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Il Movimento Roosevelt è stato ufficialmente costituito a Perugia il 21 marzo 2015.

Il giorno del congresso costitutivo, il metapartitico Movimento Roosevelt, aveva immediatamente fatto sapere senza troppi mezzi termini e senza troppi giri di inutili parole vuote, che intendeva da subito contrastare in un’ottica locale e globale il falso mito dell’austerità.

Il Movimento Roosevelt, in occasione della sua fondazione, chiese nell’immediato ai Partiti di abbandonare le cattive politiche improntate alla difesa di un assurdo “rigore nei conti”  che, secondo le logiche rooseveltiane-keynesiane, aveva notevolmente aggravato la recessione in Italia e in Europa - specialmente in tutti i Paesi della zona Euro - e in diversi altri Paesi del Mondo. Inoltre, sempre nel giorno della fondazione, il Movimento Roosevelt affermò che avrebbe conservato anche in futuro la sua natura metapartitica ma, nel caso in cui i principali Partiti italiani ed europei non avrebbero radicalmente cambiato le politiche macro-economiche che ci hanno accompagnato negli ultimi venti anni, portandoci in un clima di vera e propria macelleria sociale, si sarebbe riservato il diritto di trasformarsi in un vero e proprio Partito.

Il Movimento Roosevelt, quindi, ufficialmente costituito a Perugia il 21 marzo 2015, come aveva sintetizzato il Presidente Gioele Magaldi: «ha natura politica metapartitica, con l’intenzione di aggregare i progressisti, i democratici e i libertari di sensibilità socialista (in senso democratico-liberale) di tutte le latitudini politiche, civili e culturali»... Ma cos’è esattamente un Metapartito?

In uno dei tanti articoli postati dall’Ufficio di Presidenza del Movimento Roosevelt, si spiega chiaramente che «Il Movimento Roosevelt è anzitutto un Metapartito che lavora per unire trasversalmente tutti i sinceri democratici e progressisti che si distinguano come tali nelle opere concretamente compiute e in quanto le compiano, anche contingentemente, e non ha pregiudizi o repulsioni aprioristiche verso alcun altro Partito, Movimento o Gruppo politico, né verso le appartenenze partitiche dei suoi soci, che possono tranquillamente avere altre tessere oltre a quella rooseveltiana. Il MR non ha avversioni irrimediabili verso questo o quel leader in quanto tale, che va lodato tutte le volte che fa qualcosa di buono e stigmatizzato ogni volta che mortifica il suo ruolo per insipienza, mediocrità codardia o mala fede». L’articolo, quindi, spiegava chiaramente che il MR è anzitutto un Metapartito e, naturalmente, per esprimere in maniera ancora più netta il suo significato, citava un passaggio dell’Articolo 2 dello Statuto del Movimento Roosevelt (“Natura e Durata”); Articolo 2 dello Statuto che, per chiarezza assoluta, ho deciso di pubblicare di seguito e per intero.

Il Movimento agisce in piena autonomia da qualsivoglia gruppo o Istituzione di natura ideologica, politica, confessionale, finanziaria e imprenditoriale.

In particolare, il Movimento proclama la propria piena indipendenza da qualunque Istituzione di tipo massonico o paramassonico. Infatti, pur essendo fondato, alla luce del sole, anche per impulso di soggetti appartenenti al milieu liberomuratorio progressista (Grande Oriente Democratico) o a Movimenti di natura metapartitica simpatetici con tale ambiente (Democrazia Radical Popolare), il Movimento Roosevelt opererà in assoluta autonomia da tali entità, dotandosi di organi associativi di Governo pro-tempore che rispondano esclusivamente e democraticamente all’indirizzo complessivo disposto prima dalla Assemblea Costituente e poi dalla propria Assemblea Generale, rappresentativa della piena sovranità di tutti i soci fondatori e ordinari.

Il Movimento non ha fini di lucro. Ogni mezzo economico di questo verrà utilizzato per conseguire gli scopi associativi ai sensi dell’Articolo 3 dello Statuto.

Il Movimento nasce come politico ma Metapartitico e compatibile perciò con qualunque contemporanea appartenenza politico-partitica dei suoi aderenti ma, in conformità con quanto stabilito nell’Articolo 3 dello Statuto, qualora, nel corso del tempo, si dimostri che i suoi scopi associativi non siano adeguatamente conseguibili per via metapartitica (cioè operando ideologicamente, culturalmente, mediaticamente e civilmente per indurre Partiti e Movimenti politici a realizzare determinate riforme e iniziative utili per il benessere generale), allora esso non esclude di potersi trasformare in soggetto direttamente politico-partitico. Il Movimento, originariamente di natura metapartitica, ha durata illimitata anche in caso di trasformazione delle sue finalità operative da metapartitiche in schiettamente politico-partitiche, e potrà trasformarsi in senso direttamente politico-partitico soltanto in seguito a regolari determinazioni maggioritarie deliberate a norma di Statuto.

