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I Figli della Valle dei Templi  -  Il nuovo paradigma del Silenzio

L'espandersi e il moltiplicarsi di strani silenzi in tutto il sud  indicano che la nuova crisi economica alle porte sarà devastante per il progetto progressista conquistato negli ultimi secoli, se i liberi e i forti delle tifoserie dei fantomatici Centrodestra, Centrosinistra e M5S continueranno a non capire la forza e la grandezza del progetto rivoluzionario del Movimento Roosevelt, “ le nostre vite finiscono quando taciamo di fronte alle cose davvero importanti” diceva  M. L. King

Questo particolarissimo silenzio, che non è assenza e nemmeno censura, impone una straordinaria esperienza di conoscenza e un'elevata capacità di ascolto.

E' un silenzio che oltre ad essere soggetto ai potenti, non nutre neppure la speranza di potersi un giorno emancipare o veder ritornare i tempi del riscatto sociale ed economico.

E' un silenzio che si è espanso al nord e si è trasformato geneticamente al sud; ieri al sud il silenzio dei vivi si chiamava omertà, oggi si chiama dolore, sofferenza … al nord continua a chiamarsi omertà, ma ancora per poco.

Il silenzio dei vivi nel sud cresceva, prosperava e si abbeverava a ceti che muovevano interessi economici e di potere, agli inizi del XXI  secolo.  In quei tempi disastrosi e tragici, il silenzio dei vivi è stato il fattore dinamico più importante nell'attuazione del progetto di schiavitù di massa neomercantilistico, aristocratico e tecnocratico. Un progetto tuttora in corso, al nord come al sud.

Il silenzio dei vivi nel sud sosteneva percorsi legali e illegali, agevolava la conquista di posizioni economiche, politiche e sociali; al nord continua ancora. Il silenzio dei vivi nel sud era interclassista in orizzontale e aclassista in verticale; al nord continua ancora cosi.

Oggi il silenzio dei vivi nel sud non cresce, non prospera e non si abbevera più alle fontane del ceto medio e della borghesia. Borghesia  “che non intraprendeva ma soprattutto sfruttava”,  come amava dire Leonardo Sciascia. Oggi al sud il ceto medio e la borghesia sono stati cancellati grazie al progetto di schiavitù di massa neomercantilistico, che lo stesso silenzio dei vivi aveva contribuito a far attuare. Al nord resisteranno ancora per qualche mese, forse fino alle amministrative, così anche al nord il silenzio dei vivi si trasformerà in silenzio, del dolore e della sofferenza...

Il silenzio del dolore e della sofferenza..., va riconosciuto, va ascoltato, va capito, va fatto emergere per poterlo eliminare e ridare la libertà e la dignità alle donne e agli uomini, presi in giro e ridicolizzati prima e distrutti poi dal progetto neomercantilistico. 

Oggi, noi dalla Valle dei Templi, vi diciamo che il silenzio dei vivi nel sud piano piano ha trovato la musica, ha toccato il suono e ha iniziato a muoversi a ritmo del suo nuovo paradigma e grazie alla grandezza del progetto progressista Rooseveltiano diventerà la forza dirompente della Rivoluzione del XXI secolo.

Ad Maiora Semper  a tutte le Rooseveltiane e a tutti i Rooseveltiani  già pronti per la Rivoluzione del XXI secolo.


Chiara Di Salvo e Peppe Spallino


NDR: Invitiamo anche alla lettura di

Direttorio Generale MR e le Considerazioni inattuali di Davide Crimi”, articolo pubblicato il 14 marzo 2016 sul sito MR.


(Articolo del 14 marzo 2016)

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