello che si trova negli archivi delle Ur-Lodges a proposito di un tema ormai maturo, che è quello degli alieni o, se volete, degli Anunnaki», le "divinità" sumere, «cioè quei "creatori del genere umano" intesi come soggettività abitanti di altri pianeti, o comunque soggetti simili agli esseri umani, in quanto li avrebbero creati simili a sé: così almeno dicono i testi sumeri, da cui deriva tutta una narrazione contemporanea».

Leggi tutto: Gioele Magaldi: Ufo, "antichi astronauti" e le superlogge massoniche

Gioele Magaldi: critica a Nicola Bizzi per la demonizzazione dei vaccini, piuttosto usati per testare la nostra obbedienza

Magaldi: sbagliato demonizzare i vaccini, anche se il potere post-democratico li usa come strumento di dominio per testare la nostra obbedienza

Il presidente del Movimento Roosevelt critica Nicola Bizzi (editore di Aurora Boreale) per la sua criminalizzazione dei vaccini. E attacca il complottismo: i sacerdoti del mainstream fraudolento "ringraziano" il cospirazionismo, perché le accuse più surreali (le vaccinazioni come "strumento demoniaco, per depopolare il pianeta") sono l'alibi perfetto per continuare a compiere certe malefatte

«Non ho mai avuto paura del Covid, ero fin dall'inizio favorevole a "lasciar correre" il virus per raggiungere l'immunità di gregge. E ritengo che mediante il Covid siano state commesse nefandezze in danno dei diritti civili, politici e costituzionali, oltre che in danno della salute. Ma non ho nemmeno paura dei vaccini e non ritengo siano "uno strumento del demonio per annichilire l'umanità"». Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, stigmatizza «le esternazioni di tesi tanto roboanti quanto indimostrabili, a volte anche surreali», da parte dei cosiddetti "complottisti", che diventano «l'alibi perfetto, per i "sacerdoti" del mainstream fraudolendo, per proseguire indisturbati la loro opera».

Sui vaccini, secondo Magaldi, occorre armarsi di senso critico e scientifico: «I vaccini attuali non sappiamo se produrranno mutazioni genetiche funeste. Coloro che li hanno concepiti dicono di no. Manca l'ultimo test, quello sugli umani: lo stiamo facendo noi. Ma questo non ha impedito, in passato, di vedere l'efficacia dei vaccini senza procurare chissà quale danno». Per Magaldi, «non si può obbligare la gente a vaccinarsi, ma non si può nemmeno demonizzare la vaccinazione anti-Covid». Insiste, il presidente "rooseveltiano": «Usate il cervello: le élite non hanno certo bisogno dei vaccini per "sterilizzare la popolazione" o "depopolare il pianeta"».

Leggi tutto: Gioele Magaldi: critica a Nicola Bizzi per la demonizzazione dei vaccini, piuttosto usati per...

Youtube rimuove il video MRTV sui medici che chiedono cure precoci: censura grave, nemmeno al tempo delle BR. Il MR ne chiede il ripristino

YouTube oscura i medici che chiedono cure precoci. Il Movimento Roosevelt: il virus batte ogni record, nemmeno le Br erano arrivate a tanto


Rimosso un video di MRTV con i sanitari in piazza a Roma. Roberto Hechich: censura mai vista nemmeno al tempo dei tentati golpe, cancellati diritti garantiti dalla Costituzione. Appello al governo: fate in modo che YouTube "restituisca" quel video
censura b99f7
La mano dei censori colpisce ancora: YouTube ha rimosso il video girato il 7 maggio a Roma da MRTV, la web-tv del Movimento Roosevelt, tra i medici in piazza per chiedere l'accesso alle cure domiciliari precoci contro il Covid. A intervistare i sanitari (tutti con mascherina) la giornalista Monica Soldano, attivista di primo piano del Movimento Roosevelt ed esponente dell'Ordine dei Giornalisti. «La manifestazione era stata regolarmente autorizzata dalla Prefettura: non si negava affatto la pericolosità del virus, ma si criticava la "vigile attesa" e si invocava la necessità di introdurre finalmente terapie tempestive, per curare i malati direttamente a casa, alla comparsa dei primi sintomi».

Leggi tutto: Youtube rimuove il video MRTV sui medici che chiedono cure precoci: censura grave, nemmeno al...

Contro la Costituzione: Libertà di parola e di pensiero negati

LIBERTÀ DI PAROLA E DI PENSIERO NEGATI

IL VIRUS RIESCE DOVE NEMMENO LE BRIGATE ROSSE ERANO RIUSCITE: LIMITARE LA DEMOCRAZIA E I DIRITTI CIVILI


Recentemente YouTube ha rimosso un video di MRTV, con l’avvertimento che se dovesse succedere un’altra volta, ci silenzieranno per una settimana. 

