Blog header
Il Blog del Movimento Roosevelt.
Spazio aperto di discussione
.

Iscrizione al Movimento Roosevelt

70,00€

Iscrizione / Rinnovo annuale (1 anno - 365 giorni dalla data dell'iscrizione) al Movimento Roosevelt. (Pagamento con PayPal o bonifico bancario).
Effettuando il pagamento con Paypal il rinnovo è automatico di anno in anno

Iscriviti al Movimento Roosevelt e fai sentire la tua voce scrivendo sul Blog!

Articoli in evidenza

Tutti gli articoli

QUALITÀ E NECESSITÀ

Alla luce di quanto emerso dagli ultimi dati sulle cosiddette morti bianche (599 da gennaio a luglio 2019), il dipartimento lavoro e welfare si sente in dovere di ribadire alcuni concetti fondamentali per quanto riguarda l'occupazione. 

Il lavoro è una necessità: non serve solo a soddisfare i bisogni della persona, ma anche a realizzare il nostro potenziale e ad evolvere come comunità. 

Lo stato non deve solo assicurare che esistano le condizioni per l’approssimarsi della piena occupazione, ma deve anche controllare che le persone lavorino in sicurezza. 

Mentre il tema dell’occupazione viene in qualche modo affrontato, l’iniziativa del legislatore riguardo al tema della sicurezza è estremamente carente se non nulla.

A fronte di capillari normative in materia di sicurezza, i problemi sono molteplici: a partire dalla scarsità di omogeneità nei controlli effettuati dallo stato tra multinazionali e aziende piccole e medie.

Leggi tutto: QUALITÀ E NECESSITÀ

SI GUARDA IL DITO E NON LA LUNA

Ribadiamo con forza la nostra prospettiva e visione ben lontana da tali manovre o per meglio dire "manovrine" a tempo e destinate ad essere rivisitate, impoverite e tagliate al ribasso per far fede asinina a sua maestà austerity.

Citando il Premier Conte: "Il punto qualificante di questa manovra è che abbiamo trovare le risorse perché l'Iva non sia rimodulata e che ci permetteranno di dare un segno della direzione di marcia della politica economica del governo".

Dunque trovando tramite azioni degne del miglior prestigiatore cabarettista che tira fuori dal cilindro non un coniglio bianco ma "ben" 3 miliardi (vogliamo essere buoni e gliene diamo 6, il doppio), si avranno aspirine per un malato che necessita ben altre cure, il tutto per poi ritrovarsi fra 12 mesi a ridiscutere su quale "0," andare a pescare! 

Noi dei Movimento Roosevelt proponiamo una visione del mondo ed una  scala valoriale molto diverse.

Noi del Movimento Roosevelt riteniamo che ciascun ente umano sia nato libero e uguale, sotto ogni cielo  del pianeta, e che goda degli stessi diritti inalienabili  descritti  nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani 

(1948).

Noi pensiamo che tali diritti vadano perseguiti, e realizzati, grazie ad istituzioni  autenticamente democratiche e  tramite  una rappresentanza politica capace di usare economia e finanza come strumenti per crearebenessere diffuso.

Il perseguimento di  indicatori economicistici astratti non  può mai  sostituirsi  alla ricerca del benessere  e  della felicità per tutti e per ciascuno.

Leggi tutto: SI GUARDA IL DITO E NON LA LUNA

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Salvini premiato per aver rotto con Conte (che lo vincolava al rigore). A partire dall'Umbria, gli italiani puniscono i partiti che sorreggono il Conte-bis

Il presidente del Movimento Roosevelt: massoni progressisti alla riscossa in tutto il mondo, dal Medio Oriente (con la fine al Al-Baghadi) alla rivolta in Cile. Draghi a Palazzo Chigi dopo Conte? Solo se si dimosterà pentito dell'austerity neoliberista inflitta all'Italia e all'Europa

Come volevasi dimostrare: "Salvini ha fatto benissimo a staccare la spina al governo gialloverde quando ha capito che Conte non gli avrebbe permesso di allentare l'austerity, che difatti è stata ora puntualmente riproposta dalla manovra finanziaria del Conte-bis". E come previsto, il leader della Lega oggi incassa il trionfo alle regionali in Umbria, "probabilmente il primo di una lunga serie di successi". Gioele Magaldi festeggia: il Movimento Roosevelt, da lui presieduto, alle regionali umbre ha appoggiato "Umbria Civica", formazione collegata alla vincitrice Donatella Tesei e capeggiata dal socialista Nilo Arcudi. "L'obiettivo di Arcudi e del Movimento Roosevelt non è una riedizione del centrodestra, ma un dialogo costante tra progressisti del centrodestra e del centrosinistra, contro i conservatori di entrambe le coalizioni".

