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Sardine 31a56Oggi, i partigiani comunisti che contribuirono a liberare l'Emilia Romagna prenderebbero volentieri a calci nel sedere gli amici delle Sardine, o meglio: il governo di yesmen contro cui si agita Salvini, la bestia nera dei ragazzi-pesce. Lo afferma lo storico Alessandro Guardamagna, in un intervento su "Come Don Chisciotte". Tema: la patetica propaganda contro "il fascismo", che non vede il fascismo vero del 2019, quello di Erdogan che tiranneggia i turchi, vessa i profughi e inonda l'Europa di foreign fighters dell'Isis, dopo averli armati e protetti. Temi non pervenuti, però, nell'agenda elettorale delle Sardine, sordomute anche di fronte alla tagliola del Mes, cioè l'agguato - firmato Conte e Gualtieri, i due maggiordomi di turno - contro ogni possibile politica autonoma in Italia (che sia di stampo salviniano o antisalviniano, non importa: se è il Mes a dirti quanto spendere, e per cosa, tu questa Italia non la governi più). Il problema? «Fascismi, sardine e ebeti», riassume Guardamagna. Quanti ebeti? Tantissimi. E vedi che combinazione: l'onda ittica "venuta dal nulla" diventa quasi una marea, proprio mentre Grillo strattona Di Maio suicidando i 5 Stelle, e la mannaia giudiziaria si abbatte sul malcapitato Renzi. Dietro le quinte, giochi paralleli (e in ombra) tra Palazzo Chigi e Quirinale: in panchina si scaldano Draghi e Prodi, i due maggiori devastatori del nostro paese negli ultimi decenni.

Non si allarma, la Sardina, se l'orizzonte è ingombro di macerie vecchie di trent'anni, sempre le stesse, provocate dalle dismissioni e dalle privatizzazioni che hanno disarticolato il sistema produttivo, scatenando l'emorragia proprio dei giovani, la cosiddetta fuga dei cervelli. Prodi all'Iri e Draghi al Tesoro: un tandem micidiale, che ha sprofondato l'Italia in zona retrocessione. Ma la Sardina non lo sa, e i suoi zietti più attempati fingono di non saperlo: per loro, già reduci da Girotondi e Popolo Viola, la cancrena si chiamava Berlusconi. Che avrà mai fatto, l'imbarazzante Cavaliere? Niente, letteralmente. E' questa la sua colpa storica, in soldoni: non ha realizzato nessuna riforma, facendo perdere tempo prezioso al paese. I suoi detrattori, in compenso, avevano già provveduto a sabotare il futuro, mettendo al collo dell'Italia il cappio di Maastricht. Alla fine l'han disarcionato, il Cavaliere, ma per mettere al suo posto quanto di peggio si potesse immaginare: Mario Monti e la sua banda di becchini, inclusa Elsa Fornero. Ma vaglielo a spiegare, alle Sardine. Puntano a testa bassa l'Uomo Nero del momento, solo quello: l'orrido Salvini. Aveva 8 anni, il capo della Lega, quando tutto cominciò: frequentava la terza elementare, mentre Ciampi staccava la spina di Bankitalia, condannando la nazione a far esplodere il debito, da allora sostenuto da "investitori" privati.

Si chiama capestro: non dice niente, questa storia, alle Sardine? Non dice niente, alle loro orecchie, il favore sospetto di cui gode la loro rivoluzione colorata presso i censori del regime che controllano stampa e televisione? La puzza di bruciato fa capire che a vincere è il banco, anche stavolta. Se sei una Sardina detesti Salvini, se sei leghista ce l'hai con le Sardine. E se invece sei un semplice italiano, spettatore desolato da questo menù? Storia di ieri: l'élite neoliberale "compra" il centrosinistra per smantellare il Belpaese, e riesce persino a convincere l'elettorato di sinistra (quantomeno, gli "ebeti" di cui parla Guardamagna) che la colpa fosse del puzzone Berlusconi. Con Monti, giù la maschera: pareggio di bilancio e Fiscal Compact, fine della ricreazione. Obiettivo: prosciugare il patrimonio (case, risparmi, aziende, made in Italy) dopo aver impedito allo Stato di continuare ad assistere l'economia. Esplode la disoccupazione. E piange anche D'Alema, il principe dei privatizzatori: che strano, i giovani rinunciano a sposarsi e a metter su famiglia. Serviva a quel punto un bravo attore, capace di farci parlar d'altro: ed ecco Renzi. Breve stagione, inevitabilmente (zero idee su come risolvere la crisi). E dunque avanti il prossimo: largo ai grillini, altro evidente bluff. Poi, alle loro spalle, sgusciando fuori dall'obsoleto centrodestra, compare Salvini. Brutto e cattivo, proprio come Berlusconi: ha tutti i requisiti per calamitare l'ostilità degli "ebeti".

