La Mappa della Comunicazione
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- Pubblicato: Giovedì, 30 Aprile 2015 07:50
- Postato da Leopoldo Antinozzi
L’Eurogruppo svoltosi a Riga il 24 Aprile scorso presenta qualche inquietante analogia con la famigerata Conferenza che si tenne a Monaco nel lontano 1938. All’epoca, di fronte alla irragionevole e violenta protervia di Hitler, tutte le nazioni cosiddette “responsabili” decisero di fatto di fiancheggiare la Germania. Oggi la storia si ripete con la povera Grecia costretta a vestire i panni già tristemente indossati dalla Cecoslovacchia. Le “mancate riforme di Tsipras”, al pari delle presunte angherie subite dai “sudeti”, costituiscono solo un espediente retorico utilizzato con spregiudicata disinvoltura da chi, come il Venerabile Maestro della Ur-Lodge “Der Ring” Wolfang Schaeuble, ha già deciso di mandare nuovamente l’Europa in frantumi.
L’Europa sta vivendo una crisi senza precedenti, umiliata e vilipesa da masnadieri ipocriti ed infingardi del calibro di Mario Draghi e Wolfang Schaeuble, pericolosi nemici della democrazia oramai da tempo smascheratisi. Ricordate Orwell? “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”. Aggiungete ora un nuovo slogan: “L’Antieuropeismo è europeismo”. Riflettete insieme a me.
Leggi tutto: Le elezioni finlandesi smascherano la perfida malizia del mainstream
[Recensione anomala al libro di Nino Galloni "Chi ha tradito l'economia italiana?"] Perché “l’inganno”? E’ presto detto: perché la moneta non possiede alcun valore intrinseco. Prima che l’economia divenisse una delle moderne scienze dell’uomo, i fisiocratici, una corrente di pensiero della Francia del XVII secolo, lo avevano detto benissimo: solo ciò di cui ci si può nutrire è vera ricchezza. Quindi: patate, cipolle, frumento. Pane, come prodotto di trasformazione. Pasta. Carne. E poi il cuoio, per farne scarpe. Le pelli, per farne giacche.
Leggi tutto: L’inganno del serpente a sonagli. Note sulla moneta
Nell'articolo precedente abbiamo introdotto il concetto di Diritto a Comunicare, così come viene definito dal Rapporto MacBride del 1978 e formalizzato dall'Unesco nel 1984. Abbiamo visto come il Diritto a Comunicare rappresenti il fondamento implicito della Dichiarazione dei Diritti Universali dei Diritti Umani e come anche la Costituzione Italiana sia perfettamente in grado di esprimerlo nelle sue varie declinazioni attraverso per esempio gli articoli 21, 41 e 43. Sostanzialmente il Diritto a Comunicare, superando il limitato concetto di libertà di informazione, pone nella reciprocità degli scambi comunicativi il fulcro della trasformazione da diritto passivo di ricevere le informazioni a diritto attivo che conceda la possibilità operativa da parte dei cittadini.Leggi tutto: Carta dei diritti del cittadino-utente nella comunicazione
Evocare il nome Roosevelt significa ricondursi a quel che è il più elevato piano nella concezione di politiche progressiste. Un riferimento importante il cui significato è relativo alle tre grandi personalità che stanno dietro questo nome, e cioè: Theodore, Franklin Delano, Eleanor. Theodore Roosevelt è uno dei quattro presidenti degli Stati Uniti d’America il cui volto è scolpito sul monte Rushmore (gli altri sono quelli di George Washington, Thomas Jefferson e Abramo Lincoln). 26º presidente degli Stati Uniti, Th. Roosevelt portò avanti una politica da un lato fortemente riformista – prima amministrazione americana ad occuparsi seriamente di diritti dei lavoratori e politiche ambientali, soprattutto mediante la nazionalizzazione delle grandi imprese che controllavano le risorse primarie.
Chi desidera per davvero conquistare uno spazio di libertà intellettuale, immune rispetto alle manipolazioni quotidiane veicolate dal mainstream controllato dal Grande Fratello, deve provare ad entrare nella testa dei padroni, deve cioè calarsi scientemente nei panni del torturatore che ragiona e sceglie abbracciando una prospettiva storica non influenzata dalla contingenza. Prima domanda: chi comanda per davvero in Europa? Wolfang Schaeuble e Mario Draghi, membri forti della “Der Ring”, superloggia violenta e pericolosa che vanta stretti legami con la “Hathor Pentalpha” fondata da Bush padre.
E’ passato più di un anno da quando Renzi è arrivato a Palazzo Chigi scalzando l’incolore Enrico Letta. Di fatto non è cambiato nulla. L’Italia è sempre in crisi, la disoccupazione non accenna a scendere e l’Europa non ha affatto “cambiato verso”, con buona pace di Telemaco e dello stesso Renzi. Siamo immersi all’interno di uno schema comunicativo fatto di annunci vuoti e di slogan senza senso, buoni per coprire un vuoto politico e culturale che fa orrore e spavento. Renzi, al pari di Monti e Letta, si limita ad applicare le ricette contenute nella famosa lettera inviata dalla Bce al governo italiano nel lontano agosto del 2011.
