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Leggendo il "Piano Nazionale Sanitario in risposta a un'eventuale emergenza pandemica da covid-19"

Cito direttamente dal "Piano Nazionale Sanitario in risposta a un'eventuale emergenza pandemica da covid-19", recentemente DESECRETATO a seguito di sentenza del TAR del Lazio. Il documento venne creato a fine febbraio dal Ministero della Salute, ed è attualmente è disponibile qui: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3005_0_alleg.pdf

Il documento inizia con il capitoletto denominato "Messaggi chiave":

"I dati disponibili in Cina hanno dimostrato che: SARS cov 2 ha un elevato potenziale epidemico, e le misure di contenimento tempestive e radicali sono efficaci nel ridurre l'R0 sotto il livello soglia e nel tenere sotto controllo l'epidemia."
"Come evidenziato dall'OMS al momento non esistono nè vaccini nè farmaci ad azione antivirale diretta contro Sarscov2 pertanto gli interventi non farmacologici per il contenimento dei casi e l'accesso a terapie di supporto adeguate alla presentazione clinica sono gli unici strumenti disponibili. Ad oggi non è noto quando saranno disponibili i farmaci ed i vaccini attualmente in corso di sperimentazione."

Leggete bene, andate a controllare, se necessario rileggete: queste sono le frasi PIU'SPECIFICHE che riguardano cure e rimedi. O meglio, sono le UNICHE frasi a riguardo: nella prima pagina di testo (pagina 4 su 56) TERMINA la trattazione dei rimedi farmacologici, e comincia una sterminata trattazione dei rimedi non-farmacologici come distanziamenti, mascherine, ecc... suddivisi per varie fattispecie e situazioni, e di una riorganizzazione del sistema sanitario nazionale in termini di gestione prettamente quantitativa. Il documento termina con le indicazioni per l'uso della ventilazione assistita nei casi gravi.

In questo "Piano Nazionale Sanitario in risposta a un'eventuale emergenza pandemica da covid-19" insomma, non si prevede lo studio della patologia nei suoi meccanismi d'azione, l'avvio di sperimentazioni di farmaci e rimedi più o meno comuni, l'ascolto di ciò che emergerà dalle esperienze dei medici di base che costituiscono di fatto la "prima linea". Queste cose, non vengono neanche citate come possibilità.

L'unica attenzione è posta sulla limitazione del contagio con sistemi a-specifici. Il motivo implicito è quello espresso nelle prime righe: l'OMS non ha indicato cure, per cui il sistema sanitario non sente ufficialmente il dovere, la responsabilità, la necessità...di cercare cure, ma dedica ogni attenzione solo a proteggere gli operatori e gestire la diffusione di un virus.

  • Domanda: perchè SOLTANTO l'OMS (o al limite i cinesi, fonti dei 3 studi citati in bibliografia) vengono ritenuti in grado di fornire soluzioni?
  • Perchè, se si definiscono nei minimi particolari le procedure anticontagio (che richiedono alla società un danno enorme e certo, verificatosi puntualmente), non vengono spese altrettante (o meglio: ancora maggiori) energie nella ricerca di cure??
  • Perchè viene messo nero su bianco un simile atteggiamento di assoluta impotenza e dipendenza da filiere decisionali esterne, senza minimanente pensare di organizzare e mettere a frutto alcuna risorsa nazionale se non per quella che appare già in partenza come una disperata e insufficiente autodifesa?

E sopratutto, ammessa (e non concessa) la buonafede per l'iniziale effetto sorpresa, perchè su questa strada si è proceduto per un intero anno, ritardando in ogni modo le iniziative di gruppi e singoli medici che hanno creato via via protocolli sempre più efficaci, cercando in più occasioni, fin da aprile, l'ascolto delle istituzioni? Ad oggi sono decine i medici che si sono esposti con protocolli a basso costo e con efficacia a loro dire quasi totale, e migliaia sono di fatto i medici che simili protocolli praticano comunemente o hanno cominciato a praticare in solitudine: per mero buon senso.

Il Ministero può spiegare tutto questo?