Leggi tutto: Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Salvini premiato per aver rotto con Conte (che lo...

Il Cile, stretto tra i fantasmi delle passate, spietate repressioni e il fallimento delle politiche neoliberiste

chile2 df423Di seguito un intervento di Pietro Beltrame, nuovo membro del Dipartimento Geopolitica Esteri e Difesa che spiega le motivazioni e il percorso che ha portato il Cile a protestare e a scendere nelle piazze. I media mainstream, come già successo per la Grecia, non informano sulla reale gravità ed esstensione della protesta in Cile, sulle reali condizioni economiche della popolazione  né, colpevolmente informano sulle gravi violazioni dei Diritti Umani che là avvengono, con un numero di vittime molto superiore alle cifre ufficiali, con violenze in parte provocate ad arte per screditare le proteste, con casi di tortura e di detenzioni di massa che evocano i fantasmi della repressione golpista di Pinochet.

. M.R., che ha nello statuto la promozione e la difesa dei Diritti dell’Uomo, sarà sempre vicino a chi si vede deprivato di tali diritti e a chi manifesta pacificamente per abbattere ingiustizie e discriminazioni sociali e per cambiare le tossiche politiche neoliberiste. El pueblo unido jamas serà vencido.

Al mio primo viaggio in Cile del 1996,

atterravo a Santiago del Cile e pensavo di trovare favelas sudamericane, disuguaglianza e povertà ma il paese sembrava moderno ed evoluto, non si vedeva gente che stava male, le infrastrutture sembravano efficienti, mille locali e notti lucenti. Tutto pulito ed ordinato. 

Da pochi anni il Cile era uscito dalla dittatura di Pinochet ed i cileni erano fiduciosi. 

Leggi tutto: Il Cile, stretto tra i fantasmi delle passate, spietate repressioni e il fallimento delle...

Presentazione del Dipartimento Salute del MR

Presentazione del Dipartimento Salute del Movimento Roosevelt


Nino Laudani presenta il Dipartimento Salute del Movimento Roosevelt e ripercorre facilmente il programma. Verso la fine, la conversazione aumenta ancora di velocità e viene discusso il ruolo di Big Pharma e di cosa bisognerebbe fare per garantire un livello adeguato di salute. La chiave, per Nino Laudani, è semplice: serve un grande piano di investimenti per la prevenzione. 

https://www.youtube.com/watch?v=C4Bqx7wlIWk

Presentazione del Dipartimento di Politiche Sociali e del Lavoro MR

Presentazione del Dipartimento di Politiche Sociali e del Lavoro del Movimento Roosevelt

Marco Moiso intervista Gialuca Felicini: il Segretario del Dipartimento Politiche Sociali e del Lavoro del Movimento Roosevelt, presenta il suo dipartimento e annuncia un documento di prossima uscita sulle morti sul lavoro, ad opera di Fabrizio Crasti.

https://www.youtube.com/watch?v=qIFJD8nrRag

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Il Movimento Roosevelt a Otto e Mezzo, ma per finta. In compenso sono autentiche le risposte fornite da Magaldi e Moiso (così come la petizione contro la conduttrice)

Oltre 5.000 firme per bacchettare Lilli Gruber, accusata di faziosità. E ora, anche una contro-striscia su YouTube: cosa si ascolterebbe, su La7, se fossero interpellate le voci politiche regolarmente silenziate dal mainstream?

