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LA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI TRA COSCIENZA E INIZIAZIONE

                                                                                                        
  DI ZVETAN LILOV
 
Riceviamo e pubblichiamo il seguente articolo di Zvetan Lilov, socio del Movimento Roosevelt. 
 
Riflettevo sul fatto che in questi ultimi decenni la consapevolezza degli esseri umani in merito ai propri diritti e al proprio benessere sembra svaporare: consideriamo (forse progressivamente sempre di più) inevitabili i problemi economici, sociali e fisici (sanitari, medici) che ci affliggono.
Riteniamo che le guerre siano parte inestirpabile del nostro mondo, le crisi economiche endemiche e ricorrenti anche senza dei veri perché, l’inquinamento e il cambio del clima inarrestabili in quanto eventi “più grandi di noi”.
Recentemente sono andato a rileggermi la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata dalle Nazioni Unite a Parigi il 10 dicembre 1948. Sapevo bene, per averla studiata sui banchi di scuola, dell’esistenza di questo documento, però non lo avevo mai letto interamente fino a oggi, che la scuola per ragioni anagrafiche non la frequento più.
Ho così ri-scoperto che la Dichiarazione riprende anche i contenuti di un altro documento precedente: la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino rilasciata a Versailles il 26 agosto 1789 (all’inizio della Rivoluzione Francese) e che essa a propria volta richiama la Dichiarazione d’Indipendenza dei tredici Stati Uniti d'America i quali, sottoscrivendola a Filadelfia il 4 luglio 1776, si staccarono dal dominio della Gran Bretagna.
Forse, come consideriamo ineluttabili tutte le nostre difficoltà umane in campo sociale, migratorio, economico e ambientale, diamo per scontate anche queste tre Carte, in gran parte perché non le ricordiamo o non le abbiamo mai lette (o rilette) interamente.
Quando lo facciamo, invece, scopriamo che l’Umanità già da qualche secolo ha sentito il bisogno, e trovato la forza, l’occasione e la modalità, di redigere in forma scritta la propria presa di coscienza su sé stessa in relazione ai propri diritti.

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Moiso: petizione su Change.org, via la Gruber da “Otto e mezzo”

«Non si permetta, io non dico sciocchezze!». L'ultima a protestare è Giorgia Meloni, che si è sentita presa a sberle in trasmissione, insolentita da Lilli Gruber. Il sulfureo Vittorio Feltri definisce la conduttrice di “Otto e mezzo” con poche parole: «Capace di dirigere con grande abilità un programma brutto, un ring dove non vince il più forte bensì il più cafone». Lilli Gruber? Sa anche prodursi in «qualcosa di disgustoso e fuori dalle elementari regole del giornalismo», sentenzia il mitico direttore di “Libero”. Perché allora non chiedere che cambi mestiere, la navigatissima giornalista di origine altoatesina che esordì al Tg2 nell'era Craxi? Facile a dirsi, ma la Lilli nazionale «ottiene buoni ascolti», aggiunge Feltri: «E Cairo, il padrone de “La7”, gongola». Tra chi non rinuncia alla speranza di vedere la televisione italiana “bonificata” dall'invadente presenza della Gruber c'è Marco Moiso, pubblicitario londinese, vicepresidente del Movimento Roosevelt. «Lilli Gruber – scrive, nel testo di una petizione su “Change.org” – non sembra essere in grado di fare il mestiere della giornalista in maniera obiettiva ed equanime». L'accusa: «Il suo stile di giornalismo, giudicato fazioso (e strumentale all'agenda politico-finanziaria neoliberista), offende troppe persone per poter continuare ad avere uno spazio importante come quello di “Otto e Mezzo”».