Conosci te stesso: nuovo format sperimentale di riflessione socio-politica(5°Video). A cura di Francesco Coni

Conosci te stesso(così è se gli pare): spazio sperimentale di riflessione socio-politica (5° Video) - A cura di Francesco Coni Copertina Puntata 05 fda35

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Gioele Magaldi: Avviso a Draghi. Eliminare tutte le restrizioni e riaprire l'Italia entro il prossimo 1 Maggio

Magaldi avverte Draghi: riaprire l'Italia prima che sia troppo tardi. Entro il prossimo Primo Maggio tutte le restrizioni-Covid dovranno essere eliminate, o il paese morirà

L'autore di "Massoni" annuncia un'assemblea del Movimento Roosevelt il giorno della Festa dei Lavoratori, che culminerà con un raduno (notturno) a piazza dei Campo dei Fiori, a Roma. «Se per allora l'Italia non sarà stata riaperta, il neo-premier potrà scordarsi di essere eletto al Quirinale nel 2022».

 

«Rimozione delle restrizioni, a cominciare dal coprifuoco, e riapertura del paese, a partire da quella serale dei ristoranti. Viceversa l'economia collasserà, e Mario Draghi il Quirinale lo vedrà solo col binocolo». Parole dure, quelle che il presidente del Movimento Roosevelt rivolge al nuovo capo del governo, invitandolo a sbarazzarsi in tempi brevi dei "fanatici" delle restrizioni-Covid. «Se non altro - rivela Gioele Magaldi - in questi giorni abbiamo ottenuto una prima vittoria: dopo un aspro confronto dietro le quinte è stata infatti scongiurata l'adozione di un nuovo lockdown, invocata a gran voce dalla potente fazione che, per bocca di personaggi come Walter Ricciardi, preme per richiudere nuovamente in casa gli italiani».

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Dip. Università e Ricerca MR - Rubrica Scienze, Polis e Pianeta: Speciale Scienza, Pseudoscienza, Coscienza e Scentismo

Scienza, Pseudoscienza, Coscienza e Scentismo. Speciale a cura di Roberto Peron, con Gioele Magaldi - Dip. Università e Ricerca MR - Rubrica Scienze, Polis e Pianeta - MRTV
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Gioele Magaldi: denuncia delle fake news sulla protesta anti-lockdown del 17 Febbraio a Roma

Magaldi: incredibile delirio di bugie a mezzo stampa. Molte fake news sulla protesta anti-lockdown del 17 febbraio a Roma: cena e poi passeggiata a Campo dei Fiori


Il presidente del Movimento Roosevelt: «Non siamo "negazionisti", non siamo stati "sorpresi" dalla polizia (ci eravamo auto-denunciati, avvisando le autorità con settimane di anticipo). Al ristorante non siamo stati interrotti né multati da nessuno. E poi in piazza, con Enrico Montesano, non siamo stati neppure sanzionati. Ora siamo noi a denunciare i giornali: per calunnia e diffamazione».

«Una incredibile, indecente collezione di falsità a mezzo stampa: chiediamo immediata rettifica, nei termini di legge, e intanto ci prepariamo a denunciare i media in sede giudiziaria e anche all'Ordine dei Giornalisti». Sconcerto, da parte di Gioele Magaldi, per la disinformazione (con risvolti anche penali) prodotta da diverse testate all'indomani della pacifica protesta anti-lockdown promossa dal Movimento Roosevelt il 17 febbraio a Roma, largamente anticipata in modo pubblico con comunicati stampa e video su YouTube. Il programma: una cena al ristorante "Habituè" in via dei Gordiani 22 e poi una passeggiata in piazza Campo dei Fiori, ai piedi della statua di Giordano Bruno (alla quale ha partecipato anche l'attore Enrico Montesano), per protestare contro alcune restrizioni introdotte con il Covid, dal coprifuoco, al divieto di cenare la sera nei ristoranti, all'obbligo di indossare le mascherine all'aperto.