Alle domande di Lilli Gruber rispondono, finalmente, Gioele Magaldi e Marco Moiso. Per davvero? Non proprio: il dialogo tra la conduttrice de La7 e i due portavoce del Movimento Roosevelt, presidente e vicepresidente, è solo virtuale, frutto di montaggio video. La "striscia" si chiama "Otto e Mezzo Rooseveltiano", e dal 24 ottobre prende di mira la giornalista, appena accusata di reticenza e faziosità con una petizione su Change.org che ha già raccolto oltre 5.000 adesioni. "Ci siamo inventati questa modalità scherzosa nella forma, ma seria nei contenuti – spiegano Magaldi e Moiso, presentando il nuovo video – per rimediare (in modo dimostrativo) al deficit di informazione in Italia, confermato anche dal programma in onda ogni sera su La7". In apertura, si cita la sentenza numero 420 emanata il 7 dicembre 1994 della Corte Costituzionale: "È necessario garantire il massimo di pluralismo esterno al fine di soddisfare attraverso una pluralità di voci concorrenti il diritto del cittadino all'informazione". E dato che il plurarismo è negato, "noi questo spazio che lo prendiamo", dicono i due dirigenti del Movimento Roosevelt.

Leggi tutto: Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Il Movimento Roosevelt a Otto e Mezzo, ma per finta. In...

Contro ordine. I missili potrebbero non essere ritirati nemmeno a 31 dicembre. Impediamolo.

Si inaugura il blog del Dipartimento Geopolitica Esteri e Difesa con un rinnovato appello, visti i recenti sviluppi della vicenda dei missili italiani stanziati in Turchia.
Qui di seguito il post.

Fermi Tutti: Contro ordine!

La batteria di missili AA rischia di non venir più ritirata.

Non solo sembra che i missili Samp/T italiani non vengano ritirati dalla Turchia entro il 15 novembre, ma al 31 dicembre come precedentemente preventivato; il Segretario Generale della Nato vuole premere per un rinnovo della permanenza dei missili per la "difesa AA" dello spazio turco. I missili italiani erano rimasti in Turchia anche per convincere Erdogan a non acquistare gli S400 russi in favore degli Aster30. Ora che i Turchi hanno comperato i missili russi, anche questa scusa (che non regge in questo caso poiché Erdogan non può più, e da tempo, essere considerato un alleato) viene a cadere. Tante parole spese anche da ambienti vicino al governo per nulla? FERMIAMO TUTTO QUESTO. FIRMATE LA PETIZIONE PER IL RITIRO DEI MISSILI. Solo un'azione decisa da parte dell'opinione pubblica può fermare questi propositi.

https://www.change.org/p/ministero-della-difesa-l-italia-ritiri-la-propria-batteria-di-missili-aster-30-dal-confine-turco-con-i-curdi?recruiter=40993354&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_abi&utm_term=share_petition&recruited_by_id=6c24dfc0-543f-0130-0f6d-00221968d0e0&share_bandit_exp=abi-18367863-en-GB&share_bandit_var=v3&utm_content=fht-18367863-en-gb%3Av13

Impediamo che la volontà del Segretario della Nato venga eseguita.

Non dobbiamo dimostrare nessun appoggio nemmeno indiretto  alle politiche aggressive turche.

https://www.defensenews.com/global/europe/2019/10/24/amid-syria-discord-nato-chief-backs-extending-air-defense-help-to-turkey/

Diego Fusaro Confuso su Gentile, Gramsci e il liberalismo

Gioele Magaldi analizza il video nel quale Diego Fusaro, rispondendo indirettamente a Magaldi, rivendica il suo appoggio e Giovanni Gentile. 

Ne nasce una interessante discussione sulla differenza tra liberalismo, liberismo e neoliberismo tutto da seguire.

https://youtu.be/bgefZcryKIo

Questi sono i link ai video precedenti:

Video 1: https://youtu.be/nIUgXkyDsVI

Video 2: https://youtu.be/vJPyfaB_dJY

Video 3: https://youtu.be/vQEpL2yEPRI

Moscopoli, la fabbrica della paura creata dagli 007: da “Report” nessuna risposta sul caso montato da chi voleva far cadere il governo italiano