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Un Metapartito è per sempre. Iscrizione al MR

Un Metapartito è per sempre. Iscriviti al MR
 
Un Metapartito è per sempre. I Partiti nascono e muoiono come foglie, invece un Metapartito si rafforza col tempo come una Quercia o una Sequoia e consolida sempre di più la propria limpida e democratica vocazione ad influenzare alla luce del sole opinione pubblica, associazioni, partiti e Istituzioni. Iscriviti al Movimento Roosevelt (MR)
 
 
Cos’è un Metapartito?
Lo spieghiamo con chiarezza qui, in una pagina della Home Page del nostro sito ufficiale: https://www.movimentoroosevelt.com/chi-siamo/proposta-politica/cos-e-un-metapartito.html .
E cos’è nello specifico, il primo Metapartito apparso sulla scena globale, cioè il Movimento Roosevelt?
Lo spieghiamo sinteticamente qui, in un’altra pagina della Home Page del nostro sito ufficiale: https://www.movimentoroosevelt.com/chi-siamo/introduzione-al-movimento-roosevelt.html .
D’altronde, visitando i tanti contenuti (articoli, interviste, video) che compaiono sul nostro sito e blog (https://www.movimentoroosevelt.com/ e https://blog.movimentoroosevelt.com/ ) o sui nostri Gruppi facebook (vedi, ad esempio: https://www.facebook.com/groups/MovimentoRoosevelt.ITALIA.GruppoUfficiale/ ) è possibile approfondire principi e obiettivi del MR.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il crocifisso nelle scuole è ciarpame clerico-fascista, non vera tradizione cristiana ma eredità del regime di Mussolini

Il presidente del Movimento Roosevelt, che plaude a monsignor Zuppi per gli agnolotti senza maiale a Bologna, difende il ministro Fioramonti: in Francia e Germania nessun croficisso nei luoghi pubblici, la civiltà occidentale ha istituito la libertà di religione ponendo una netta distinzione tra la sfera pubblica e l'ambito privato della fede

"Chi vuole il crocifisso nelle scuole non difende il cristianesimo, ma solo i patti clerico-fascisti stipulati negli anni Venti da Mussolini per stabilire un'egemonia culturale clerico-fascista sulle nuove generazioni, agendo sulla scuola e sull'educazione". Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, schierandosi col ministro dell'istruzione Lorenzo Fioramonti che ha messo in dubbio l'opportunità di esporre i crocifissi nelle scuole. "In Francia, in Belgio e in Germania (con l'eccezione della Baviera) non c'è nessun crocifisso nelle scuole e nei tribunali", ricorda Magaldi. "Una conferma della vera natura della cività occidentale, cui si deve la conquista storica della libertà di religione: ciascuno è libero di professare la propria fede, senza però che quest'ambito (privato) condizioni la sfera pubblica, che deve restare laica, superando l'oscuro retaggio delle antiche teocrazie".

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Dipartimenti MR: movimenti e bussole

Dipartimenti MR: movimenti del Movimento, Bussole per cittadini che vogliano impegnarsi su proposte politiche specifiche

 

 

In continuità e ad approfondimento di quanto già illustrato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/dipartimenti-mr-nuova-organizzazione.html

vogliamo sottolineare e spiegare in termini ancora più chiari e circostanziati come dovranno funzionare d’ora in poi i Dipartimenti MR e quale sarà la funzione di Segretari e altri dirigenti o membri di tali consessi.

I nuovi Segretari dei Dipartimenti dovranno pubblicare su sito, blog e canali facebook e you tube MR degli appelli affinché soci rooseveltiani o cittadini non ancora rooseveltiani (questi ultimi prendendo con l’occasione la tessera MR, e per farlo: https://blog.movimentoroosevelt.com/iscriviti-o-rinnova.html ) interessati ad un qualsiasi tema dipartimentale (Economia, Finanze, Sviluppo tecnologico, Politiche sociali, Ambiente, Energia, Alimentazione, Esteri, Difesa, Giustizia, Interni, Salute, Istruzione, Università, Ricerca e Formazione civica, Cultura e Spettacolo, ecc..) si facciano avanti per chiedere di essere inseriti nel Dipartimento prediletto.