«La ricostruzione offerta l'indomani da alcuni media - afferma Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt - è una sequenza impressionante di menzogne, veicolate a mezzo stampa». Hanno scritto che la riunione al ristorante sarebbe stata clandestina: «Falso, era stata annunciata pubblicamente». Hanno aggiunto che la cena sarebbe stata interrotta dalla polizia, su segnalazione di qualcuno: «Falso, la cena si è svolta regolarmente e senza alcuna interruzione», conferma Magaldi. Hanno scritto che a piazza Campo dei Fiori i militanti sarebbero stati sanzionati: «Altra falsità: sono solo state identificate 30 persone, meno di quelle effettivamente presenti, giunte a diverse ondate, senza il rilascio di alcun verbale né di alcuna contestazione scritta». Hanno riportato, infine, che ai "rooseveltiani" sarebbe stata contestata una manifestazione non autorizzata, per la quale sarebbe stata prevista la richiesta di occupazione del suolo pubblico: «Falso anche questo: la nostra era solo una "passeggiata", per la quale - a norma di legge - notoriamente non è prevista nessuna autorizzazione specifica».

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Biden in campo per immaginare il nuovo ordine mondiale

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C'è chi sostiene che progettare un nuovo ordine mondiale sia un atto criminale. Stolti.

Questa affermazione crea una dicotomia tra il mantenimento dello status quo e una visione di cambiamento che protrarrebbe inevitabilmente le involuzioni antisociali, anticulturali e antiambientali realizzate da una una globalizzazione sbagliata: sbagliata per come è stata condotta, non in quanto sbagliata in principio.

Tra l'opzione di mantenere lo status quo e l'opzione di continuare ad accettare la corrente involuzione antisociale, manca la vera alternativa: creare un nuovo ordine mondiale che sia all'altezza dei tempi e dei bisogni di una società globale che deve mettere al centro del proprio operato l'Essere Umano.
Manca l'opzione di creare un nuovo ordine mondiala in cui libertà, giustizia sociale e democrazia convivano nel rispetto dele tradizioni e delle culture.

Guardiamo al mondo. Possiamo pensare che le cose vadano bene così? No.

Una globalizzazione econocentrica, unita alla progressiva distruzione dell'ambiente, alla progressiva polarizzazione sociale - sia tra Oriente e Occidente che all'interno di Oriente e Occidente -  e alla progressiva popolarità di modelli autarchichi sociali slegati dalla volontà e dal benessere popolare - anche nei Paesi di più antica tradizione democratica-  ci impone di rivendicare la necessità di un nuovo ordine mondiale.

Il Grande Reset è necessarrio tanto quanto il bisogno di opporci ai modelli autarchici.

E il Coronavirus ci mette davanti alla necessità, e all'opportunità, di rifefinire il mondo di domani, secondo nuove regole.

Eppure, termini come il "Nuovo Ordine Mondiale" o "Grande Reset" sono significanti privi di significato. Si può pensare a un nuovo ordine mondiale democratico, come a uno autartico e repressivo; si può pensare a un Grande Reset che privi le persone di diritti e libertà, come a un Grande Reset che dia al genere umano la possibilità di sviluppare i propri talenti e le proprie aspirazioni, nel superamento della scarsità.

A beneficio di chi verranno scritte le nuove regole?

Tutto dipenderà dalla partecipazione popolare. Tutto dipenderà da noi e dai rappresentanti che sceglieremo.

Il dibattito è iniziato. Schwab e le grandi corporazioni finanziarie ed economiche già tracciano linee future. E le istituzioni democratiche? I rappresentanti del popolo, con la loro fragilità e la loro scarsa lungimiranza, saranno capaci di rivendicare una sedia al tavolo delle decisioni e di affermare con forza la necessità di costruire sulle conquiste ottenute dalle democrazie liberali? 

È tempo che i rappresentanti del popolo dettino l'agenda.

Leggo sul Corriere della Sera.
"È un messaggio forte, quello del presidente americano, secondo il quale ci troviamo oggi nel cuore di un dibattito fondamentale sulla «futura direzione del mondo», lo scontro tra chi pretende che l’autocrazia sia la strada maestra e chi invece difende la democrazia come modello irrinunciabile per dominare e vincere quelle sfide."

Speriamo che questo sia il segno che la prima tra le Democrazie dell'era moderna e contemporanea sia tornata a giocare un ruolo importante, a favore di democrazia e autodeterminazione.


