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Salotto Rooseveltiano n.5: Resistenza secolo XXI, reload

Salotto Rooseveltiano N.5: Resistenza secolo XXI, reload

Da che parte sta il partigiano? Cosa vuol dire resistenza nel XXI secolo? 
La Resistenza è una vocazione  da vivere passivamente, guardando al passato?
O la resistenza è un impegno quotidiano da perpetuare guardando al futuro?  

Ne parleremo oggi con : Gioele Magaldi - Presidente del Movimento Roosevelt
Nino Galloni - Economista, Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Giranfranco Carpeoro - Scrittore, filosofo, Consigliere di Presidenza Mr, Commissario MR per la Lombardia
Pierluigi Winkler - Giurista, Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Aldo Storti - Consulente nella gestione dei conflitti relazionali
Marco Moiso - Vicepresidente del Movimento Roosevelt
https://www.youtube.com/watch?v=5DVTbVpk8xw

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25 Aprile: Rinnoviamo il nostro impegno a resistere

Oggi festeggiamo la liberazione dal nazi-fascismo. 

È oggi che ci ricordiamo, tutti insieme, di come si possa scivolare, talvolta senza accorgersene e talvolta persino tra gli scrosci di applausi, in società dispotiche.

Ricordiamo insieme che le dittature nascono quando si diffonde l’idea che esistono differenze incolmabili tra le persone; tra buoni e cattivi, tra colti e ignoranti, tra onesti e disonesti, fino a che la società non si divide tra coloro che sono meritevoli e coloro che non sono meritevoli di godere di diritti che dovrebbero, per definizione, essere universali: libertà, giustizia, opportunità, dignità. Nelle dittature, ciò che dovrebbe essere patrimonio comune diventa patrimonio di pochi, di coloro che vengono definiti come i “giusti”; coloro che si sentono e ritengono “superiori”, per diritto di nascita come di conoscenza. Queste differenze sono il germe della dittatura.

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Salotto Rooseveltiano n.5 : Resistenza secolo XXI, reload.

Da che parte sta il partigiano? Cosa vuol dire resistenza nel XXI secolo? 

La Resistenza è una vocazione  da vivere passivamente, guardando al passato? O la resistenza è un impegno quotidiano da perpetuare guardando al futuro?

Ne parleremo oggi con :

Gioele Magaldi - Presidente del Movimento Roosevelt
Nino Galloni - Economista, Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Giranfranco Carpeoro - Scrittore, filosofo, Consigliere di Presidenza Mr, Commissario MR per la Lombardia
Pierluigi Winkler - Giurista, Vicepresidente del Movimento Roosevelt
Aldo Storti - Consulente nella gestione dei conflitti relazionali
Marco Moiso - Vicepresidente del Movimento Roosevelt

L’evento andrà in diretta alle ore 18:00 italiane,

sul canale Youtube al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=5DVTbVpk8xw

come anche sulla pagina Facebook del Movimento Roosevelt: https://www.facebook.com/movimentoroosevelt/

Disunione Europea

         
Caos Europa, tutti i finanziamenti nascosti della Commissione

       DISUNIONE EUROPEA

Alessandro Loreto

L'epidemia Covid-19 ci ha indotto a cambiare l'ordine delle nostre riflessioni e interventi. Avremmo dovuto scrivere sulla stagione dei tentativi "veri" di colpi di Stato in Italia a cavallo degli anni '60-'70 (furono ben quattro e non da operetta come i soliti depistatori vorrebbero far credere ancora oggi, vale a dire quelli del '64, '69, '70 e '74). Ne parleremo più in là, avendo notato in chi ci segue un po' di confusione in merito, soprattutto parlando di Piazza Fontana. Non sempre qualche buona lettura o consultazione di pur accreditati siti sul tema puo' veramente aiutare a capire dinamiche molto complesse ed articolate, soprattutto per i piú giovani che a quel tempo neppure erano nati. È chiaro che a nostra volta non staremo a specificare le nostri fonti (per evidenti motivi di opportunità), ci limiteremo se possibile semplicemente a mettervi su una strada percorribile, il resto lo lasciamo alla vostra intelligenza valutativa, al vostro raziocinio, curiosità e istinto possibilmente pragmatico.

