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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Draghi bussa alla massoneria progressista, dal Quirinale potrebbe contribuire a smontare l'euro-sistema neoliberista e neoaristocratico

Il presidente del Movimento Roosevelt si sbilancia sul futuro dell'ex capo della Bce, e aggiunge: il "fratello" Napolitano dovette dimettersi in seguito al mio libro "Massoni"

Chi meglio di Mario Draghi, osannato dagli eurocrati del rigore, potrebbe aiutare l'Italia a uscire dalla trappola dell'austerity, se davvero abbracciasse l'economia keynesiana? Se lo domanda Gioele Magaldi, di fronte all'ipotesi che vede Draghi al Quirinale dopo Mattarella. "Il massone neoaristocratico Draghi è davvero "pentito" delle sue malefatte? Dopo esser stato fino a ieri uno dei massimi artefici del rigore europeo, ora ha addirittura evocato il ricorso alla Modern Money Theory, la più estrema delle teorie keynesiane".

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Mario Draghi al Quirinale? Speriamo. Qualunque cosa faccia, servirebbe alla causa.

Mario Draghi al Quirinale? Speriamo. Qualunque cosa faccia, servirebbe alla causa.

In questo video spiego perché ci sarebbe da rallegrarsi qualora Mario Draghi dovesse essere eletto a Presidente della Repubblica. 

https://www.facebook.com/marco.moiso/videos/10221047950930353/


Povera Patria ULTIMATE

00IMG avviso referendum dc324Riassunto  di Povera Patria… del 30 ottobre 2019 (sembra un secolo fa).

Renzi/Boschi volevano la cancellazione del senato eletto su base nazionale per un senato ridotto a 100 da cooptare su base territoriale. In ciò hanno commesso DISCRIMINAZIONE laddove se per l’art. 1 Cost. “il Popolo è Sovrano” tale sovranità il Popolo la esercita a suffragio universale ex art. 56 e 58 Cost. … ma non avrebbe potuto più farlo perché il “Senatore” Renziano non sarebbe stato eletto come senatore ma come Amministratore Locale… e la domanda sarebbe stata: in quale circoscrizione andrò ad eleggere il “mio” Senatore?
Di Maio è invece ORWELL perché tu voterai il tuo senatore nella circoscrizione indicata.
Dato che sapeva (e lo sapeva anche la Lega) della DISCRIMINAZIONE, Di Maio ha in tal modo bypassato il problema e la Lega gli è andata dietro.
Se il primo tagliava 324 senatori il secondo ne taglia 335 parlamentari.
La cifra è “pari e patta” ma il secondo è più “democratico” (sic!).
https://blog.movimentoroosevelt.com/blog/2165-povera-patria.html
NB:Per Renzi/Boschi è un mix di stupidità, di incommensurabile arroganza e sicurezza di impunità. Quanto repertato in foto è successo una sola volta e avrebbe mai potuto accadere (o mai essere repertato): in questo caso sarebbero ipotesi (e quante ce ne sono) e non, come l’evento dimostra, certezza del Golpe Bianco (anche se sventato) a danno del Popolo Italiano.
Il documento-foto è reale, è vita e per descrivere un fatto la vita vale più di cento libri.

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Gli Ammazzacaffè Roma/Milano: 13 Novembre 2019

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A Roma, il 13 novembre, debutto autunnale per il secondo anno consecutivo dell' evento radiofonico Gli AmmazzaCaffè Roma/Milano, che sarà trasmesso in diretta dal Caffè letterario, a partire dalle ore 18 su Radio 100passi (è disponibile l’app gratuita radio100passi per android).

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Master Roosevelt in Scienze della Polis

Master Roosevelt in Scienze della Polis

 

Siamo finalmente pronti a partire con il Master in Scienze della Polis del Movimento Roosevelt: un corso dalla qualità inedita che darà ai partecipanti tutti gli strumenti necessari per comprendere e lavorare sulla cosa pubblica.


https://youtu.be/xQ4SlU8SsTA


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Rooseveltpedia: la nuova piattaforma enciclopedica

Rooseveltpedia: la nuova piattaforma enciclopedica



C'è bisogno di una piattaforma enciclopedica che racconti anche quella parte di storia, e quelle realtà, che il mainstream, incluso Wikipedia, si rifiuta di coprire.