Il video non è andato perduto: lo potete ora consultare su telegram di MRTV e sul canale Movimento Roosevelt di Twitch, dove è stato caricato.
I link al fondo dell’appello. 

Leggi tutto: Contro la Costituzione: Libertà di parola e di pensiero negati

Gioele Magaldi: il sistema Covid-Cina, per un occidente post-democratico, dietro il divorzio tra Bill e Melinda Gates

Magaldi: c'è il sistema Covid-Cina dietro il divorzio tra Bill e Melinda Gates


Il presidente del Movimento Roosevelt: né gossip extraconiugale né deliri complottistici ("il vaccino come arma di sterminio") alla base della rottura tra i due. Semmai la Microsoft - e Melinda - prendono le distanze da Bill per evitare ripercussioni, dopo il suo cedimento al sistema di potere che ha usato Pechino per utilizzare il Covid come strumento destinato ad archiviare la libertà in Occidente


«La realtà supera la fantasia dei complottisti e la banalità mediatica del gossip». Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, boccia entrambe le "false piste" evocate nel tentativo di spiegare i retroscena del clamoroso divorzio tra Bill e Melinda Gates, anche alla luce delle notizie che vedrebbero ridimensionato, nel colosso multinazionale dei computer, il ruolo del fondatore. «Sgombriamo il campo da equivoci», raccomanda Magaldi, esponente della massoneria sovranazionale di segno progressista e autore nel 2014 del saggio "Massoni", che svela il ruolo delle superlogge nel grande potere mondiale. «Dietro al divorzio dei Gates non c'è sicuramente una banale storia di relazioni extraconiugali, e neppure il fantasma agitato dal cospirazionismo, che in modo sgangherato imputa a Bill Gates la volontà di "depopolare" il pianeta attraverso pericolose campagne vaccinali».

Leggi tutto: Gioele Magaldi: il sistema Covid-Cina, per un occidente post-democratico, dietro il divorzio tra...

Gioele Magaldi: Disobbediamo alle restrizioni e chiediamo i danni

Magaldi: disobbediamo alle restrizioni e chiediamo i danni alle forze dell'ordine che dovessero comminare sanzioni


Il presidente del Movimento Roosevelt: lo stesso sindacato di polizia Supu avverte gli agenti che sono passibili di denuncia se impongono norme che violano la Costituzione, come la pretesa di indossare la mascherina all'aperto. «Intanto ci auto-denunciamo: il 1° Maggio a Roma ci siamo riuniti e assembrati, abbiamo cenato al ristorante e poi violato il coprifuoco, senza che la polizia si sia fatta vedere».



«Serve una rivoluzione silenziosa: disobbedire in massa a tutte le restrizioni imposte con decreti scritti da mentecatti, in aperta violazione della Costituzione». Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, avverte le forze dell'ordine: è lo stesso Supu (sindacato unitario personale in uniforme) a spiegare ai suoi iscritti che sono passibili di denuncia, se comminano sanzioni sulla base di norme incostituzionali come l'obbligo di portare la mascherina all'aperto. «Attraverso gli avvocati del suo servizio di Sostegno Legale - annuncia Magaldi - il Movimento Roosevelt, che ha assistito moltissimi italiani colpiti da sanzioni nel periodo del lockdown, sta ora valutando la possibilità di rivalersi sugli agenti che comminassero ulteriori sanzioni, inclusa quella per violazione del coprifuoco: i verbalizzatori ne risponderebbero personalmente in sede civile, con richiesta di risarcimenti pecuniari». Il Supu è esplicito: si rischia la condanna a sborsare 15.000 euro, più le spese processuali.

Leggi tutto: Gioele Magaldi: Disobbediamo alle restrizioni e chiediamo i danni

Consulta, Assemblea, Cena e Passeggiata MR sabato primo maggio, più Pic-Nic rooseveltiano domenica 2 maggio ore 12:30

Con il presente Comunicato, facendo seguito a quanto già illustrato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-generale-mr-comitato-editoriale-mrtv-azzeramento-cariche-e-assemblea-generale-di-sabato-1-maggio-2021-a-roma.html 


https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-e-assemblea-generale-mr-aggiornamenti-del-22-aprile-2021.html 


confermiamo che oggi, giovedì 29 aprile, alle ore 19, vi sarà una nuova riunione di Consulta Generale MR via zoom. Coloro che intendessero aggiungersi, per questa seduta o per le prossime, ai membri già accettati della Consulta, scrivano in tal senso a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


Sabato primo maggio 2021, invece, dalle ore 14:30 alle ore 20, avrà svolgimento una Assemblea Generale del Movimento con, a seguire, una cena sociale dalle ore 20 alle ore 22.15 circa. Appuntamento dalle ore 14:30 presso il locale “Habitué” di Via dei Gordiani 22, Roma, sia per l’Assemblea Generale (che si terrà in una apposita sala convegni annessa al locale) che per la cena.