 

Questa volta ci è sembrato giusto parlare di Unione Europea, un tema fondamentale per i popoli che sono all'interno della stessa, ma che per storia politica e forza economica riguarda anche il resto del mondo. Oltre cinquecento milioni di persone hanno sul loro passaporto scritto "Unione Europea" e sotto un po' più in piccolo la loro nazionalità di provenienza interna all'Unione. Non è una questione da poco, perché presuppone al mondo intero che uno è cittadino di nazionalità europea e poi di quella di origine

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Daniele Cavaleiro: il "Parassita" invisibile capace di fermare il Mondo

SARS COV 2/COVID-19: IL “PARASSITA” INVISIBILE CAPACE DI FERMARE IL MONDO, di DANIELE CAVALEIRO

 

In questi giorni mi sono confrontato con vari esperti del settore (biologi, scienziati, medici, esperti di malattie infettive, ricercatori, etc.) per cercare di far un po’ di chiarezza, soprattutto a me stesso, e cercare di darmi delle risposte in merito a: che cos’è un virus? Sono corrette e idonee le misure adottate dal nostro Governo? Sarebbe stato possibile prevedere e soprattutto arginare questa epidemia?

In questo contributo, cercherò di riportare le informazioni raccolte, così da offrire risposte a quelle domande che tutti noi ci stiamo ponendo in questo periodo.

Un virus è un’entità biologica che ha un proprio codice genetico, ma non è in grado di riprodursi in maniera autonoma, può farlo solo all’interno di una cellula ospite. Si tratta quindi di un’entità biologica primitiva che vive e si replica rapidamente, solo a condizione che gli sia possibile parassitare un’entità biologica completa e autonoma. In assenza di quest’ultima, il virus è destinato a morte certa: può solo sopravvivere per qualche tempo, nell’ordine di pochi minuti o di qualche giorno nell’ambiente. Non è però in grado di replicarsi, poiché non è nelle condizioni di compiere la sua mission vitale, ovvero parassitare un’ospite. È proprio questo il motivo per cui ci stanno chiedendo di rimanere a casa: siamo noi i bersagli biologicamente completi ed evoluti, che il Covid-19 predilige e ha voglia di colpire. Ma è sufficiente restare a casa? No, non basta restare in casa. Il contenimento fisico, in questo momento, è l’unica misura adottata per evitare il contagio. Una modalità che si attua quando non si dispone di efficaci misure di carattere preventivo o terapeutico per evitare il contagio. Un’arma spuntata, questo isolamento, così come è regolato, ovvero un contenimento fisico che, oltre a dipendere dal senso di responsabilità delle persone, lascia spazio alle uscite per fare la spesa, per andare al lavoro e per altri motivi di necessità, che minano la barriera fisica fra noi e il “nemico”. Eccoci quindi intenti in scrupolose disinfezioni di tutto ciò che possa veicolare il virus, dalla suola delle scarpe, agli imballaggi dei prodotti alimentari. Ma tutte queste scrupolose disinfezioni ci mettono al sicuro dalla possibilità di contrarre l’infezione da coronavirus? Purtroppo no, in quanto i nostri ambienti domestici sono tanti piccoli potenziali incubatori di Covid-19. A tutto questo aggiungiamo che si rimane contagiosi fino a diversi giorni dopo la guarigione, che dunque non rappresenta una condizione di sicurezza per le persone con le quali si sia a contatto.

Adesso cerchiamo di capire se sarebbe stato possibile prevedere e soprattutto arginare questa epidemia.

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Perchè l'ANPI non lascia il diritto di associazione agli elettori della Lega all'Estero

Perchè l'ANPI non lascia il diritto di associazione agli elettori della Lega all'Estero

Antony Scatena - Segretario della Lega nel Mondo UK Eire - ci racconta di anni nei quali l'attività politica della Lega nel Mondo è stata ostacolata.
Eppure, la repressione non paga e la Lega cresce. Ci domanderemo se l'ANPI UK non finisca per usare i metodi di coloro che dice di voler combattere.
https://www.youtube.com/watch?v=-jUfgExlvJg

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Lettera aperta di Francesco Scala al Presidente Mattarella

LETTERA APERTA DI FRANCESCO SCALA AL PRESIDENTE MATTARELLA

Pubblichiamo questa Lettera Aperta del Prof. Francesco Scala (tra i soci fondatori del Movimento Roosevelt, Docente di “Management dell’impresa culturale e di spettacolo” presso il Conservatorio Statale di Salerno) indirizzata al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella.
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Stimatissimo Signor Presidente,

questa immagine ripresa in un vicolo del centro antico di Napoli dice più di mille parole.

Il cartello recita “chi può metta, chi non può prenda”. E' più o meno quanto scritto su una scatola che campeggiava nell'antistudio di S. Giuseppe Moscati, medico santo (Benevento 1880 – Napoli 1927) molto radicato nel cuore dei napoletani.

