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Siamo lieti di annunciare che, per le elezioni comunali di fine ottobre, a Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, il locale M5S ha scelto di adottare, nel suo programma elettorale, le proposte di governo di DOMENICO DE SIMONE, Direttore del Dipartimento Economia del Movimento Roosevelt (mentre il Supervisore economico generale MR, nonché Vicepresidente di fresca designazione, è NINO GALLONI).

Ecco le brillantissime proposte di Domenico De Simone:

2. REDDITO DI CITTADINANZA E MONETA COMPLEMENTARE

Nell'economia dell'Euro le Amministrazioni comunali sono le più penalizzate da manovre restrittive  (patto di stabilità) e da impietosi tagli di risorse da parte delle Regioni e dello Stato. Fare cassa attraverso le multe e le antenne è l'unica entrata certa, salvo ricorrere ad ulteriori indebitamenti bancari o, peggio ancora, alienando beni pubblici in disuso.

Quindi, garantire uno stato sociale dignitoso e sbandierare promesse elettorali senza fare i conti con l'Euro, diventa pura demagogia, pertanto il nostro programma sociale prevede di adottare un processo di emissione di obbligazioni a tasso negativo, con cui finanziare nuovi servizi pubblici ed erogare un reddito di cittadinanza ai residenti, senza aumentare il debito del Comune.

Il progetto è riconducibile al modello di FAZ o Zona Autonoma Finanziaria, il cui dettaglio è descritto nel sito di Domenico De Simone [3], il quale la definisce così:

La FAZ è una proposta concreta per un cambiamento   economico   strutturale   e   sostenibile   attraverso   un   innovativo   modello   di aggregazione socio-produttiva, basato sulla partecipazione, che facilita allo stesso tempo la creazione di ricchezza e la sua redistribuzione sociale garantendo il sostegno, la protezione e lo sviluppo dell’economia locale, la salvaguardia delle fasce economicamente più deboli della popolazione locale e l’aumento dell’erogazione di servizi di pubblica utilità, senza generare debito.”

Attraverso questo strumento di moneta complementare, utilizzata anche in Germania e Svizzera, si rivitalizza davvero il mondo dei consumi e dell'economia locale, permettendo ai cittadini di tesaurizzare l'Euro.

Il reddito di cittadinanza (comunale) diventa di conseguenza il mezzo attraverso cui redistribuire equamente la ricchezza del territorio al territorio, senza rischi di speculazione, grazie al tasso negativo che svaluta la moneta col passare del tempo, in quanto va fatta circolare.

Quello che segue, invece, è il testo complessivo del programma pentastellato per Monfalcone:

MEETUP MONFALCONE 5 STELLE – AMICI DI BEPPE GRILLO

Programma sociale Monfalcone

Sommario:

1. DA SOCIALE A COMUNITA'

2. REDDITO DI CITTADINANZA E MONETA COMPLEMENTARE

3. CULTURA DELL'INFANZIA

4. IL GOVERNO DEI GIOVANI

5. SPAZI SOCIALI, AUTOGESTIONE, PARTECIPAZIONE

6. PREVENIRE SI PUO'

7. INTERVENTI

1. DA SOCIALE A COMUNITA'

Il termine “Sociale” racchiude in sé molti significati che spesso sono fuorvianti di ciò che le Scienze Sociali rappresentano realmente. Ovvero un complesso intreccio di fenomeni della vita in comunità, da un punto di vista sociologico, antropologico, culturale, demografico, economico, educativo, politico, ecc.. Ci siamo abituati ad istituzionalizzare il cosiddetto Sociale ed ogni benché minimo bisogno, in una logica di delega generale e diffusa anche il benessere comune è lasciato alle burocrazie, alla bontà dei governi di turno, ma con la conseguente, lenta ed inesorabile perdita di “spirito di Comunità”, determinata non solo dall'avvento della televisione ma anche dall'urbanistica, dalle trasformazioni della famiglia e dall'invecchiamento della popolazione.