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La Presidenza MR contro diminuizione della democrazia e rossobrunismo

La Presidenza MR stigmatizza su Affari Italiani tanto la misura antidemocratica e neopiduistica del taglio dei parlamentari quanto il gatekeeping rossobruno


Proponiamo la lettura di:

http://www.affaritaliani.it/cronache/magaldi-di-maio-come-licio-gelli-la-p2-sul-taglio-dei-parlamentari-628978.html?refresh_ce

PS: si leggana anche:

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/dipartimenti-mr-nuova-organizzazione.html

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/movimento-roosevelt-istruzioni-per-l-uso-da-ottobre2019.html

PRESIDENZA MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com e, per contatto diretto, scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

( Articolo del 3 ottobre 2019 )

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: il neo-piduista Di Maio attua il piano di Licio Gelli, con il taglio dei parlamentari si comprime la rappresentanza democratica

Il presidente del Movimento Roosevelt: anche se il M5S non se ne rende conto, dimezzare deputati e senatori riduce la democrazia (come voleva la P2, in ossequio alla massoneria internazionale reazionaria)

"Ho sempre difeso il Movimento 5 Stelle dall'accusa di "gatekeeping": tuttora non credo che i pentastellati siano nati con l'intento di incanalare il malessere sociale solo per deviarlo verso forme di protesta innocue", afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt. "Oggi, però, con l'ossessione di voler ridurre i parlamentari (peraltro ottenendo un risparmio finanziario risibile), Luigi Di Maio si comporta come un neo-piduista, esaudendo i desideri di Licio Gelli riassunti nel "Piano di Rinascita Democratica" della Loggia P2".

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Dipartimenti MR: nuova organizzazione

Dipartimenti MR: nuova organizzazione, nuove nomine e istruzioni per l’uso

In conseguenza di quanto anticipato in

https://www.movimentoroosevelt.com/news/per-dipartimento/presidenza/movimento-roosevelt-istruzioni-per-l-uso-da-ottobre2019.html

cominciamo a delineare la nuova organizzazione interna e le nuove prospettive di lavoro ‘esterno’ del metapartitico Movimento Roosevelt.

Tale nuova organizzazione, qui di seguito descritta, per quel che concerne i Dipartimenti, andrà a rimpiazzare quella attualmente indicata on-line, sul sito ufficiale MR (www.movimentoroosevelt.com ), nella Sezione SQUADRA (https://www.movimentoroosevelt.com/squadra.html ).

I nuovi Dipartimenti MR con i rispettivi Segretari responsabili, sono i seguenti:

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Draghi e Lagarde cambiano idea su tutto, mettendo fine al rigore? Non mi fido, ma potrebbe essere un segnale rivolto ai massoni progressisti

Il presidente del Movimento Roosevelt: Bce e Fmi sposano Mmt ed eurobond? Non c'è da fidarsi, se i signori dell'austerity smentiscono di colpo la loro stessa storia. A meno che non sia un messaggio per la massoneria progressista, che attende il crollo del loro sistema.

Mario Draghi evoca la Modern Money Theory fondata sull'emissione di moneta a costo zero per rilanciare l'economia, mentre la sua erede al vertice della Bce – Christine Lagarde, presidente uscente del Fmi – parla addirittura degli eurobond, che metterebbero fine all'incubo dello spread. "Non mi fido: sia Draghi che la Lagarde sono due massoni reazionari e neoaristocratici, protagonisti di questa infinita stagione di rigore economico imposto "teologicamente" dal credo neoliberista", afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt. "Lo stesso Juncker, all'inizio del suo mandato alla Commissione Ue, aveva citato addirittura Marx riconoscendo le sofferenze sociali degli europei colpiti dall'austerity: a volte, una frase ad effetto (che poi resta senza seguito) serve a dare l'impressione che il potere capisca il popolo. Ma è un inganno, se poi la situazione non cambia".

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Movimento Roosevelt: istruzioni per l'uso da ottobre 2019

Movimento Roosevelt: istruzioni per l’uso a partire da ottobre 2019


Dopo circa 4 anni e mezzo di vita, il metapartitico Movimento Roosevelt è pronto a darsi una organizzazione e una capacità di intervento politico, sociale, civico e culturale all’altezza delle sue ambizioni e delle necessità collettive dei cittadini.
Per questo, a cura della Presidenza MR, seguiranno una serie di istruzioni pubbliche e private, teoriche e pratiche, volte a conferire alla macchina rooseveltiana la giusta andatura, il giusto ritmo, l’appropriato funzionamento delle sue articolazioni locali, mediane e apicali.
Le istruzioni offerte riguarderanno i seguenti interventi:

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Greta Thunberg recita: e sta minacciando personalmente ognuno di noi

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Dovete consumare di meno (voialtri, non loro lassù). E dunque: rassegnatevi alla precarietà, all'esclusione sociale. E sentitevi in colpa, se avete appena comprato lo smartphone ultimo modello e avete osato concedervi una bella vacanza. Dovete smettere, punto e basta. A chi parla, Greta Thunberg? A noi, le vittime dei suoi burattinai. Fino a ieri, la giovanissima attrice svedese si limitava a mormorare, dispensando saggezza dall'alto dei suoi 16 anni. Oggi ha cambiato passo: intima, minaccia, insolentisce. Le hanno messo a disposizione addirittura la platea della Nazioni Unite, per esibirsi nel suo nuovo spettacolo. Sembra una viperetta tracotante, livida: ne saranno felicissimi, gli azionisti del suo business. In primis, a brindare è la filiera industriale delle energie rinnovabili, con la potente macchina di propaganda ben oliata dall'oligarca Al Gore, ex vice di Clinton, l'uomo che ha scatenato la finanza-canaglia globalizzata. Ma in generale, nel mirino della piccola fiammiferaia svedese (ovvero, dei suoi sceneggiatori) c'è soprattutto il famoso 99% dell'umanità, o meglio ancora dell'Occidente, il “primo mondo” che era benestante e che si è improvvisamente impoverito proprio mentre l'economia mondializzata ha moltiplicato in modo esponenziale il Pil finanziario dei decenni precedenti la caduta del Muro di Berlino.

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Salvini santifica la Thatcher, cioè il neoliberismo dell'Europa-horror

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Due icone contrapposte e inconciliabili, Margaret Thatcher ed Enrico Berlinguer, si affacciano sul pratone leghista di Pontida. Le ha evocate Matteo Salvini, nel rituale bagno di folla in cui – edizione 2019, post-Papeete – ha cercato di farsi “perdonare” per la perdita del governo, che gli è stato sfilato di mano dagli stessi poteri che gli avevano impedito di ampliare il deficit, abbattere la tassazione, dare il via libera all'autonomia regionale del Nord-Est. Sacro e profano: è ancora una volta “Maria” a introdurre l'orazione civile del Capitano crociato, che prova a scommettere sulle imminenti regionali – Umbria ed Emilia – lanciando anche la minaccia dei referendum (in primis, legge elettorale maggioritaria) come strumento di una riscossa che evidentemente non vede alle porte. La paura è indovinabile: restare all'angolo, scaricato infine dal “popolo” leghista. Scontato l'esilio mediatico, dopo tanta sovraesposizione. Scontata anche la rabbia dei militanti verso il mainstream giornalistico e disinformatore, braccio armato dello “Stato parallelo” che governa l'Italia per conto di Bruxelles, grazie al Pd e ora anche ai grillini, caricati a forza da Grillo sul carrozzone franco-tedesco di Ursula von der Leyen.

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Assemblea Umbria MR di oggi venerdì 13 settembre 2019

La Presidenza del Movimento Roosevelt è lieta di informare che oggi avrà svolgimento una

Assemblea del Movimento Roosevelt Umbria

Rendiamo noto pubblicamente che venerdì 13 settembre 2019, a partire dalle ore 18:00 (e sino alle ore 20:00 circa) avrà luogo un importante incontro regionale del Movimento Roosevelt Umbria, cui sono invitati dirigenti nazionali e dirigenti locali o semplici soci MR, per programmare gli incontri e le iniziative nella Regione Umbria.