IMPORTANTE: coloro che parteciperanno alla cena e che non si fossero ancora prenotati per essa, scrivano tempestivamente in tal senso a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Sabato primo maggio 2021, alle ore 22:45, appuntamento per una passeggiata disobbediente rooseveltiana a Piazza Campo dei Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno.

Leggi tutto: Consulta, Assemblea, Cena e Passeggiata MR sabato primo maggio, più Pic-Nic rooseveltiano domenica...

Gioele Magaldi: in piazza il 1° Maggio per la disobbedienza civile. La Magistratura indaghi Speranza

Magaldi: coprifuoco illegale, noi in piazza la sera del 1° Maggio (pronti anche a denunciare la polizia). Strage di Stato: la magistratura indaghi Speranza


Il presidente del Movimento Roosevelt: un crimine l'assenza di un protocollo per le cure precoci. Popolo e ristoratori disobbediscano alle restrizioni liberticide: solo così potremo metterci al riparo dagli abusi imposti in occasione di questa e di altre eventuali pandemie

Giustizia e libertà. Gioele Magaldi sfida il governo Draghi, i giornalisti e gli stessi poliziotti: il Movimento Roosevelt, da lui presieduto, violerà il coprifuoco la sera di sabato 1° Maggio, Festa del Lavoro, con una nuova "passeggiata disobbediente" a Campo dei Fiori, nel cuore di Roma, ai piedi della statua di Giordano Bruno. Magaldi ricorda che, lo scorso 17 febbraio - nel corso di un'analoga iniziativa - i militanti furono identificati dalla polizia e maltrattati dalla stampa, che li definì "negazionisti", sulla base di una "velina" dell'ufficio stampa della Questura di Roma. «Ora chiediamo ai giornali - e in primis alla Questura - di pubblicare una rettifica a norma di legge: noi non neghiamo affatto il Covid. E invitiamo i giornalisti a venire a Campo dei Fiori per prendere nota delle ragioni della nostra richiesta nonviolenta, civile e democratica, di rispettare la Costituzione, che proibisce al governo di istituire un coprifuoco in tempo di pace».


Non solo: «Insieme agli avvocati del servizio di Sostegno Legale del Movimento Roosevelt, stiamo valutando la possibilità di richiedere un risarcimento danni agli agenti di polizia che dovessero verbalizzarci: in base al Codice di Norimberga, non potrebbero eseguire disposizioni incostituzionali». Magaldi rende pubblico il programma della giornata, invitando poliziotti e giornalisti a far visita ai militanti: il Movimento Roosevelt si riunirà in assemblea già nel pomeriggio, alle ore 14.30, nel locale "L'Habituè" di via dei Gordiani, 22. «Quindi ci assembreremo, e nello stesso locale poi ceneremo (anche al chiuso) prima di raggiungere Campo dei Fiori alle ore 22.45, violando quindi il coprifuoco». Trasparente la motivazione: «Ben lungi dal negare che il Covid possa essere pericoloso, contestiamo radicalmente le scandalose politiche autoritarie introdotte per la gestione della pandemia: restrizioni catastrofiche, in quanto inefficaci verso il Covid e gravemente liberticide».

Leggi tutto: Gioele Magaldi: in piazza il 1° Maggio per la disobbedienza civile. La Magistratura indaghi Speranza

Gli ineluttabili binari strategici

Gli ineluttabili binari strategici dei giganti planetari
dipartimento 0bba9

Al di là di quello che negli ultimi anni si è voluto far credere e pensare, grazie anche ai mezzi di informazione che in questo hanno avuto non poca influenza, si è formata nell’opinione pubblica occidentale l’idea di vivere nel secolo asiatico. In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un inasprimento sia dei rapporti sino-americani che russo-americani, inasprimenti dai toni apparentemente e insolitamente duri sul piano diplomatico. Come spesso accade in queste situazioni molto plateali nei modi e nelle forme, la situazione poi nel concreto è differente. Questi scontri diplomatici potrebbero far presagire chissà quali generi di rotture nei rapporti tra queste superpotenze. Sicuramente dietro a tutto ciò ci sono delle spinte e degli attriti nelle relazioni che sono reali e che nel tempo si andranno consolidando nella loro durezza. Andiamo per ordine e cerchiamo di fare il più possibile chiarezza per quanto riusciamo.