Compito di un'Amministrazione è osservare, fotografare, monitorare, studiare i fenomeni sociali del territorio per saper prevenire il disagio e il malcontento, l'esclusione e l'isolamento, le discriminazioni e le tensioni, mettendo in atto un nuovo patto sociale basato sulla partecipazione, l'intergenerazionalità [1] e l'interculturalità [2].

2. REDDITO DI CITTADINANZA E MONETA COMPLEMENTARE

Nell'economia dell'Euro le Amministrazioni comunali sono le più penalizzate da manovre restrittive  (patto di stabilità) e da impietosi tagli di risorse da parte delle Regioni e dello Stato. Fare cassa attraverso le multe e le antenne è l'unica entrata certa, salvo ricorrere ad ulteriori indebitamenti bancari o, peggio ancora, alienando beni pubblici in disuso.

Quindi, garantire uno stato sociale dignitoso e sbandierare promesse elettorali senza fare i conti con l'Euro, diventa pura demagogia, pertanto il nostro programma sociale prevede di adottare un processo di emissione di obbligazioni a tasso negativo, con cui finanziare nuovi servizi pubblici ed erogare un reddito di cittadinanza ai residenti, senza aumentare il debito del Comune.

Il progetto è riconducibile al modello di FAZ o Zona Autonoma Finanziaria, il cui dettaglio è descritto nel sito di Domenico De Simone [3], il quale la definisce così:

La FAZ è una proposta concreta per un cambiamento   economico   strutturale   e   sostenibile   attraverso   un   innovativo   modello   di aggregazione socio-produttiva, basato sulla partecipazione, che facilita allo stesso tempo la creazione di ricchezza e la sua redistribuzione sociale garantendo il sostegno, la protezione e lo sviluppo dell’economia locale, la salvaguardia delle fasce economicamente più deboli della popolazione locale e l’aumento dell’erogazione di servizi di pubblica utilità, senza generare debito.”

Attraverso questo strumento di moneta complementare, utilizzata anche in Germania e Svizzera, si rivitalizza davvero il mondo dei consumi e dell'economia locale, permettendo ai cittadini di tesaurizzare l'Euro.

Il reddito di cittadinanza (comunale) diventa di conseguenza il mezzo attraverso cui redistribuire equamente la ricchezza del territorio al territorio, senza rischi di speculazione, grazie al tasso negativo che svaluta la moneta col passare del tempo, in quanto va fatta circolare.

3. LA CULTURA DELL'INFANZIA

L'attenzione di una comunità nei confronti dell'Infanzia denota il grado di civiltà e di rispetto per i cittadini del futuro e per il futuro stesso. Ma significa anche dare attenzione ai numerosi bisogni di servizi delle famiglie alle prese con la conciliazione dei tempi casa-lavoro.

A 25 anni dalla ratifica della “Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza” (1991), nonostante la rivoluzione culturale che ha apportato, riconoscendo il minore non solo come oggetto di tutela ed assistenza ma anche come soggetto di diritto, titolare di diritti in prima persona, non esiste in Italia una vera strategia per mettere a sistema interventi e nel programmare risorse adeguate.

Il Gruppo CRC, coordinato da “Save the children” e composto da 87 associazioni nazionali, denuncia la mancanza di un Piano Infanzia dal 2011 ed il fatto che solo il 13,5% dei bambini dai zero ai tre anni di età ha accesso ai nidi comunali o servizi integrativi. In FVG la percentuale media dei bimbi presi in carico nei nidi, sia comunali che privati, è del 20,7% a fronte degli indicatori europei di Lisbona del 33%.

Adottare la cultura dell'infanzia come base di un programma sociale significa guardare la città con gli occhi dei bambini per renderla quindi sicura, vivibile, verde e ricca di spazi di crescita. Ma significa anche creare una cultura che rispetti l'infanzia sotto tutti i punti di vista, perché in fondo ogni adulto è un educatore.