 Il non-governo provvisoriamente in carica, da sua eminenza Conte in giù, balbetta la solita frittura di Bruxelles (italiani, rassegnatevi all'austerity), con il puntello dei grillini abbarbicati alle poltrone, spaventati dall'idea delle elezioni che li annullerebbero. E mentre i dominus dietro le quinte fanno i loro calcoli, avendo già allertato Prodi e Draghi, la Sardina - nel suo piccolo - si entusiasma nelle piazze, con l'ennesima scenetta all'italiana: molto rumor per nulla, non uno slogan che interpelli chi comanda. A quanto pare, si avvicina l'ora di Salvini? Il leader della Lega, criminalizzato come un fuorilegge col solito sistema (non è degno, non è umano, non è presentabile, non è neppure una persona, è un mostro, è uno xenofobo nazista da impiccare per i piedi) dovrà giocarsi una partita scomodissima. Squalificato e messo fuori gioco da qualche colpo di palazzo, grazie alla furia propedeutica dell'isterismo ittico? O al contrario, costretto - ma per davvero, per la prima volta - a fare i conti con l'Europa, come promesso dai suoi economisti "di sinistra", come Bagnai, gli unici reclutati da un partito presente in Parlamento? Di che stoffa è, Matteo Salvini? Tralasciando le Sardine, che una risposta già ce l'hanno in tasca, sarà curioso vedere cosa ne penseranno gli italiani, gli altri, a cominciare da quelli che in Emilia non hanno ancora scelto se votare, e chi.

 (Giorgio Cattaneo, 28 novembre 2019).

Commenti   

0 # sardine e dualità bisGiuseppe Palumbo 2019-11-28 15:04
Detto che l’art. di riferimento l’ho letto ore dopo aver scritto…
Forse bisogna avere il coraggio di F. Parri per dire che questo delle "sardine" è
“traffico di benemerenze” e “baccanale di retorica” che contrassegnano e colorano l’ora fascista... come lui disse nel 1926 agli albori del ventennio.
La sola cosa evidente è una visibilità pianificata e amplificata… e una indotta mania di protagonismo per demonizzare una parte della dualità che a loro dire compone la società italiana. Demonizzare senza dire nulla in positivo, se non per lo status quo.
Bagnai nel 2011 li battezzò PIDDIOTI. Ma forse non avveduti non sono loro (che i propri interessi, e quelli di chi li comandano, li difendono), non avveduto è chi rimane ingabbiato nel dualismo fossilizzato dai tempi di Prodi/Berlusconi (e le sardine hanno i loro “padri nobili” nei girotondi e ieri come oggi tutto è servito a mantenere lo status quo, e l’austerità e gli austeritari).
Se non si spezza questo dualismo (che ad ogni modo è per molti versi solo di facciata, e di esempi se ne possono immaginare a iosa) l’Italia resterà ancora a lungo senza sbocchi, tempo che servirà a ridurla in macerie.
Spezzare il dualismo è possibile, basta volere usare le informazioni eretiche di cui si è a conoscenza.

Ho scritto a più riprese che Il movimento fascista quando è nato è stato pagato dagli industriali (ala moderata) e terrieri tosco emiliani (ala squadrista) per vendicarsi del popolare (nel senso di Popolo) biennio rosso.
Divenuto REGIME ha limitato lo squadrismo, ha appoggiato gli industriali e al Popolo ha riservato macerie e lutto della Guerra. Questa è Storia.
Va corretto “Che avrà mai fatto, l'imbarazzante Cavaliere?” Ha fatto, eccome se ha fatto, e quello che ha fatto è in linea con Prodi-Draghi: solo che chi ha elevato la “mortadella” e l’amplob di Draghi ha elevato, nel proconsolato Italia, pure il Cavaliere che però si rivelato rispetto ai due molto sopra le riga e una “mina vagante”. Questo hanno significato i “girotondi” e popolo viola… Ed è stato l’aplomb compassato di Monti.