Innanzitutto il cambio di amministrazione alla guida degli Stati Uniti non ha portato differenze sostanziali tra la presidenza Trump e la presidenza Biden nelle relazioni con la Cina e questo non è né una novità né una sorpresa. La strategia di contenimento all’espansionismo cinese degli Stati Uniti è stata già tracciata da anni dagli apparati federali e questo a prescindere dai cambiamenti delle varie amministrazioni, siano esse di segno repubblicano o democratico. Strategia che, in atto da parecchio tempo come abbiamo già accennato, vede un progressivo accerchiamento sempre più stringente arrivato ora a spingersi fino agli stessi Mari Cinesi facendo pressione da ambo le parti degli oceani, sia da quella Pacifico che da quella Indiano. Ne sono prova le ripetute esercitazioni militari svoltesi in questi anni in quelle acque oceaniche. Queste esercitazioni a guida statunitense hanno visto la partecipazione delle grandi potenze asiatiche e oceaniche come India, Giappone e Australia, ma nel tempo anche di altre potenze regionali medie e minori. I rapporti americani con le altre potenze asiatiche sono chiaramente anche e più che mai di carattere economico-finanziario e commerciale e Washington ha sempre cercato di tenere insieme l’aspetto economicistico con quello geopolitico-militare. Facciamo un esempio per far comprendere meglio: l’India, il secondo Paese più popoloso al mondo (di poco sotto la stessa Cina), potenza nucleare e di fatto terza potenza economica dell’Asia dopo il Giappone, è la maggiore produttrice di prodotti medicinali generici al mondo, che la mette nella condizione di avere contatti diretti e organici con le più grandi multinazionali farmaceutiche mondiali, in gran parte americane. È chiaro che nel lungo periodo gli Stati Uniti sono consci del fatto che in qualunque caso questi paesi alleati in Asia non potranno avere come nemico giurato la Cina, ma al contempo le potenze di quel continente hanno l’interesse che quest'ultima non diventi egemone assoluta della regione, pur intrattenendo relazioni importanti ma non strategiche per ciò che riguarda la sfera economica e commerciale.

Possiamo ora passare al momento non meno teso nei rapporti tra Washington e Mosca. Teniamo presente ancora una volta per facilitare i non addetti ai lavori una considerazione di non poco conto. Dalla fine della guerra fredda, con lo smantellamento dell’Unione Sovietica, la Russia pur essendo rimasta un attore  militare importante, è nel suo insieme, sia nella dimensione economica che geopolitica, relegata a potenza di secondo livello, pur trattandosi di una potenza nucleare. Anche qui, negli ultimi mesi, la dialettica diplomatica, che in qualche occasione ha sfiorato l’insulto, è una sorta di platealizzazione che ha dietro situazioni complesse ma non di rottura. In questo scenario Usa-Russia tocchiamo anche l’Europa. Gli Stati Uniti, anche in questo caso strategicamente, perseguono l’intento di far sì che nessuno diventi egemone sul continente europeo. La preoccupazione primaria che ha Washington è quello di far sì che Russia e Germania non arrivino ad una organicità di rapporti politico-strategici indissolubili. Potremmo andare più nel dettaglio parlando per esempio di Nord Stream 2, raddoppio del gasdotto già esistente dal 2012. Questo fondamentale gasdotto che non coinvolge nel suo percorso Ucraina e Polonia ha creato un tragitto bilaterale russo-germanico che andrebbe ad approvvigionare consistentemente gran parte dei paesi dell’Unione Europea, facendo sì che a livello energetico l’Europa continentale sarebbe molto meno dipendente dagli Stati Uniti. Si ha l’impressione che nonostante ci siano e ci saranno prossimamente pressioni molto forti sulla Germania da parte degli Usa, la Cancelliera Merkel si sia spinta troppo oltre nell’intesa con la Russia di Putin e non sarà facile quando ormai mancano solo 150 km di infrastrutture al completamento di questa opera di raddoppio, bloccarne i lavori o addirittura fare marcia indietro. Ad ogni modo gli americani cercheranno di non spingere troppo l’ “orso russo” verso Pechino, lasciando spazio alla Russia di agire in diversi fronti senza troppe interferenze. Possiamo dire a conclusione di questa parte di analisi che in qualunque caso le schermaglie sulla libertà e sui diritti umani violati da Putin saranno un tasto su cui Washington continuerà a battere fortemente, ma i rapporti di fondo commerciali ed economici anche se non eccezionali continueranno ad esserci. Questione, quella dei diritti umani, su cui l’America anche con la Cina sarà irremovibile per quanto riguarda sia il trattamento di Hong Kong che di Taiwan.

