MR - Dalle funzioni ai programmi: vera medicina
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- Pubblicato: Venerdì, 11 Settembre 2015 14:39
- Postato da Davide Crimi
Davanti a disastri, scandali, abusi della casta e di politici incompetenti o asserviti a logiche neo aristocratiche…Perché in Italia non è ancora scoppiata la rivoluzione ?
Leggi tutto: Laboratori Rooseveltiani - Gioele Magaldi in Sicilia - COMUNICATO STAMPA
La strategia dei nazisti tecnocratici, da tempo egemoni su un piano globale, comincia a mostrare la corda. I vari Merkel, Schaeuble, Draghi, Monti e compagnia cantante hanno sbagliato i conti, sottovalutando la capacità di reazione delle forze progressiste e democratiche. I massoni reazionari hanno dormito fino ad oggi sonni tranquilli, dedicandosi perlopiù alla costruzione mediatica di finte emergenze, tipo lo spread, pensate con l’obiettivo di distruggere il welfare e impoverire il ceto medio.
I creditori internazionali stanno ripetutamente tentando di strozzare la Grecia. Il Presidente della Bce Mario Draghi si sta comportando come un sadico torturatore, impedendo al governo guidato da Tsipras di finanziarsi fino alla definitiva capitolazione. Di fronte ad una simile quanto scellerata violenza la comunità internazionale tace, consentendo di fatto ai nazisti tecnocratici di seminare impunemente il panico. L’ex Troika non accetta punti di compromesso, vuole continuare a dettare l’agenda economica infischiandosene del mandato elettorale.
Nel suo capolavoro, “1984”, George Orwell battezzò “Ministero dell’Amore” un luogo preposto alla consumazione delle peggiori atrocità e torture. Sembrerebbe un paradosso, non è vero? Invece è realtà, cruda realtà che vive in mezzo a noi. Come vengono definiti al giorno d’oggi quelle forze politiche che bastonano a sangue i cittadini comprimendo welfare, salari e diritti? “Moderate e responsabili”. E, di contro, i media dominati dal sempiterno “Grande Fratello”, quali aggettivi utilizzano per etichettare i pochi politici che si oppongono alla barbarie imperante? “Populisti e irresponsabili”. Credete sia casuale tutto ciò? Non lo è.
Leggi tutto: Blair e’ un moderato e Giavazzi e’ un economista. Parola di “Grande Fratello”
Tempo fa un report della banca d’affari Jp Morgan, dominata da uomini organici ai peggiori circuiti latomistici sovranazionali, sosteneva che l’Europa doveva al più presto liberarsi delle Costituzioni antifasciste (clicca per leggere). Come gli assidui lettori de Il Moralista sanno, l’obiettivo finale e dissimulato perseguito dai vari Mario Draghi e Wolfang Schaeuble, è proprio quello di re-impiantare nel Vecchio Continente i semi del fascismo, pronto a risorgere sulle ceneri di una Europa avvelenata dalle politiche di austerità.
Leggi tutto: La Consulta nel mirino dei nazisti tecnocratici
Le elezioni inglesi confermano un dato consolidatosi in tutta Europa: la sinistra politicamente corretta e con la puzzettina sotto il naso è oramai morta dappertutto. Era ora. Non se può più di leader di cartapesta alla Obama, Hollande, Venizelos, Schulz, Bersani e, per l’appunto Miliband, sedicenti progressisti culturalmente subalterni al mantra del rigore, bravi nel lavarsi periodicamente la coscienza esprimendo “disappunto per l’aumento delle disuguaglianze”, preoccupazione per lo smantellamento del welfare” e “timore per l’avanzare del sempiterno populismo”. Al di là di quello che scrivono i soliti soloni con la penna, Ed Miliband non ha perso le elezioni a causa di una presunta “deriva a sinistra” che avrebbe spaventato l’elettorato “moderato”. Ha perso per ragioni esattamente opposte, impiccando il labour party su una linea di sostanziale continuità con la sciagurata esperienza di Tony Blair, massone reazionario affiliato alla sanguinaria Ur-Lodge Hathor Pentalpha dominata fin dagli albori dalla famiglia Bush.