Rooseveltpedia sarà esattamente questo: un luogo di in cui scrivere le parti della storia finora rimaste in ombra.


https://youtu.be/rzvXuMIc21I

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Liborio Signorelli Commissario MR Sicilia

Liborio Signorelli Commissario MR Sicilia


In Sicilia il Movimento Roosevelt è pronto a mettere in campo una serie di iniziative importanti e incisive: per questo motivo è stato nominato commissario Liborio Signorelli.

 

Chi volesse darsi da fare per cambiare il ruolo della Sicilia in Italia e nel Mediterraneo, partecipando alle attività del metapartitico MR, ci può contattare tramite il sito ufficiale.

https://youtu.be/Svx3Fe8uqlc

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Commissariamento regionale MR

Commissariamento regionale MR

È il momento di ripartire con attività costanti sul territorio. Il commissariamento del gruppo MR della regione Lombardia ha dato, e sta dando, ottimi frutti. Per questo, una ad una, tutte le regione saranno commissariate: ovvero ristrutturate secondo un modello capillare ed efficiente che dia spazio e merito, oneri e onori a tutti coloro che vorranno darsi da fare.

https://youtu.be/0Pk63zRNjpk

Il Salotto Rooseveltiano: Popoli in rivolta. Che succede nel mondo?

Il Salotto Rooseveltiano: Popoli in rivolta. Che succede nel mondo?


Dal Cile a Hong Kong, passando per Venezuela, Libano e Barcelona, luoghi molto distanti tra loro, non solo geograficamente, si sono alzati quasi contemporaneamente dei moti di protesta popolare che hanno riempito i notiziari di tutto il mondo.

C'e' una linea sottile che accomuna questo sentimento di ribellione popolare a livello globale, a prescindere dalle differenze tra le singole manifestazioni?

A seguito del primo "Salotto Rooseveltiano", svoltosi lo scorso mese a tema "Brexit e Italexit - Oltre la propaganda", la sezione William Beveridge del MR di Londra propone un nuovo appuntamento per questo format innovativo ed ha l'onore di ospitare di nuovo Gioele Magaldi​ , Gianfranco Pecoraro​ (Carpeoro) e Roberto Hechich​ in collegamento virtuale, a condividere la loro idea e le loro analisi su questo nuovo interessante argomento.

Vi aspettiamo numerosi dal vivo, nella nostra solita sede londinese e online, in diretta sul canale YouTube del Movimento Roosevelt

Martedì 12 Novembre 2019
alle 19:30 (ora UK)/ 20:30 (ora IT).

INCA CGIL - Italian Advice Centre
124 Canonbury Road, London N1 2UT



FB Salotto Moti Popolari 314ce

MR Lazio: Riunione venerdì 8 novembre 0re 16

MR Lazio: Riunione venerdì 8 novembre ore 16



Questo venerdì 8 Novembre avrà luogo la riunione del gruppo del Movimento Roosevelt Lazio a Roma, a partire dalle ore 16:00 , presso il Teatro “Lo Spazio” di Via Locri 42/44 (zona San Giovanni in Laterano) Coloro che non potranno presenziare, avranno modo di guardare in differita il video dell’incontro, che verrà pubblicato on-line.

  https://www.youtube.com/watch?v=bLUN6LlsUjc

MR: Contro gli antieuropeisti e i finti europeisti

MR: Contro gli antieuropeisti e i finti europeisti

Oggi, sia gli antieuropeisti che i sedicenti europeisti, lavorano nei fatti per una Europa divisa (rispettivamente quella degli Stati e quella della dis-Unione Europea) che è funzionale a chi decide le sorti del pianeta tramite istituzioni finanziarie. Il Movimento Roosevelt rivendica la sovranità popolare, da ottenere a ogni livello di governance: municipale, cittadino, regionale, nazionale e sovranazionale. La gestione della moneta è uno dei pilastri della democrazia e le dichiarazioni di György Matolcsy mettono in luce una gestione privatistica e utilitaristica dell'Euro.

Su questo ha ragione il governatore della Banca d’Ungheria. Ma attenzione, questo non deve voler dire che l’Euro e l’Europa non possano cambiare. Il modo migliore per combattere il neoliberismo su scala mondiale è costituire una Europa politica, social-liberale, con una economia basata su politiche post-keynesiane che dimostri che un’altra Europa, e un altro mondo, sono possibili.

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=RZkFGmNxdPU

Il ruolo della Partecipate statali parte seconda: Leonardo.