L’ ultima parte di questo articolo la dedichiamo all’Unione Europea che in questo scenario pur essendo un attore fondamentale a livello strategico ed economico-finanziario per sua genesi, si trova in una situazione di vulnerabilità, con gran parte dei paesi componenti l’Unione e anche membri della Nato ma con visioni e interessi differenti verso la Cina, la Russia e gli stessi Stati Uniti. Anche qui Washington sia all’interno della Nato che sull’UE farà forti pressioni per far sì che le varie intese con la Cina siano mirate e non mettano in discussione troppo l’aspetto economico-commerciale ma soprattutto quello strategico-militare. In questa ottica gli Stati Uniti cercheranno di esercitare una forte dissuasione sul memorandum di intesa stipulato con i cinesi a dicembre 2020 (fortemente sponsorizzato dalla Germania della Merkel) e che andrà in esame al Parlamento europeo. Memorandum che vede importanti progetti per centinaia di miliardi di euro tra cui la spinosissima questione dell’implementazione del 5g con risvolti di segretezza di apparecchiature e strutture militare in ambito atlantico. Si inquadra tutto questo in un momento difficile per non dire problematico dei rapporti degli americani con i tedeschi e con i francesi che si trovano coinvolti anche in altri complessi dossier di cui parleremo in altri interventi.

E l’Italia?  Nonostante i nostri macroscopici deficit strutturali come sistema-paese che ci portiamo dietro da decenni, ci troviamo paradossalmente in un momento storico che l’Italia può e potrebbe sfruttare a suo vantaggio. L’uscita della Gran Bretagna dall’UE e come già detto la complessa fase nelle dinamiche tra gli Stati Uniti con i tedeschi, con la Francia e con una Unione Europea che sarà chiamata a fare scelte univoche (quando invece la disomogeneità la fa da padrona)  dovrebbe mettere il nostro paese in grado di giocare un ruolo importante sull’asse Londra-Washington. Washington ci vede come possibile contrappeso ai tentativi egemonici tedeschi. Per fare ciò dovremo rafforzarci come sistema-paese accreditandoci con autorevolezza e credibilità. Si tratta di una questione sistemica perché il problema non è nei governi che si alternano ma nel rafforzamento (lo ribadiamo per la terza volta!) del sistema-paese, di conseguenza in un cambiamento strutturale e di mentalità. 
Ruben Giavitto, Alessandro Loreto

Consulta e Assemblea Generale MR: aggiornamenti del 22 aprile 2021

Cari soci tutti, 


giovedì 1 e giovedì 15 aprile 2021 si sono svolte le prime due riunioni telematiche, mediante zoom, della Consulta Generale MR.

Le prossime riunioni ordinarie precedenti la giornata MR del primo maggio (al netto di riunioni extra-ordinarie che, in caso, saranno comunicate tempestivamente) avranno luogo oggi, giovedì 22 aprile, e poi giovedì 29 aprile, sempre alle ore 19, tramite zoom.

Questo organo dirigenziale rooseveltiano è stato istituito a seguito dell’azzeramento di tutte le cariche in essere nel Movimento, con il compito di preparare i lavori dell’Assemblea Generale del primo maggio 2021 e di rappresentare un’occasione di confronto ampio e meditato fra dirigenti vecchi e nuovi di area rooseveltiana.

Sulla natura della Consulta Generale e sui temi messi all’ordine del giorno e tuttora frutto di discussione e confronto, si vedano anzitutto


https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-generale-mr-comitato-editoriale-mrtv-azzeramento-cariche-e-assemblea-generale-di-sabato-1-maggio-2021-a-roma.html 


https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/comunicazioni/consulta-generale-mr-la-prima-riunione-telematica-il-1-aprile-2021.html 

Leggi tutto: Consulta e Assemblea Generale MR: aggiornamenti del 22 aprile 2021

Translate

Iscrizione al Movimento Roosevelt

70,00€

Iscrizione / Rinnovo annuale (1 anno - 365 giorni dalla data dell'iscrizione) al Movimento Roosevelt. (Pagamento con PayPal o bonifico bancario).
Effettuando il pagamento con Paypal il rinnovo è automatico di anno in anno

Iscriviti al Movimento Roosevelt e fai sentire la tua voce scrivendo sul Blog!

Login Form

Archivio Video Gioele Magaldi

Massoneria on air archivio

Massoneria on air archivio 300

Massoneria on air archivio 300