Leggi tutto: Ed Miliband e’ politicamente finito. Non ci manchera’
Riprendiamo la frase con cui inizia l'ultimo articolo di Francesco Maria Toscano, per cogliere l'occasione di sottolineare il tema essenziale del rapporto tra Sistema della Comunicazione e Politica: grande capitolo del discorso legato al Diritto A Comunicare, principio espresso dall'Unesco nel 1984, ma sempre disatteso, sia in ambiente internazionale che nazionale. "il disegno reazionario in atto non può prescindere dal perverso utilizzo dell’informazione".
Leggi tutto: Comunicazione politica e l’uso politico dei media
Thomas Paine per l'indipendenza americana come Giuseppe Mazzini per l'indipendenza italiana: un'equazione che riassume la tesi del noto storico Denis Mack Smith nel suo libro "Mazzini" (Yale University Press, 1994). Entrambi sostenitori di un'idea di emancipazione dei popoli sorretta da una luce spirituale, entrambi sostenitori di una ragione come via universale per l'accesso alla pienezza della vita. Giuseppe Mazzini (1805-1872) non conobbe direttamente Thomas Paine (1737-1809): come dimostrano le date, era ancora bambino quando Paine morì. Le sue idee furono però ispirazione costante per Mazzini, che del resto fu in prolungato contatto epistolare con il biografo di Paine, Daniel Moncure Conway (1832-1907), che ne fu anche il curatore postumo degli scritti. Thomas Paine fu pensatore originalissimo, al punto da introdurre un'idea inaudita, senza precedenti: che si possa avere una vita spirituale senza aderire ad alcuna religione. Di questa idea Mazzini fu il perfetto araldo anzi, come egli stesso si definì, l'Apostolo Popolare, profondamente persuaso che la ragione si dovrà affermare attraverso l'educazione e l'istruzione, da destinare a tutti gli uomini e le donne secondo la capacità di ciascuno di ricevere, per gradi, una illuminazione progressiva. leggi l'intero articolo
Il disegno reazionario in atto non può prescindere dal perverso utilizzo dell’informazione. La manipolazione sistematica consente ai massoni neonazisti dominanti, Draghi e Schaeuble in testa, di sterilizzare la democrazia grazie alla sapiente costruzione di un clima di perenne emergenza. Nel 2011 per esempio, la bufala dello spread risultò funzionale all’arrivo al potere di Mario Monti, massone oligarchico già iniziato presso la Gran Loggia Unita d’Inghilterra nonché inserito all’interno di una specifica e perversa super-officina latomistica chiamata “Babel Tower”.
Giorni fa è uscito su La Stampa un articolo, a firma Tonia Mastrobuoni, che caldeggia apertamente il ricorso all’eversione. Nel commentare lo stallo fra i negoziati intercorrenti fra la Troika e la Grecia, la Mastrobuoni scrive testualmente: “Mentre da Atene trapelano notizie sull’accelerazione impressa dal governo alla formulazione del piano di riforme, tra Berlino e Francoforte si intensificano i ragionamenti a voce alta sui «piani B». Una delle ipotesi cui si sta lavorando è un default senza uscita dall’euro, con l’introduzione di una sorta di mini assegni ad uso interno, combinato con «piano umanitario», un programma di emergenza della Ue, che scongiurerebbe un prevedibile collasso delle banche e garantirebbe aiuti per la popolazione. Ma che presupporrebbe un cambio di governo o, addirittura, un esecutivo tecnocratico…”. (clicca per leggere). Quindi la Mastrobuoni, con un certo invidiabile candore, ci sta informando del fatto che Schaeuble (“a Berlino”) e Draghi (“a Francoforte”) stanno di fatto preparando un colpo di Stato finalizzato alla sostituzione di Tsipras con un tecnocrate fantoccio etero-diretto dall’esterno.
Come al solito la stampa italiana eccelle nell’arte di disinformare. Sulla scia della fallimentare e lugubre riunione dell’Eurogruppo svoltasi a Riga il 24 aprile scorso (clicca per leggere), il premier greco Alexis Tsipras ha deciso di formare un apposito direttorio destinato da ora in avanti a relazionarsi con gli “usurai internazionali” che si nascondono sotto le insegne della famosa Troika (clicca per leggere). Tutti gli italici pappagalli travestiti da giornalisti, oramai incapaci di scrivere una cosa vera neppure per sbaglio o per mera disattenzione, hanno subito brindato al presunto commissariamento del perfido Yanis Varoufakis, ministro delle finanze greco notoriamente poco gradito ai cravattari europei (clicca per leggere).