Un nuovo puntuale e brillante intervento di Antonio Avigliano che riguarda un'altra partecipata statale dopo ENI: Leonardo

La seconda parte delle valutazioni sulle partecipate statali riguarda Leonardo Abbiamo precedentemente visto l'importanza di ENI per quanto riguarda l'indipendenza energetica dell'Italia, ma anche riguardo la ricerca sulle rinnovabili. Ora si esamina un altro colosso delle partecipate statali, che fa la parte del leone in un comparto che produce 13,5 miliardi l'anno solo nel settore areonautica e difesa, occupa 160.000 addetti ed esporta il 70% della produzione. Soprattutto permette all'Italia di rimanere nel novero delle nazioni di primo livello per quanto riguarda la produzione di altissima tecnologia, di mantenere una certa indipendenza nel settore degli approvvigionamenti della difesa, permettendo inoltre al paese di partecipare alla pari in progetti congiunti che poi hanno una notevolissima ricaduta a cascata sulle piccole e medie imprese nell'avanzamento tecnologico, tramite anche lo sfruttamento dei conseguenti brevetti. Il prestigio concreto che questo comporta, il "ranking" che ci porta l'essere una potenza tecnologica in settori chiave è una carta da giocare anche in termini geopolitici nel rapporto con le altre nazioni.

ENI & LEONARDO & FINCANTIERI: il ruolo delle partecipate statali nella crescita dell’Italia

Parte II: Leonardo
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                Il focus su Leonardo (ex Finmeccanica) partedalla firma del Memorandum of Understanding con CdP (Cassa Depositi e Prestiti) ed ELITE sulla “ELITE Leonardo Lounge”. Di cosa si tratta nello specifico?

L’accordo siglato prevede la nascita di una collaborazione finalizzata a sostenere la crescita dei fornitori strategici di Leonardo, strutturare e mettere a disposizione strumenti e soluzioni, finanziari e non, nell’ottica di accelerarne e supportarne i piani di sviluppo.

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Il ruolo delle Partecipate statali nella crescita dell'Italia: prima parte ENI

In abbinamento alla seconda parte del'analisi sull'importanza delle partecipate statali, ripubblichiamo sul nuovo blog del dipartimento la prima parte, riguardante il ruolo geopolitico, strategico di ENI
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Inizia una serie di valutazioni e di sensibilizzazione sull'importanza per l'Italia, e di conseguenza per  tutti noi ,delle partecipazioni statali. Queste sono un tesoro inestimabile per il ruolo, la salute economica, lo sviluppo tecnologicvo  e il conseguente "ranking" del nostro paese a livello mondiale, e il loro controllo è di importanza inestimabile e inalienabile, pena la sempre minore indipendenza del nostro paese. Ci sono stati ( e in parte ci sono ancora, anche se tenuti sotto silenzio mediatico), ripetuti tentativi per l'alienazione di questo patrimonio e per la completa privatizzazione di tali importanti risorse, anche da parte di certi circoli di potere italiani, per lo più di stampo neoiliberista o neoliberista "mascherato" Rimane quindi alto  il conseguente pericolo di acquisizione del controllo da parte di altre potenze estere. . Il Movimento Roosevelt è assolutamente contro tali manovre e pervicacemente  favorevole, pur nel rispetto delle regole di una sana economia di mercato di stampo social-liberale, al mantenimento di tali asset strategici. Nella prima parte si esaminerà l'importanza di ENI, grazie a una brillante ed esaustiva analisi di Michele  Nacchieri, importante risorsa del Dipartimento Esteri e Difesa, analisi che ha pochi riscontri di così alta qualità,sia a livello nazionale che internazionale; seguiranno Leonardo, Fincantieri e per finire una panoramica di tutte le altre realtà relativamente minori, ma non meno rilevanti nel loro complesso