Salvini braccato da Report 435ae

L'unica notizia, nel lenzuolone televisivo “La fabbrica della paura” firmato da Giorgio Mottola sul caso Moscopoli, è il ritrattino poco edificante che di Salvini e Savoini fornisce un veterano del giornalismo come Gigi Moncalvo, allora direttore della “Padania”: il giovanissimo Salvini era assenteista e falsificava le note spese, mentre Savoini (suo mentore occulto) venerava icone naziste, afferma l'autore di libri scomodi come “Agnelli segreti”. Moncalvo è esplicito: quando chiese l'allontanamento di Salvini dal giornale leghista, il giovane Matteo lo sfidò: «Tu passi, io resto. E diventerò molto più potente». A parte questo, “Report” si limita – in un'ora di televisione – a imporre ai telespettatori, il 21 ottobre, una tesi a senso unico: Salvini è un mascalzone pericoloso. Le “prove” a carico: esponenti del Carroccio entrarono in contatto con neofascisti come Maurizio Murelli, condannato per aver ucciso un poliziotto. Così la Lega ha finito col trovarsi al centro di una “internazionale nera”, estesa da Washington a Mosca, basata sul recupero politico del tradizionalismo religioso, familista e nazionalista. Una rete che finanzia progetti teoricamente eversivi e mirati a far implodere l'attuale Ue (che per “Report”, evidentemente, è sacra). Unico appiglio offerto: la famosa intercettazione di Savoini a Mosca, un anno fa. Chi la effettuò? Mistero.

Leggi tutto: Moscopoli, la fabbrica della paura creata dagli 007: da “Report” nessuna risposta sul caso montato...

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il potere dei gesuiti è una leggenda, in un mondo la cui leadership è ormai interamente massonica

Il presidente del Movimento Roosevelt smentisce dietrologie e complottismi che alimentano le tenaci dicerie sul presunto ruolo politico occulto della Compagnia di Gesù

"Per favore, siamo seri: la leadership culturale e politica del pianeta è integralmente massonica, da quando la libera muratoria ha posto fine alla storica egemonia della Chiesa in Occidente". Il presidente del Movimento Roosevelt, autore del besteller "Massoni" (Chiarelettere, 2014) ed esponente della rete progressista della massoneria sovranazionale, interviene per sgombrare il campo da un equivoco: non ha alcun fondamento, sostiene, la pervicace narrazione complottistica secondo la quale i gesuiti disporrebbero tuttora di un potere decisivo, capace di incidere nelle grandi scelte politiche.

Per Magaldi, la fine dell'Ancien Régime decretata dalla Rivoluzione Francese nel Settecento ha determinato "un riassetto irreversibile dell'Occidente, favorendo l'avvento dello Stato di diritto, delle istituzioni laiche, dei regimi democratici fondati sul suffragio universale". Da allora, progressivamente, si è dissolta ogni residua pretesa teocratica o ierocratica, spazzata via dal pensiero scientifico di origine illuminista, promosso dalle logge massoniche. "E le redini del pianetasul piano dell'egemonia culturale – sono rimaste saldamente nelle mani della massoneria, che ha sostanzialmente forgiato la modernità nella quale viviamo".

Leggi tutto: Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il potere dei gesuiti è una leggenda, in un mondo...

Il Movimento Roosevelt sostiene Nilo Arcudi alle regionali in Umbria

Gioele Magaldi spiega le ragioni del supporto a Nilo Arcudi e al progetto Umbria Civica.
https://youtu.be/mentuYzPHMU

Nell'intervista, Gioele Magaldi spiega quali erano alcuni dei punti programmatici caratterizzanti presentati del Movimento Roosevelt come presupposti fondamentali al nostro sostegno. Nilo si è detto entusiasta di operare anche nella direzione tracciata dal MR.

Ritrovate i punti programmatici al seguente link: https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/elezioni-regionali-umbria-10-presupposti-del-mr.html

L'intervista con Arcudi stesso può essere trovata al link: https://youtu.be/45-yyuSUwU0

Diego Fusaro smentisca di voler tradire Vox Italia

poltrona_d0db2.jpg


Alcune fonti sicure hanno riferito a Gioele Magaldi che Diego Fusaro starebbe chiedendo un posto al sole alla Lega e a Fratelli d'Italia nella prossima legislatura. Cosa darebbe in cambio? Fusaro parcheggerebbe Vox Italia, alla faccia di tutti coloro che si stanno dando da fare...
Gioele Magaldi invita Fusaro a smentire per rispetto di chi crede nel progetto politico di Vox Italia.

https://youtu.be/nIUgXkyDsVI

Carlo Toto sul Reddito Universale surclassa Beppe Grillo

Premesso che la proposta principe del metapartitico Movimento Roosevelt (da Statuto) e dello stesso Toto sul tema della dignità economica per tutti e per ciascuno passa per la costituzionalizzazione del Diritto al lavoro, rilanciamo le seguenti, interessantissime, riflessioni e proposte del Consigliere di Presidenza MR Carlo Toto:

Leggi tutto: Carlo Toto sul Reddito Universale surclassa Beppe Grillo

Grillo-horror: via il voto agli anziani. Anche a Mattarella?