Essa postula l'esistenza di una “societas” fatta di donne ed uomini solidali che hanno imparato a stare insieme aiutandosi e rispettandosi, affrontando così le traversie incidenti. Ha una matrice antica in cui si è innestato il cattolicesimo e costituisce la cifra caratterizzante l'Italia. Tutta. Perché in questi giorni straordinari ciascuno ha avuto modo di vedere mille episodi rivelatori della stessa matrice, a Napoli come a Codogno, Lodi, Bergamo, Roma, Palermo etc.

E non poteva essere diversamente poiché questo è lo spirito della nostra meravigliosa Costituzione. Che all'articolo 2 recita “La Repubblica...... richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.” Ed all'articolo 3: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

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Antifascisti per modo di dire: fuori dall'Anpi l'iscritto che a Londra osò difendere la presentazione del libro su Salvini

Marco Moiso, vicepresidente del Movimento Roosevelt: alla vigilia del 25 Aprile mi negano il rinnovo della tessera. La "colpa", aver protestato per il boicottaggio di una pubblicazione editoriale sul leader della Lega. Come ci si può dire antifascisti, se si praticano questi metodi?

 

 

 

Antifascismo a corrente alternata, solo per gli amici? «Mio nonno era un patriota italiano catturato e torturato dai nazisti, fuggito da un campo di prigionia grazie ai bombardamenti alleati mentre veniva portato in Germania». Si apre con queste parole la lettera aperta che Marco Moiso, iscritto all'Anpi dal 2004, rivolge alla presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, Carla Nespolo, alla vigilia dell'edizione 2020 delle celebrazioni del 25 Aprile. Amara sorpresa: a distanza di 16 anni dalla prima iscrizione, si è visto rifiutare il rinnovo dell'iscrizione all'associazione che custodisce la memoria della Resistenza. Motivo: nell'estate 2019 si era battuto, a Londra, per difendere il diritto di presentare il libro "Io sono Matteo Salvini", di Chiara Giannini.

 

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Mercoledi in salute MR n.3: complottismo, innocentismo, Fake news e No news ai tempi del Covid-19

Mercoledi in salute n.3: complottismo, innocentismo, Fake news e No news ai tempi del Covid-19

Temi trattati:
• Nuove speranze per uscire dalla pandemia e dalla quarantena

• Cosa c’è dietro le quinte secondo il parere di qualificati esperti esteri. Il parere del dott. Shiva Ayyadurai.

• Il video del dott. Rashid Buttar su “The Next News Network” e la nostra traduzione ed interpretazione.

• Domande varie dal pubblico.

Il video di cui discuteremo https://youtu.be/WGbYHJcMbz8

Dr. Shiva Facebook account https://www.facebook.com/va.shiva.ayy...

 

https://www.youtube.com/watch?v=0jKp1KaEQgc

ANPI: antifascismo comunista o democratico?

ANPI: antifascismo comunista o democratico?

Già dal primo congresso dell'ANPI, al quale inizialmente avevano aderito tutte le formazioni partigiane, nel 1947 esplodevano le contraddizioni tra i partigiani che volevamo un'Italia democratica e libera e coloro che si schieravano con il regime comunista dell'URSS.

Nonostante lo Statuto dell'ANPI determini la finalità di perpetuare il ricordo di tutte le formazioni partigiane, nella loro pluralità, la differenza di vedute e orizzonti politici sembra ancora non essere ben accetta.

Addirittura, Simone Rossi, "dominus" dell'ANPI Londra, si permette di non rinnovare la tessera a coloro i quali esercitano il libero pensiero democratico.

https://www.youtube.com/watch?v=AJkfZ6mmuFc&feature=youtu.be&fbclid=IwAR3zn8JX_QD2thtfh1gATn5cPmoEhg3pzgW4BZCn_Jh9zrtUA0smHalqmJo

Le soluzioni economiche di Domenico De Simone: il salto di paradigma dalla scarsità all'abbondanza

Le soluzioni economiche di Domenico De Simone-Partito 10 Volte Meglio

Domenico de Simone, giurista ed esperto di economia, rooseveltiano della prima ora e oggi responsabile economico del partito 10 volte meglio, spiega le sue ricette economiche per fare fronte alla crisi.

https://www.youtube.com/watch?v=HqptFCzRWK8

Crolla il petrolio, crolla la borsa, crolla il neoliberismo?

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La crisi petrolifera del 1973 segnò l’inizio della fine: l’abbandono delle politiche economiche keynesiane e l’adozione del modello economico e sociale neoliberista, nel quale non è la politica a tutelare il benessere della collettività ma sono i mercati a determinare quello che la politica può e non può fare.