4. IL GOVERNO DEI GIOVANI

Il M5S nasce da principi di partecipazione attiva del cittadino alla vita politica del proprio territorio perché Democrazia significa “potere del popolo” ed è il più alto concetto di governo che la storia ha partorito. Ma non possiamo pretendere che tale processo prenda vita se non iniziamo dai giovanissimi.

Esiste uno strumento semplice ed efficace per mettere in moto lo spirito civico dei cittadini del futuro e si chiama “Governo dei Giovani”, ovvero un Sindaco, una Giunta ed un Consiglio comunali costituiti dai bambini delle scuole primarie e secondarie di I grado della città. Il Governo dei Giovani nasce nella vicina Fiumicello nel 1997 e per dieci anni è stato istituito con grande successo e risultati, citato ovunque come buona pratica civica. [4]

Per attivarlo sarà necessario modificare lo Statuto comunale inserendo le regole di insediamento dei bambini nei processi decisionali del governo della città ed educare fattivamente alla partecipazione e cittadinanza attiva dei monfalconesi del futuro.

5. SPAZI SOCIALI – AUTOGESTIONE – PARTECIPAZIONE

Da decenni la città vede il decadimento e l'abbandono di strutture pubbliche, spazi verdi e luoghi pubblici così creando un senso di distacco ed indifferenza dei residenti per la loro città.

E' quindi necessario ridare vita a tutte le strutture inutilizzate o sottoutilizzate presenti ed oggi a rischio di degrado urbano.

Per ridare dignità a questi luoghi pubblici e, nel contempo, incentivare il decantato concetto di Bene Comune, dobbiamo entrare in un'ottica di autogestione, così come accade da tempo nei paesi del nord Europa, da sempre esempio di civiltà.

Vanno creati percorsi di affidamento degli spazi comuni a tutte quelle realtà attive sul territorio (associazioni, comitati, circoli..) che si prendano cura e mettano a frutto questi spazi rivitalizzati che permettono lo svolgersi di iniziative, aggregazioni ed eventi in un'ottica no-profit e con una valenza educativa, ricreativa di laboratorio sociale.

Soprattutto con gli adolescenti l'autogestione, supervisionata da chi di dovere, porta ad un processo di responsabilizzazione ed autoeducazione (peer-to-peer) il cui scopo e naturale evoluzione portano a gettare le basi di una cittadinanza attiva e di rispetto per la Cosa Comune.

Tali processi vanno di pari passo con l'aumento della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, dando luogo a momenti di confronto e trasparenza con l'Amministrazione e dando maggior peso alle opinione e l'operato dei Comitati di Quartiere, oggi meramente consultivi.

Solo così la città potrà crescere e difendersi dai poteri forti, dalle lobby e dal degrado.

6. PREVENIRE SI PUO'

In Italia viviamo di emergenze e tutte le risorse vengono impegnate in tal senso. E' venuto il momento di applicare il famigerato “Prevenire è meglio che curare” e l'Amministrazione a 5 Stelle si impegnerà in tal senso.

La prevenzione verrà attuata a tutti i livelli:

a) PREVENIRE LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE

attraverso il potenziamento dei servizi alla prima infanzia e l'adozione del Bilancio di genere

b) PREVENIRE LA DISPERSIONE SCOLASTICA E L'ANAFALBETISMO DI RITORNO

attraverso borse di studio, concorsi di idee, sinergie Scuola-Territorio, culturale

c) PREVENIRE IL DISAGIO GIOVANILE ED IL BULLISMO

attraverso l'autogestione, gli spazi sociali, bandi e concorsi, consulte, cultura ed informazione

d) PREVENIRE LE TOSSICODIPENDENZE, L'ALCOLISMO E LA LUDOPATIA

attraverso l'ascolto attivo delle nuove generazioni, l'informazione, la vitalità sportiva e culturale, le opportunità