PARTECIPATE STATALI - 1° Parte
ENI

Il rapporto fra le aziende partecipate/controllate dallo Stato (ossia tutte quelle società nelle quali lo Stato detiene una parte delle quote azionarie) e lo Stato stesso è da sempre il fulcro attorno al quale si sviluppa, se ben indirizzata, l’economia di un intero Paese. Tale simbiosi è stato il pilastro su cui si è appoggiata gran parte della ricostruzione del Dopoguerra e che ha permesso all’Italia di conquistare un ruolo preminente nel contesto europeo in generale. Un virtuosismo interrotto dalla stagione delle privatizzazioni selvagge, frutto avvelenato delle politiche neoliberiste applicate sia all’esterno, sia all’interno dei nostri confini, che dal ’94 al 2010 ha notevolmente alleggerito il peso delle casse pubbliche su moltissime realtà industriali nostrane. Basti consultare la Relazione sulle privatizzazioni redatta dal MEF per meglio farsi un’idea dello smantellamento messo in atto, quest’ultimo capace di fruttare durante tutto il periodo circa 97 miliardi di euro a fronte della rinuncia da parte dello Stato Italiano a numerosi gioielli produttivi che nel tempo hanno visto accrescere il proprio valore di mercato. Dalla dismissione dell’INA (4.8 mld) alla vendita del 68% di quote della Banca Nazionale del Lavoro (3.4 mld), dalla cessione totale di Telecom Italia (13 mld) a quelle parziali di ENI (29 mld a partire dal ’95) ed ENEL (34 mld di euro)per non citare lo smantellamento della chimica. A tal proposito, stando alle ultime dichiarazioni rilasciate a margine dell’Eurogruppo di Helsinki del ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, un’altra tranche di privatizzazioni sta per essere attuata: le società nel mirino potrebbero essere ancora una volta ENI, Poste Italiane, ENAV (azienda che gestisce il traffico aereo su tutto lo spazio aereo italiano) oltre che StMicroelectronics (fiore all’occhiello dei dispositivi a semiconduttore). Il meccanismo prevedrà la cessione di quote attualmente in mano allo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti (anch’essa controllata per l’83% dal MEF): trattasi dunque di un ricircolo finanziario (con parziale perdita di controllo, proporzionale a quel 17% di CDP in mano ai privati) atto a iniettare subitaneamente nelle casse dello Stato una cifra che si aggira intorno ai 6 mld di euro in vista della manovra finanziaria di fine anno. Speriamo non sia un primo passo per la perdita di controllo di un patrimonio che è di tutti gli Italiani.

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Movimento Roosevelt Umbria e Movimento Roosevelt Lazio si riuniscono in contemporanea (a Roma e a Perugia) Venerdì 8 novembre 2019

Come richiesto dal Coordinatore regionale Umbria MR Simone Casagrande Moretti, informiamo la comunità rooseveltiana e la pubblica opinione che i rooseveltiani umbri si riuniranno Venerdì 8 novembre 2019, dalle 17:30 alle 19:30 a Ponte Felcino (Perugia), presso la Biblioteca “Altrementi”, sita in Via Giacomo Puccini 86.

Questo il Comunicato integrale diramato dal Coordinamento regionale Umbria MR:

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: dall'ungherese Matolcsy un salutare scossone all'euro-sistema, tornare alla sovranità nazionale è meglio che restare nella Disunione Europea

Il presidente del Movimento Roosevelt: sono ultra-europeista, ma non con questa Bce gestita da banchieri privati e massoni reazionari, complici degli ambienti – americani e russi – che lavorano perché l'Europa rimanga debole e divisa

Dalle colonne del "Financial Times", il governatore della banca centrale ungherese ha squarciato il velo sulla "fiction" dell'Europa unita, "che in realtà non esiste". Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, apprezza le clamorose dichiarazioni di György Matolcsy, proprio nel giorno del primo discorso della neopresidente della Bce, Christine Lagarde, secondo cui bisognerebbe "restituire la moneta al popolo". Parole pesantissime anche da Matolcsy, che giudica l'euro "un errore" e addirittura "una trappola, un dogma nocivo", in assenza di un bilancio comune europeo che sostenga le economie nazionali. "Musica, per le nostre orecchie", commenta il social-liberale Magaldi, fautore di una visione post-keynesiana dell'economia: "La Disunione Europea avrebbe bisogno di una Bce controllata dai governi, di eurobond per eliminare il ricatto dello spread e di una Costituzione politica". Magaldi si dichiara ultra-europeista, ma ammette: "Piuttosto che avere un'Europa così, dilaniata dai dissidi tra le cancellerie, meglio azzerare Bruxelles e tornare alla piena sovranità nazionale, per poi eventualmente ripensare, in modo democratico, gli Stati Uniti d'Europa".

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Cinafrica

Un nuovo lucido e puntuale intervento congiunto di Emilio Ciardiello, Ruben Giavitto e Alessandro Loreto sull'Africa, la penetrazione cinese e l'Occidente che completa gli interventi precedenti ed è prologo dei successivi che riguarderanno le prospettive di integrazione economica del continente.