Per poter essere trasformato in soggetto direttamente politico-partitico, è necessario che venga presentata al Presidente dell’Associazione una mozione firmata da almeno 60 membri dell’Assemblea Generale e che tale mozione, calendarizzata per il voto entro e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione, venga poi votata da almeno il 60% dei presenti al voto il giorno della deliberazione in sede di Assemblea Generale.

Dopo di che, entro altri 30 giorni a partire da tale votazione con la maggioranza qualificata del 60%, tale eventuale trasformazione in soggetto direttamente politico-partitico del Movimento dovrà avere una conferma referendaria a suffragio universale dei soci (sia fondatori che ordinari), con l’approvazione di almeno il 60% dei voti referendari effettivamente espressi (e NON del 60% degli aventi diritto).

Nessuna deliberazione dell’Assemblea Generale, invece, sarà necessaria nel caso della formazione contingente di liste o coalizioni politico-civiche denominate “Coalizioni Roosevelt”, “Liste Roosevelt” o “Coalizioni New Deal” , le quali concorrano in modo altrettanto contingente, sui vari territori italiani ed extra- italiani, a specifiche competizioni elettorali di natura comunale, provinciale, regionale, nazionale o sovranazionale, da sole o in alleanza di altri movimenti, partiti, analoghe liste civiche, singoli candidati a tale o tal altra carica elettiva.

Per la realizzazione di tali coalizioni e liste sarà sufficiente una approvazione a maggioranza assoluta da parte dei componenti (presenti alla votazione) della Segreteria Generale, con controfirma del Presidente del Movimento.

D’altra parte, qualora qualcuno venga eletto a uffici pubblici in seguito a tali elezioni in cui sia stato appoggiato da una Coalizione o Lista Roosevelt/New Deal, costui, a partire dalla struttura comunale, provinciale, regionale, nazionale o sovranazionale in cui sia stato eletto, dovrà tassativamente costituire un Comitato di consulenza politico-culturale che monitori costantemente e coadiuvi concretamente l’attuazione di un programma “rooseveltiano” sul territorio amministrato. Tale Comitato di consulenza politico-culturale sarà composto di almeno due (e massimo quattro) alti dirigenti rooseveltiani, preferibilmente il Segretario Generale e il Presidente del MR, o persone da costoro designate. A tale Comitato spetterà di confermare o meno, nel tempo, l’ispirazione “rooseveltiana” di una data amministrazione, informando l’opinione pubblica del perdurare o del venir meno di questa ispirazione, nel secondo caso togliendo ogni sostegno del MR ad amministratori che ne abbiano tradito i principi e le finalità, ingannando cosi anche i propri elettori.

Senza postare nomi e cognomi e senza fare alcun riferimento a personalità politiche o fatti (cosa che assolutamente non rientra nel mio interesse in questo momento ed in questo contesto), cito il finale del “ragionamento”/dell’articolo dell’Ufficio di Presidenza del Movimento Roosevelt: «Ecco, dunque, che nel metapartitico MR hanno e avranno sempre spazio, purché convinti di dover aiutare la trasmutazione in meglio dei propri Partiti, Movimenti o Gruppi politici di appartenenza, al lume dei principi e delle finalità rooseveltiane espresse all’articolo 3 dello Statuto MR, anche dirigenti e attivisti del PD, di Forza Italia, della Lega, del M5S, di Sinistra Italiana, eccetera.

Parimenti, il MR, laddove lo ritenga giusto, non si esimerà dal lodare atti legislativi della maggioranza parlamentare, iniziative eventuali delle opposizioni.

Il MR, laicamente, non si periterà di lodare leader di maggioranza o di opposizione, qualora le loro iniziative politiche appaiano condivisibili al lume dei principi e delle finalità rooseveltiane, che si tratti di Diritti civili o Diritti economici, eccetera.

Stesso metodo, privo di pregiudizi e di apriorismi, verrà tenuto dal MR rispetto ad ogni tornata elettorale locale, nazionale o internazionale.

Ad esempio, in tutti i casi in cui non saranno ancora maturi i tempi per la formazione di ampie Coalizioni Roosevelt, il MR valuterà, come Metapartito, la possibilità di inserire propri soci o simpatizzanti nelle liste elettorali di sedicente sinistra, centro o destra, e considererà altresì l’opportunità di sostenere questo o quel candidato amministratore pubblico, in base al grado di vicinanza esplicita che costui vorrà interpretare concretamente sul tema dei principi e delle finalità illustrati all’articolo 3 dello Statuto MR.»