Oggi, il Covid-19 mette in crisi quel sistema economico. La crisi economica scatenata dal virus ci ricorda che la politica può dare forma all’economia, nell’interesse del singolo e della collettività. Si sta già facendo parzialmente in USA, UK, Giappone, etc. tramite la monetizzazione del debito.

Purtroppo però, l’Europa dell’austerity, in un mutevole scenario globale, sembra continuare a dare cieco ascolto ai dogmi del neoliberismo: la moneta è una risorsa scarsa, la spesa pubblica si finanzia con le tasse, il debito lo si fa nei confronti dei mercati, etc...

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Francia e Covid: aggiornamenti


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Un brillante aggiornamento politico  di Maria Zei sulla situazione della Francia alle prese con il COVID. 

Aggiornamenti dalla Francia.

Nemmeno in Francia si puo’ stare tranquilli un attimo, benché confinati come tutti, aspettando che passi la tempesta, tra discorsi presidenziali e annunci del presidente Macron che continuano ad essere incoerenti, le comunicazioni surreali dei portavoce del governo, le polemiche sulle  mascherine e gel idroalcolico, gestione della crisi, le denunce penali contro il governo, la rabbia del personale ospedaliero e pubblico (per esempio i netturbini). E per finire le rivelazioni del premio nobel francese Luc Montaigner. Vediamo un po’ più in dettaglio ogni cosa.

La comunicazione presidenziale

Cosa ha detto Macron nel suo discorso dimercoledi’ 15 aprile [1]?

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Magaldi: con Colao e Prodi, rischio di commissariamento "cinese" per l'Italia. Molto meglio Draghi, che si preoccupa (come Nino Galloni) di aiutare gli italiani, subito

Il presidente del Movimento Roosevelt: Mattarella al crocevia di una partita difficile, tra il vero riscatto nazionale e la tentazione di imbavagliare e sabotare definitivamente il paese

 

«Vigileremo e impediremo che vada in porto il piano oligarchico di chi intende trasformare l'emergenza coronavirus (e l'evidente inadeguatezza di Conte) in un pretesto per commissariare l'Italia». Per Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, il pericolo è concreto: «Si deve leggere in questi termini la tentazione di sostituire Conte con l'aziendalista Vittorio Colao, per poi magari eleggere Romano Prodi al Quirinale». Attenzione: «Questa "cordata", che ora accusa Conte di non aver tempestivamente assistito gli italiani colpiti dalla crisi, è ispirata dagli stessi soggetti che hanno fatto in modo che, a livello europeo, l'Italia non ottenesse le necessarie concessioni». Per Magaldi, a preoccupare è anche il possibile corollario: l'idea infatti è quella di «ridurre gli italiani a sudditi di una post-democrazia orwelliana di stampo cinese, sottoposti all'occhiuta sorveglianza di una nuova polizia sanitaria che metterebbe fine a molte delle nostre libertà democratiche».

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Lettera aperta alla Presidentessa Nespolo (ANPI) - 20 Aprile 2020

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Di seguito alla lettera aperta mandata da Marco Moiso alla Presidentessa dell'ANPI nel Luglio 2019 - in cui il Vicepresidente MR rivendicava la libertà di espressione - l'ANPI Londra ha deciso di non rinnovare la sua iscrizione: un trattamento riservato a coloro che avrebbero commesso atti "disonorevoli" e che invece tradisce una intolleranza per chi la pensa diversamente.

Qui di seguito è allegata la seconda lettera aperta che Marco Moiso manda alla Presidentessa Nespoli, in risposta a questo atto politico e a questo rifiuto. Marco Moiso chiede un confronto e sottolinea l'atteggiamento antidemocratico dimostrato dall'ANPI stessa.

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Attacco al settore pubblico: quali conseguenze sulla sanità?

Il Movimento Roosevelt in collaborazione con l'Associazione Spazio Solidale PRESENTA: "Attacco al settore pubblico: quali conseguenze sulla sanità?"