CINAFRICA
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Riprendendo le analisi illustrate nei precedenti articoli, dobbiamo tener presente che la penetrazione cinese nei singoli stati africani rientra nel più grande e immenso progetto transcontinentale e transoceanico che è la Nuova Via della Seta, meglio conosciuta come "Belt and Road Initiative" (BRI). La penetrazione cinese segue l’epoca del colonialismo occidentale che ha prodotto la dominazione e lo sfruttamento del suolo africano e una certa occidentalizzazione del tipo di strutture statali e anche di parte del panorama culturale. Naturalmente, essendo calate in epoche storiche differenti, la penetrazione cinese è profondamente differente da quelle passate, è più simile a quella fatta dagli USA, dal dopoguerra, cioè nel senso più marcato di egemonia economica. Il gigante asiatico, a seconda delle circostanze, ha preso determinati schemi dal vecchio colonialismo occidentale e li ha rielaborati in versione propria per poi applicarli in ambito politico-economico-commerciale. Si ricorda che la Cina va ormai considerata un attore geopolitico mondiale con cui bisogna e bisognerà sempre più fare i conti e che della globalizzazione, per innumerevoli motivi talvolta anche in contrasto fra loro, ne ha tratto i maggiori benefici.

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La penetrazione Cinese in Africa: e l'Occidente.

In abbinamento con l'ultima analisi rooseveltiana sulle politiche cinesi e occidentali in Africa "ristampiamo" in questo blog gli interventi precedenti già apparsi sulla pagina del Dipartimento Geopolitica e Difesa di M.R ragruppandoli assieme.

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La strategia della Repubblica Popolare di Cina e la sua penetrazione in Africa.

Premessa.

 

I grandi cambiamenti del XXI secolo ci mettono sempre più davanti a scenari articolati e

complessi, caratterizzati spesso da una loro accresciuta estensione e vastità. Questi scenari

partono dal progressivo, lento ma inesorabile sgretolamento dei grandi imperi coloniali nei

secoli XIX e XX, dalle conseguenze dei due conflitti mondiali dai quali scaturirono gli accordi

di Yalta nel 1945 che disegnarono di fatto la nascita di un nuovo equilibrio economico,

geopolitico e militare bipolare (caratterizzato appunto dalla delimitazione rigorosa tra

potenze occidentali democratiche da una parte e blocco comunista orientale dall'altra,

equilibrio che ha marcato la seconda parte del XX secolo fino al 1989), e dallo sfaldamento

dello stesso equilibrio con l’implodere dell’URSS e del suo sistema di alleanze. Queste

delimitazioni descritte in veloce sintesi saltarono e negli anni novanta il mondo cambiò: gli

avvenimenti hanno bruciato sul tempo i passaggi storici che per forza di cose sono molto più

lenti per ovvi motivi di analisi. Da un mondo a trazione bipolare fondamentalmente dominato

da due superpotenze nucleari (USA e URSS) si è in breve passati a un mondo multipolare

con la rapida ascesa sul teatro globale di nuove grandi potenze anch’esse militarmente

atomiche, non certo ancora a livello di Stati Uniti e Russia, ma in qualsiasi caso da tenere in

ragguardevole rispetto.

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La Regione Sconosciuta: la recensione

La regione sconosciuta: thriller e gnosi

La recensione dell'ultimo libro di Sergio Magaldi: La Regione Sconosciuta. Questo romanzo, con tutte le caratteristiche di un vero thriller è anche, e sopratutto, uno scritto gnostico: una ricerca del rapporto tra l'uomo, le religioni e la spiritualità.

Accetterà il protagonista il suo fato? Quale sarà il verdetto dei "giudici"? Lo scopriremo leggendo questo libro, tutto d'un fiato.

[https://youtu.be/xt1qa6yVe0g]

Assemblea Generale MR 14 Dicembre 2019: Presentazione programma, elezione del Presidente e votazione del nuovo statuto

Assemblea Generale del Movimento Roosevelt


Il 14 Dicembre a Roma avrà luogo una importante assemblea del Movimento Roosevelt. In questa occasione voteremo per il Presidente (chiunque potrà correre) e per il nuovo statuto. Inoltre, verrà ufficialmente presentato il programma MR (già disponibile sul sito).

https://www.youtube.com/watch?v=xt1qa6yVe0g

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