Beppe Grilo 30fd2

Tagliare, escludere, eliminare. In una parola: togliere. Password: “meno”. A Beppe Grillo, le parole “diritti” e “voto” procurano l'orticaria? Se si aggiunge il terzo vacabolo, “anziani”, si ottiene questo titolo: “Se togliessimo il diritto di voto agli anziani?”. Levàteje er fiasco, si potrebbe commentare, bonariamente, in romanesco. Film consigliato: “La ballata di Narayama”, di Shōhei Imamura, Palma d'Oro a Cannes nell'83. Trama: in un villaggio, al settantesimo compleanno gli anziani vengono esiliati su una montagna, dove attenderanno la morte. Si può concepire qualcosa di più mostruoso? Forse sì: nei ghetti della Polonia, per esempio, gli ebrei non vivevano giorni allegri, in attesa della deportazione che li avrebbe trasformati in cenere. Prendersela con gli anziani nel 2019 in un paese come l'Italia, poi, aggiunge alla demenzialità una vena di perfidia vagamente totalitaria. E' una minaccia disgustosa, ma sembra anche una vendetta: contro le generazioni che hanno fatto dell'Italia la quarta potenza industriale del pianeta, pur in un paese insidiato da mali endemici come l'evasione fiscale da record, l'elevato tasso di corruzione politica e la pervasività delle mafie. Per buon peso, l'Italia appena uscita dal boom del dopoguerra dovette vedersela anche col terrorismo. Ma tenne duro ugualmente, grazie a quei cittadini – ora anziani – che il signor Giuseppe Piero Grillo propone di privare del diritto di voto.

Leggi tutto: Grillo-horror: via il voto agli anziani. Anche a Mattarella?

Elezioni regionali Umbria: 10 Presupposti del MR

10 Presupposti per l’Umbria del Movimento Roosevelt. Verso le Elezioni regionali del 27 ottobre 2019

 

Diverso tempo fa, alcuni esponenti del Movimento Roosevelt sono stati contattati per poter essere candidati alla competizione elettorale del 27 ottobre 2019, che rinnoverà il Consiglio regionale dell’Umbria.

Le richieste sono pervenute sia dal cosiddetto Centro-Destra che dal cosiddetto Centro-Sinistra, e tutti si sono detti disponibili ad implementare grandi cambiamenti programmatici e ad accogliere quelle politiche ed istanze progressiste più volte enunciate e proposte dal metapartitico Movimento Roosevelt.

In un primo momento ci siamo sentiti lusingati e compiaciuti per tali sollecitazioni e abbiamo pensato che fosse davvero giunta l’ora di un coraggioso cambio di paradigma culturale, politico ed economico. Con il proseguire dei contatti e l’approfondimento di varie questioni politico-programmatiche, però, ci siamo sempre più accorti che tale disponibilità a far proprie genuine istanze rooseveltiane, più volte manifestata, non era rappresentativa di tutta la coalizione (di Centro-Destra e/o di Centro-Sinistra), ma esprimeva soltanto la volontà “illuminata” di alcuni gruppi.

Entrambe le coalizioni, infatti, appaiono ai nostri occhi tuttora troppo condizionate in senso conservatore.

Il Partito Democratico (PD) e gli altri partiti del sedicente Centro-Sinistra (eredi di una classe dirigente che governa l’Umbria da troppi decenni, senza alternanza democratica con altre forze e senza aver risolto alcuni inveterati problemi sociali e infrastrutturali) risultano fortemente screditati dalle ultime vicende giudiziarie e dalle gravi lacune amministrative dimostrate negli ultimi vent’anni. Il sedicente Centro-Destra, guidato da una Lega in crescendo (felicemente alleata di interessanti liste civiche di orientamento riformista, socialista e progressista), corre tuttavia il rischio di un forte condizionamento da parte di gruppi clericali e tradizionalisti, la cui ideologia è lontana anni luce dalle istanze laiche e progressiste del Movimento Roosevelt.