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Assemblea Lombardia MR di Sabato 14 settembre 2019 a Milano

Assemblea Lombardia MR di Sabato 14 settembre 2019. Appuntamento alle ore 19:30 a Milano, in Viale Coni Zugna 5a, citofonare presso "Studio olistico".
Relazione del Commissario e di altri Dirigenti regionali sullo stato dell'arte della riorganizzazione del MR in Lombardia. Presentazione del socio Giorgio Martelli e dei vari commissari provinciali designati quali nuovi membri della Direzione regionale.
Primo dibattito interno sul tema "Sovranismo, Elitarismo e Democrazia social liberale", in vista di un nuovo Evento su tali questioni da realizzare a Milano in collaborazione col Comune. Parteciperà alla riunione anche il Presidente MR Gioele Magaldi
 
E' formalmente convocata una Assemblea regionale Lombardia MR per il giorno Sabato 7 settembre 2019.
Appuntamento: a partire dalle ore 19:30 presso "Studio olistico" (citofonare), in Viale Coni Zugna 5.
La riunione è aperta non solo ai rooseveltiani lombardi ma anche a soci MR di altri territori e a cittadini non ancora tesserati, ma interessati a far parte della comunità rooseveltiana e a partecipare al dibattito previsto su "Sovranismo, Elitarismo e Democrazia social-liberale".
In effetti, coloro che intendano dare un contributo ad un reale cambiamento della società italiana ed europea e farsi carico di una ulteriore crescita e armonizzazione del territorio lombardo e milanese nel suo complesso, si uniscano a noi del Movimento Roosevelt, si iscrivano a questo originale Metapartito e condividano cosi fattivamente i nostri valori, i nostri obiettivi e le nostre iniziative civili e politico-culturali.

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IMPORT – EXPORT

Non sempre gli accadimenti politici hanno quell’aurea nobile che la narrazione ci racconta.

Sappiamo tutti che c’è in atto una guerra commerciale, ma guardiamo la figura, per fissare alcuni concetti.

Se gli usa smettessero domattina di comprare merce all’estero, nel mondo ci sarebbero 850 miliardi di dollari di beni in cerca di allocazione, che causerebbe un precipizio dei prezzi, fino a mettere in crisi le aziende produttrici poste al di la degli oceani sia atlantico che pacifico.

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DISEQUILIBRI

E’ sorprendente come forze avverse, sicuramente dotate di intelligenza e sapere, al posto di cercare un equilibrio, continuino a combattersi in modo muscolare.

E così in questo gioco senza regole, e soprattutto senza fine, il potere è passato di mano, un nuovo patto ora giallo – rosso sostiene il governo che fra poco tempo dovrà affrontare gli italici destini.
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Noto un errore tattico, ma si sa, il potere offusca la vista, anche per i più avvezzi alla sua gestione, non c’è modo di sfuggire alla sua forza, il potere non si può possedere, è lui che possiede te, è la quintessenza del male, per chi crede è espressione del maligno.

Ma veniamo ai fatti, la Lega ed il suo conduttore (o condottiero) sono ora all’opposizione, per colpa della loro stessa mano, forse costretta o vivamente consigliata a tale gesto.

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Lutto per l'Italia, ostaggio di Grillo. E l'Europa ci guarda

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C'è qualcosa di oscuro e di atroce nel tradimento dei 5 Stelle, visibile dalla Luna. Nati come antidoto alla “casta”, pur di evitare il giudizio degli elettori ora si rifugiano tra le braccia di Matteo Renzi e soci, campioni dell'establishment nazionale asservito ai poteri marci – italiani, europei e planetari – che in trent'anni hanno ridotto la quarta potenza industriale del mondo a paese mediterraneo periferico e saccheggiato, ricattato dalla Bce, messo in ginocchio di fronte agli usurai di Bruxelles. Il ribaltone imposto al governo gialloverde, dopo aver costretto Matteo Salvini ad abbandonarlo, non è solo un colpo mortale inferto alla democrazia italiana: è un coltellata per tutti gli europei, Gilet Gialli in testa, che avevano osato guardare al caos italiano come laboratorio del possibile cambiamento, sia pure nato in modo sgangheratissimo e proseguito anche peggio, con un esecutivo subito impaurito di fronte al ricatto dello spread. E a celebrare il funerale della democrazia non è neppure un politico classico, ma un ex comico particolarmente abile, cinico e spietato, che in questi anni ha investito sull'odio e sulla rabbia per creare dal nulla un'enorme massa di manovra. E' lui, il supremo manipolatore Beppe Grillo, a suonare le campane a morto: e non è solo italiano, il lutto per la fine del “governo del cambiamento” in cui, meno di un anno fa, credeva ancora oltre il 60% degli elettori del Belpaese.

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