Leggi tutto: In Europa c’e’ chi punta al ritorno del nazismo
Come è evidente a tutti quelli che non sono in cattiva fede, l’attuale costruzione europea è incompatibile con il rispetto della democrazia e della volontà popolare. Il Partito Popolare Europeo, insieme al Partito Socialista ed altre forze minori definite con ironia orwelliana “responsabili”, forma un monolite di potere che impone dappertutto le stesse scellerate linee di indirizzo politico. I sedicenti socialisti Renzi e Hollande, ad esempio, in cosa divergono dai presunti destrorsi Merkel e Rajoy? In nulla. Demonizzazione della spesa pubblica, competitività, privatizzazioni, aumento dell’età pensionabile, precarizzazione del lavoro, svuotamento del welfare e compressione dei salari sono oramai da tempo in Europa “patrimonio tristemente condiviso”.
La Corte europea dei diritti umani ha certificato sul piano legale e formale ciò che era già chiaro sul piano sostanziale a tutti gli uomini onesti presenti sulla faccia della Terra: i poliziotti che fecero irruzione presso la scuola Diaz a Genova la notte del 21 luglio del 2001 si abbandonarono volutamente a pratiche di tortura. I giudici inoltre, dopo avere accertato l’utilizzo di metodi e prassi degne del regime argentino di Jorge Videla, stigmatizzano pure l’inerzia del sistema Italia nel (non) rendere giustizia alle vittime.
Leggi tutto: Il filo esoterico che lega la mattanza della scuola Diaz alla strage dell’11 settembre
In questi giorni si parla molto di una fiction, mandata in onda sulle reti sky, volta a ricostruire a beneficio del grande pubblico, specie dei più giovani, la storia di Mani Pulite. Io confesso di non avere visto neppure una puntata della serie in oggetto, ricordando invece perfettamente il clima che in quegli anni si respirava. Sul finire degli anni ’80 l’Italia era ancora un Paese ricco e sovrano. I problemi non mancavano, a partire dalla corruzione e dalla crescente arroganza delle mafie. Ma, come bene spiega l’economista Nino Galloni, “la corruzione di allora rappresentava la devianza patologica di un indirizzo politico comunque pensato per realizzare una idea di interesse generale”.
Leggi tutto: Sulla scia di Mani Pulite e’ nata un’Italia peggiore
L’Europa spazio di libertà, l’Europa Repubblica illuministica delle Arti e dei Saperi, l’Europa alfiere nel mondo di un magnifico futuro di umane sorti e progressive: è questa la promessa che si accompagna al suo nome, e porta con sé tutto il carico delle utopie del passato e la trasformazione di questo ideale nel sistema razionale e scientifico di una modernità che pretende di utilizzare la tecnologia e il progresso per liberare i cittadini dalle funzioni di base e permettere loro di accedere all’istruzione, alla conoscenza e, per questa via, alla dimensione spirituale della vita. Ma, come è accaduto con altre parole chiave, il progetto neo-oligarchico dell’establishment reazionario ha sovvertito questa nobile idea nel suo contrario Leggi l'intero articolo:
Lavorando sulla manipolazione della stampa, la propaganda ha progressivamente cambiato il significato delle parole simboliche della contestazione, come “democrazia”, ”libertà”, “intellettuali”, “anarchia”, “ideologia”, “illuminazione”, ribaltandole nel loro contrario. Esattamente il modo di lavorare della neo-lingua descritta da Orwell, resa concreta ed efficace da parte della restaurazione oscurantista venuta allo scoperto nel 1975 con il documento della Commissione Trilaterale “The Crisis of Democracy“, un manifesto programmatico che ha elaborato una propaganda tagliente e pervasiva. La crisi economica viene trasformata nell’opportunità di realizzare un disegno politico oscurantista, aristocratico e liberticida, utilizzato per trasferire ricchezza dal ceto medio a una ristretta cerchia di poteri che stanno tuttora attivamente operando per distruggere i nostri diritti. Leggi l'intero articolo:
Con riferimento ad alcuni interventi emersi in area social network, prodotti per dire che "tanto è tutto uguale", che "Roosevelt non è poi diverso da Mussolini" o addirittura che "Roosevelt ha copiato dal fascismo", esortato a fornire chiarimenti, intendo subito mettere luce, prima ancora che sui contenuti, sul metodo. E' ben noto, infatti, che equiparare posizioni diverse e distanti è un facile meccanismo che rende tutto banalmente uguale e in questo modo annulla qualsiasi possibilità di discernimento e intellezione.
Leggi tutto: Correnti progressiste e loro distanza da orientamenti negazionisti e revisionisti
I dati forniti dall’Istat smentiscono l’interessato ottimismo sparso a piene mani dal premier Matteo Renzi e dal suo ministro del lavoro Giuliano Poletti. La disoccupazione, con buona pace del Jobs Act, continua ad aumentare, mentre la crescita resta un miraggio. Da quasi quattro anni, dall’arrivo cioè di Mario Monti sul trono d’Italia, i grandi media annunciano senza sosta l’imminente ripresa di un’Italia sempre più povera, stanca e sfiduciata.
Il ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha detto la verità: “C’è chi ha interesse a fomentare un clima di perenne odio fra i diversi popoli europei” (clicca per leggere). Paradossalmente, gi occulti manovratori che manipolano l’informazione al fine di seminare ovunque ostilità e risentimenti pretendono di essere chiamati “europeisti”. Mi riferisco naturalmente a tipi alla Mario Draghi e Wolfang Schaeuble, membri forti di una Ur-Lodge perversa, la Der Ring, che vanta solidi legami con altre officine massoniche terribili e pericolose come la Hathor Pentalpha di George W. H. Bush e Dick Cheney.