Pure questa è storia. Gli Arditi del Popolo furono la prima organizzazione, anche militare, nata quando già le squadracce fasciste seminavano distruzioni e lutti, che contrastò l’insorgente fascismo.
Se gli agrari e industriali finanziarono il Movimento Fascista il re tramite il governo Bonomi lo coccolò e attuò una ferocissima repressione giudiziaria degli Arditi del Popolo.
Questi avevano bastonato i fascisti a Sarzana e Orvieto e il modello organizzativo si era esteso in Italia. Sono i fascisti stessi che ammisero di essere stati sul punto si estinguersi.
Quindi se il Fascismo è diventato poi Storia è per aver parteggiato per il CAPITALE.
Oggi dagli anni 80 in poi lo stesso hanno fatto tutti i governi e da Monti in poi è il DIKTAT della BCE… Quindi i veri FASCISITI sono chi ci governa in quanto sono espressione del Capitale (oggi FINANZA) e non degli interessi del Popolo e della nazione.
Dire che i Partigiani (che sono altro dagli Arditi del Popolo) del 1945 avrebbero perso a calci in culo le “sardine” non è dire che oggi ci sono partigiani che li pigliano a calci in culo.
E neanche aiuta paragonare il fondamentalismo combattente al fascismo… quello che fa Ergodan è guerra e utilizza strategicamente combattenti e profughi per perdere a calci in culo i “partener” Nato dell’Europa (che dal suo punto di vista se li meritano).
Il fascismo una volta affermatosi ha creato consenso (consenso che in Italia è durato un ventennio e oltre, molto molto oltre). I combattenti ISIS sono solo tagliagole, che sanno solo tagliare gole… non creano consenso ma terrore. E il regalo di Ergodan è Terrore non fascismo.
Quello che è stato studiato e poi applicato è “fascismo dal volto democratico” dove hanno solo levato i gerarchi, che davano idea di oppressione, e mantenuto l’idea di gruppo senza capo (dato che il capo è il “fascismo”).
Le Sardine sono questo, i Sorosiani sono questo persone manovrate dal Fascismo e il Fascismo è la FINANZA… che crea consenso anche con la disinformazione e la frammentazione sociale.

Azzardo, e vorrei scommettere, che la tendenza del popolo che “sente col cuore e non con la mente” (il popolo che voterà in Emilia) sia di repulsione per le sardine perché stanco del “traffico di benemerenze” e “baccanale di retorica” che contrassegnano e colorano… il fascismo di cui avvertono la pesante tutela BCE (poi, non che l’altro lato della dualità sia migliore ma “non è sardina”).

Per ultimo come il fascismo ha rischiato di estinguersi per mano degli Arditi del Popolo spezzare il dualismo è possibile, basta volere usare le informazioni eretiche di cui si è a conoscenza.

saluti
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0 # sardine e altroGiuseppe Palumbo 2019-12-01 14:49
su quanto sopra aggiungo (a conferma?)
Sette Sardine a processo” incolpati “del delitto degli art. 110 (concorso) e 582 (lesioni personali) perché «in concorso tra loro, spintonandolo ripetutamente e colpendolo con dei calci alle gambe, cagionavano a Nanetti Andrea lesioni personali consistite in percosse da sconosciuti giudicate guaribili in giorni 13”. Il Nanetti Andrea è il referente Lega di Modena. gospanews.net/.../...

Quanto avvenuto sul London bridge (lo stesso della Canzone Geordie di De Andrè) è meno appariscente ma non la matrice che è quella di ingenerare TERRORE. E ciò è più evidente per il caso olandese…
Perché il TERRORE abbia effetto esso deve essere amplificato e ciò è avvenuto con molta pubblicità.
La paura e più ancora il Terrore creano le condizioni in cui il popolo accetti senza protestare leggi (anche economiche) più o meno speciali. Con un tipo di TERRORE si svia da un altro TERRORE (es: quello Finanziario che, Grecia docet e prossima è l’Italia, è stato ed è ugualmente feroce).
Ma se il primo Terrore si propaga col quarto potere il secondo Terrore come e/o tramite chi si propaga?

di nuovo saluti
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