Marco Moiso
Vicepresidente del Movimento Roosevelt

Il Virus del Terrore e l'alchimista Mario Draghi

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Il Virus del Terrore ha le settimane contate? E' quello che si augurano tutti: sia la maggioranza dei cittadini, ipnotizzati per un anno dalla sovragestione del panico, sia la vasta minoranza vigile che non ha smesso di porsi domande, ascoltando i medici indipendenti (quelli che al Covid hanno preso le misure a partire dall'aprile 2020, con farmaci in grado di disinnescarne l'evoluzione peggiore). Generalmente, dalle catastrofi si può uscire in due modi: con un Processo di Norimberga che metta alla sbarra i protagonisti delle scelte più sciagurate, oppure optando per un risanamento silenzioso e pragmatico, che faccia a meno della vendetta politica e affidi semmai alla storia il giudizio sugli errori commessi. Evidente la natura della scelta adottata da Mario Draghi: amnistiare i partiti che hanno partecipato al disastro direttamente, dai banchi del governo Conte, o anche indirettamente, attraverso Regioni che non si sono mai discostate dal delirio fobico-mediatico nazionale, basato sui numeri "impazziti" della pandemia e su una imbarazzante impreparazione del sistema sanitario, colonizzato da Big Pharma (a partire dalla ricerca scientifica) e falcidiato da decenni di tagli selvaggi e sconsiderati.

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New Europeans Perspectives N.9: A Western civilisational crisis - Fighting back obscurantism: where to begin?

New Europeans Perspectives N.9: A Western civilisational crisis - Fighting back obscurantism: where to begin?New9 c43ac

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Pilules de sagesses rooseveltiennes N.11: Démocratie et Liberté d’information avec Franco Fracassi

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GeD N 31 Il grande reset: la guerra dei mondi con Ilaria Bifarini



https://youtu.be/CsGyEPdvnUEGedresetthb 1df03

Ilaria Bifarini, ospite speciale di GeD ci parlerà del suo ultimo libro: Il Grande Reset,

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Ged N32

CENTAURO TMBH 277ec

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Ged N 32 di Roberto Hechich Iveco DVD La penetrazione cinese in Italia tocca l'industria della Difesa F35: era considerato un Calimero, ora tutti lo vogliono La diatriba tra Marina e Aeronautica per chi lo deve avere prima, permette uno spaccato dello stato delle nostre forze armate aeronavali.
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Conosci te stesso: nuovo format sperimentale di riflessione socio-politica(4°Video). A cura di Francesco Coni

Conosci te stesso(così è se gli pare): spazio sperimentale di riflessione socio-politica (4° Video) - A cura di Francesco Coni 
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Gioele Magaldi: stop a nuovi lockdown. Draghi intervenga.

Magaldi: follia parlare di nuovi lockdown, utili solo ai nemici dell'Italia. Draghi metta il bavaglio a Speranza e Ricciardi. Stiano in campana anche Arcuri e i tecnici del Cts


Il presidente del Movimento Roosevelt: il ministro della salute è stato mantenuto al suo posto per un fatto carità di cristiana e massonica, oltre che per lasciare a Leu un minimo di visibilità. Sottinteso: Speranza doveva cambiare rotta. Invece si è reso subito protagonista di una grana, la chiusura dello sci, senza neppure capire che probabilmente l'input è venuto da chi intende colpire Draghi perché sa perfettamente che ha intenzione di risollevare il paese


«Insieme al suo consulente Walter Ricciardi, il ministro Roberto Speranza è riuscito subito a creare una grana a Draghi (la mancata apertura degli impianti sciistici), prima ancora che il premier avesse il tempo di esporre il suo programma alle Camere». Protesta Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt ed esponente del circuito massonico progressista: «Il "fratello" Draghi si ritenga sollecitato a mettere la museruola, a quei due: una bella mascherina permanente, così almeno Ricciardi e Speranza non diranno più cazzate». Lo stesso Magaldi spiega che il governo di Mario Draghi, massone tornato tra le file progressiste, come «esecutivo d'emergenza e di unità nazionale» rappresenta «un'operazione massonica di alto profilo sovranazionale: tecnici come Colao e come gli stessi Garofoli e Franco, ieri vicini al Draghi neoliberista, oggi sono impegnati a servire la svolta post-keynesiana dell'ex presidente della Bce, destinata a fare dell'Italia un vettore decisivo per cambiare l'Europa in senso democratico. Un piano condiviso anche dai ministri politici, per coinvolgere il Parlamento (in modo trasversale) in questa storica conversione».

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