Insomma, spero che almeno ora sia “DEFINITIVAMENTE” chiaro a tutti...

Infine, mi sembra più che giusto ricordare ancora una volta la pubblicazione del libro Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges di Gioele Magaldi, libro che ha letteralmente e di fatto stravolto la storia del Mondo oltre che l’approccio da parte di tutti quelli che in qualche modo possono definirsi studiosi e/o giornalisti e scrittori “seri” che hanno indagato ed indagano su tutte quelle che sono le vere tematiche nascoste che riguardano il Mondo e la vita di quasi tutti gli esseri umani e che dovrebbero interessare senza se, senza ma ed a tempo indeterminato tutta l’opinione pubblica e che hanno cercato ed ancora oggi cercano di spiegare tutte le “distorsioni della realtà” che hanno condizionato e condizionano in negativo quasi tutti noi.

Sul libro Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges di Gioele Magaldi (che è solo il primo di una serie di libri: una trilogia ed una bilogia), voglio spendere ancora due parole a favore di chi non ha ancora compreso a pieno il perché della decisione della pubblicazione di questi libri e, successivamente, della nascita del Movimento Roosevelt.

Sarò brevissimo: se vuoi cambiare il Mondo, devi prima di tutto comprenderlo. Per comprenderlo, devi studiare la storia reale attraverso nomi, cognomi e fatti. Solo successivamente, dopo aver studiato a fondo la vera storia e dopo aver compreso a fondo i fatti (i fatti veri, non le chiacchiere...), allora potrai decidere di mettere nero su bianco un Progetto con la “P” maiuscola per modificarlo o stravolgerlo il Mondo (questo punto dipende da quella che è la propria “sensibilità” riguardo ai fatti storici ed a quelli attuali. Il sottoscritto, per esempio, vorrebbe di fatto “stravolgerlo”...). Solo ed esclusivamente se avrai studiato a fondo la vera storia e tutte le malefatte che accompagnano la vera storia potrai decidere di fare ciò, altrimenti non hai nessuna speranza. Non a caso, una persona che, nonostante i suoi “limiti umani”, non ho mai considerato “fesso” (parlo del Giornalista Paolo Barnard), su tale riguardo, scrisse: «Cosa fare in concreto? Innanzi tutto, l’attivismo deve essere meno egocentrico. Oggi viviamo una sciagurata deriva pilotata da approfittatori in malafede, che vorrebbero convincerci che i problemi capitali sono quelli percepiti da loro e dalla minoranza di borghesi o studenti col sedere protetto che li seguono. Queste sono sciocchezze che al contrario dominano in modo devastante la vita concreta nei sei ambiti vitali: Lavoro, Alloggi, Sanità, (Non) potere di decidere la propria economia, Istruzione, e Possibilità di partecipare. Centinaia e centinaia di milioni di persone ogni mattina affrontano veri drammi in questi sei campi, drammi che ne decidono la vita e quella dei loro figli, che li angosciano, e che li hanno resi del tutto inerti e impotenti, esattamente come voleva il Potere. Chi si definisce attivista dovrebbe accettare che certe “manie” di moda non sono i problemi capitali delle persone, che gli odiati target di moda non sono le cause primarie del male, e infine che è del tutto inutile incitare i cittadini alla partecipazione se essi sono stati scientificamente disabilitati da più di trentacinque anni di lavoro dell’Esistenza Commerciale e della Cultura della Visibilità. Va trovato l’antidoto alla loro paralisi, inutile urlargli addosso con l’Industria della Denuncia e dell’Indignazione. O si comprende questo oppure siamo finiti. La lotta va fatta con la stessa intelligenza e con la stessa immensa perizia con cui il Potere ha riconquistato il mondo, e che ho sopra descritto. Contro il bersaglio giusto.»

Non so se è chiaro: se vuoi cambiare o stravolgere il Mondo devi conoscere e comprendere a pieno la verità, i fatti. Solo successivamente, dopo aver compreso a pieno tutto, potrai decidere di combattere ed abbattere il nemico utilizzando la stessa “intelligenza” che il “nemico” ha utilizzato per sottometterti. Quindi, in conclusione (ancora una volta utilizzando il finale della citazione di cui sopra del Giornalista Paolo Barnard), affermo: «La lotta va fatta con la stessa intelligenza e con la stessa immensa perizia con cui il Potere ha riconquistato il mondo, e che ho sopra descritto. Contro il bersaglio giusto». Ecco perché chi ha deciso di mettere nero su bianco il doppio/unico Progetto per il Mondo (il Progetto Massoni ed il Movimento Roosevelt) pensò bene di lanciare prima la parte teorica (il Progetto Massoni) e, solo successivamente, lanciò il Progetto pratico/risolutivo, il Movimento Roosevelt...


(Articolo 1 Giugno 2016)
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