Leggi tutto: Elezioni regionali Umbria: 10 Presupposti del MR

Salotto Rooseveltiano n.1 - Brexit e Italexit oltre la propaganda

Gioele Magaldi, Gianfranco Pecoraro (Carpeoro), Roberto Hechich, e Emilio Ciardiello discutono di Brexit e Italexit, analizzando le motivazioni del popolo britannico e dei gruppi di interesse che hanno appoggiato la campagna per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.
Vengono analizzati anche i conflitti sociali che possono emergere dall'uscita del Regno Unito: dalla Scozia, all'Irlanda.
Data la caratura degli ospiti è impossibile non spaziare anche su altri argomenti come il conflitto tra Erdogan e il popolo curdo e gli interessi relativi ai giacimenti di gas nel mediterraneo.
Alla fine della riunione gli obiettivi sono limpidamente comuni: democrazia, libertà, giustizia sociale e un ritorno al modello economico keynesiano. Come lo si può fare? Aprendo più forni.

*Purtroppo ci sono stati problemi tecnici subito prima della connessione. Per il prossimo appuntamento sarà tutto risolto. Intanto godiamoci i contenuti, nonostante un audio/video che deve migliorare.

https://youtu.be/iwadjU77ftM

Brexit e Kafka (con un pizzico di Jung)

 In questa post, la traccia scritta del mio intervento all'evento di Londra del 15 ottobre nell'ambito della serata su Brexit.brexit e5a73

Brexit e Kafka

(con un pizzico di Jung)

 

 

         Ian McEwan ha dichiarato che scriverà un libro su brexit e Kafka. Accostamento non poteva essere più azzeccato. Penso che tutta la vicenda abbia veramente un non so che di kafkiano, surreale. Se si cerca di razionalizzarla probabilmente non si arriverà molto lontano. Sembra più materia per psicologi che per analisti e politologi. La spiegazione probabilmente sta nell’inconscio collettivo degli abitanti della Gran Bretagna, nelle loro paure, nelle loro illusioni, nelle loro fantasie, nei loro istinti, nella loro memoria storica che come ogni memoria che affonda le radici nel mito è soggetta a una serie di affabulazioni e, soprattutto, nella sete dei politici di affondare in tutte queste pulsioni per racimolare consensi. Concentrarsi infatti emotivamente su Alexander Boris de Pfeffel Johnson o Nigel Farage, impedisce di andare a fondo e analizzare le dinamiche e le cause più profonde del conflitto lacerante (di idee) che coinvolge le nazioni britanniche, specialmente quella inglese. Questi non hanno fatto altro che fiutare gli istinti più profondi della popolazione e fare da catalizzatore. Se non ci fossero stati loro ci sarebbe stato qualcun altro al loro posto a fare più o meno (con differenti sfumature, certamente e forse con differenti interessi personali) le stesse cose.

         È difficile scrivere un percorso lineare e logico per descrivere le pulsioni di quel voto, si rischia purtroppo di fare salti logici e di andare di palo in frasca.

         Ci sono sei modi per definire le isole britanniche, come citava Orwell: England, Britain, Great Britain, British Isles, United Kingdom e “in very exalted moments Albion”. Ognuno di questi termini viene usato, o meglio pensato, a seconda dell’umore del momento, delle circostanze, di chi si ha di fronte, dell’età, di come ci si pone verso una serie di argomenti e argomentazioni. Ognuno di questi termini, a seconda di come sta nella testa dell’elettore, può influire al momento del voto: leave o remain.

Infatti, più che di brexit, si dovrebbe parlare di englexit, poiché il nocciolo duro del leave si concentra proprio in Inghilterra.

Leggi tutto: Brexit e Kafka (con un pizzico di Jung)

Login Form

Cerca nel Blog

Archivio MASSONERIA ON AIR

Massoneria on air archivio

Massoneria on air archivio 300

Gestione Cookies

EU e-Privacy Directive

Questo sito web usa i cookie per gestire autenticazione, navigazione, e altre funzioni.
Usando questo sito, si accetta che questi files possano essere scritti sul vostro computer.

Consulta la nostra Privacy Policy

Consulta i documenti della e-Privacy Directive

Hai rifiutato di usare i cookies. Questa azione può essere riveduta.

Hai accettato che i cookies vengano scritti sul tuo computer. Questa autorizzazione può essere revocata.