e) PREVENIRE IL DISAGIO PSICHICO

attraverso programmi di arteterapia, ortoterapia e psicoterapia in sinergia con il Centro di Salute mentale

f) PREVENIRE L'ESCLUSIONE SOCIALE E LA DEPRESSIONE DELL'ANZIANO

attraverso politiche di invecchiamento attivo, spazi ed iniziative intergenerazionali, valorizzazione delle competenze acquisite

g) PREVENIRE FENOMENI DI INTOLLERANZA RAZZIALE

attraverso percorsi di inclusione, iniziative di educazione di usi e costumi e progetti permanenti di educazione alla pace  nelle scuole dell'obbligo

h) PREVENIRE LA PICCOLA DELINQUENZA

attraverso programmi di formazione professionale permanente, lavori socialmente utili, sicurezza e controllo

i) PREVENIRE LE EMERGENZE ASSISTENZIALI DELLA NON-AUTOSUFFICIENZA

attraverso protocolli di riabilitazione, “progetti sollievo” per i familiari, ampliamento dell'offerta delle strutture residenziale e semi-residenziali dedicate alla disabilità

7. INTERVENTI

a) Agevolazioni ai servizi integrativi alla prima infanzia, promozione dell'educazione genitoriale

(Servizi Educativi Domiciliari, micronidi, Centri Bambini e Genitori, ludoteche, parchi gioco)

b) Istituzione del Governo dei Giovani

c) Ristrutturazione ed apertura delle strutture pubbliche in abbandono

d) Istituzione di strumenti di Democrazia Partecipata attuando referendum cittadini, dando potere non solo consultivo ai Comitati di quartiere, potenziando l'interazione sul sito web del Comune

e) Istituire un Assessorato alla Prevenzione per attuare quanto descritto nel paragrafo “Prevenire si può”

f) Istituire corsi di formazione professionale ai dipendenti pubblici su reperimento fondi europei, ministeriali e regionali e di counseling

g) Garantire la Salute Pubblica attraverso monitoraggi ambientali ed epidemiologici, bonifiche e controlli sulla gestione dei rifiuti, educazione alimentare ed ambientale nelle scuole, mense biologiche a km. Zero

h) Riorganizzazione dei processi di trasparenza amministrativa e politica.

NOTE:

[1] Intergenerazionale agg. [comp. di inter- e generazionale]. – Che mette in relazione generazioni diverse: conflitto intergenerazionale. Fonte: http://www.treccani.it

[2] “L’interculturalità non mira all’eliminazione delle differenze tra due tradizioni, né cerca di creare una terza cultura ibrida o forme di sincretismo; al contrario, parte dall’accettazione delle differenze e si occupa, in primo luogo, di organizzare una convivenza sociale che ne salvaguardi la ricchezza. Da questo punto di vista, l’interculturalità è anzitutto una prassi.” Giuliano Gioberti, L'interculturalità come prospettiva globale. Fonte: http://www.istitutodipolitica.it

[3] FAZ, FINANCIAL AUTONOMOUS ZONE –Una proposta per una società della post-scarsità https://domenicods.files.wordpress.com/2016/04/faz_it.pdf

[4] http://www.comune.fiumicello.ud.it/index.php?id=7658&no_cache=1

Non che il MR condivida necessariamente tutto, del suddetto programma, ma riteniamo senz’altro molto importante la parte economica, opera dell’alto dirigente MR Domenico De Simone.

E mentre a Monfalcone, da parte del M5S, ci si muove decisamente in una prospettiva keynesiana e rooseveltiana, a Roma che succede?

A Roma si pratica la “decrescita infelice”, in attesa che Virginia Raggi, Daniele Frongia e gli altri, una volta che avranno capito di essere a un passo dal baratro, chiedano nel giusto modo, alle giuste condizioni e con le giuste e ampie deleghe, la partecipazione di Nino Galloni al governo della città.


REDAZIONE DEL MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com )


(Articolo del 23 settembre 2016)

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