Intervengono : Claudio Testa, coordinatore Regionale Movimento Roosevelt Lazio;
Antonino Laudani, Responsabile Salute Movimento Roosevelt;
Elena Canali, Componente dipartimento Salute Movimento Roosevelt

Antonino Martino, nuovo socio e responsabile dell'Associazione Spazio Solidale, modera gli interventi.

https://www.youtube.com/watch?v=YeY2TeeQxjc

Prima regola: mai farsi imporre l'agenda del nemico

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La prima regola per difendere la propria libertà, probabilmente, sta nel cercare di non farsi imporre l'altrui agenda. Nel libro-capolavoro "La guerra dei poveri" (Einaudi), Nuto Revelli traduce il concetto declinandolo nel contesto storico dell'estrema precarietà della guerra partigiana: mai accettare lo scontro, men che meno in campo aperto. Al rastrellamento non ci si oppone: ci si sottrae, dileguandosi sui monti. Per colpirla, una soverchiante forza di occupazione, non c'è che una strada: tendere agguati, con iniziative inattese e rapidissime, senza lasciare all'avversario il tempo di reagire. La tattica della guerriglia non pretende certo di ottenere la sconfitta militare del nemico; però contribuisce a innervosirlo, destabilizzarlo e infine fiaccarlo. Presuppone una strategia lucidamente pianificata, e il concorso sincronizzato di svariate unità, ben addestrate e distribuite sul territorio. Armi leggere, o leggerissime, contro carri armati e obici: ha senso? La risposta è sì, conferma lo storico Alessandro Barbero: i comandi alleati si complimentarono con il comandante Revelli per essere riuscito a rallentare per 10 lunghissimi giorni l'avanzata, sulle Alpi cuneesi, di una potente divisione corazzata nazista, diretta in Provenza attraverso il Colle della Maddalena per ostacolare gli angloamericani appena sbarcati fra Tolone e Cannes.

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La Lega vota no "all'emendamento eurobond". Capiamo meglio...

Tutte le agenzie di stampa parlano dell'incoerenza della Lega, che vuole gli eurobond ma non li vota. 

Sarebbe bello se prima di scrivere questi articoli gli autori capissero che una cosa come gli eurobond può essere realizzata in molti modi. 

Quell'emendamento era "buttato li", in a una proposta di risoluzione comune presentata da una istituzione senza potere legislativo. 

In quell'emendamento non ci preoccupava nemmeno (e come sarebbe stato possibile farlo?) di due questioni essenziali per quanto riguarda l'emissione di eurobond: 

1) come evitare una competizione tra quelli che diventerebbero bond di " prima classe" (europei) e bond di seconda classe (nazionali).

2) come non dare l’impressione ai mercati che gli Stati non siano capaci di reperire i soldi sui mercati (i titoli italiano sono stati sempre piazzati benissimo). 

Un sincero europeista come me (non come questi sedicenti europeisti olandesi, tedeschi, finti progressisti, etc) gli eurobond sono una grande risorsa. Eppure, per ovviare ai due problemi evidenziati prima, la loro erogazione deve avvenire contestualmente ALLA CONDIVISIONE DEL DEBITO DEGLI STATI. Sopratutto, doveva avvenire 10 anni fa. 

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Mercoledi in salute MR n.2: Che cosa sono gli studi scientifici e come funzionano

Mercoledì in salute n.2: Che cosa sono gli studi scientifici e come funzionano

Nel secondo appuntamento di un Mercoledì in salute, Nino Laudani, Segretario del Dipartimento Salute del Movimento Roosevelt, risponde alle seguenti domande:

• Gli studi scientifici…. cosa sono esattamente?
• Come vengono classificati gli studi clinici?
• Sono tutti parimenti validi?
•Cosa è la Evidence Based Medicine.
• Come si fa e chi paga la ricerca scientifica?
• Domande varie dal pubblico.

https://www.youtube.com/watch?v=UvJrP-0gPDs&fbclid=IwAR2_BrbZY0jNJrmrdqjzzJd7YmNip-FJBFcGYtHQYXVSeoee9ZVCeAJAgsg

IL MARCHIO E IL SONNO

Stamattina al mio risveglio pensavo alla fase 2 e alle altre fasi che verrano.
Mi chiedevo se questo mondo che verrà si sarebbe accontentato delle mascherine o avrebbe voluto dalle nostre vite qualcosa in più. Dopotutto siamo stati disponibili ed accondiscendenti a cedere la libertà pur di non ammalarci, ormai la soglia del possibile credo sia stata superata e forse un'Apocalisse all'amatriciana quasi realizzata.

"Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome".

Il marchio sulla fronte è stato fin troppo facile, come in "1984" non si sono accontentati di mescolare alla verità delle bugie, ma hanno impresso nella testa di molti che quella bugia fosse elevata a verità, un marchio nel modo di pensare.
E quindi ora che i maiali vanno a due zampe, ed ora che le notizie hanno la pantente di veritiere o fake, non secondo l'attinenza con la realtà, ma secondo una patente di verità autoreferenziale, sappiamo di certo che tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri.

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