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Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, nel corso di una chiacchierata video con Marco Moiso, vicepresidente dello stesso movimento, ha espresso il suo parere referendum che in queste ore sta chiamando alle urne i cittadini romani per decidere le sorti di Atac, l'azienda municipalizzata concessionaria del trasporto pubblico della città metropolitana di Roma: "Devo essere sincero, questa storia di Atac personalmente non mi appassiona, ritengo questo referendum una solenne perdita di tempo. Sia chiaro, non sono né contro le liberalizzazioni, a patto che queste non siano mascherate da privatizzazioni oligopolistiche, né ideologicamente a favore del permanere statale sempre e comunque di qualunque servizio. Però, prima di tutto, bisogna sfatare questo falso mito, ovvero che privato è sempre uguale a bene e che pubblico è sinonimo di male. L'esempio lo abbiamo proprio in casa nostra, in Italia, a Milano con l'ATM, l'azienda di trasporto pubblico milanese, che non solo funziona bene ed è un gioiello di virtuosismo garantendo un servizio efficiente ed efficace, ma addirittura da più parti si chiede di esportarne il modello fuori dai confini nazionali, in Europa".
Invece, chi ha proposto questo referendum fa passare in termini nemmeno troppo subliminali, anzi abbastanza sfacciati, questa idea che Atac sia il male assoluto, ricettacolo di qualunque nequizia, affabulando il cittadino che con la privatizzazione dell'azienda avrà un servizio sicuramente migliore e al tempo stesso tranquillizzandolo sui costi, che non subiranno variazioni verso l'alto perché ci sarà sempre il Comune a vigilare, in primis proprio sulle tariffe. Ma come si dice a pensar male si fa peccato, ma a volte… cioè tutto sarà pure controllato dal Comune ma se un’azienda privata che gioca un ruolo fondamentale per la collettività, perché in grado di garantire o non un servizio essenziale per i cittadini, chiede a gran voce, esercitando anche pressioni, un aumento del prezzo del biglietto perché i profitti non ci sono, è chiaro poi che lo stesso Comune sarà influenzato nell'esercitare alcune delle sue prerogative.
Quindi basta con il dire che ciò che è pubblico non può essere riformato in senso migliorativo, anzi, un pubblico che funziona bene è uno stimolo anche per il privato a fare sempre meglio. Questa deve essere la nuova regola, la vera sfida: "Questo referendum – ha concluso Magaldi – è basato su una impostazione culturale e ideologica che non ha più senso. Noi del Movimento Roosevelt combattiamo questa ideologia neoliberista che ha insegnato la privatizzazione sia in ambito mondiale che locale. Oggi si parla di trasporto pubblico, ma fino a ieri, a l'altro ieri si dibatteva sulla privatizzazione dell'acqua e di altri servizi essenziali per la collettività. Basta con questi discorsi, bisogna, invece, puntare se le cose non vanno a una riorganizzazione radicale, drastica. E questo è quello che si deve fare proprio con Atac, anche per la dignità del popolo romano, stringersi intorno a una nuova azienda municipalizzata riveduta e corretta con una nuova gestione del Comune di Roma. Una gestione che, però, dovrà essere portata avanti da una giunta molto migliore, più presente a sé stessa e a servizio degli altri di questa ora regnante guidata da Virginia Raggi".
 


UFFICIO STAMPA MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com)
Alessio Altieri
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Mobile: +39.3396422626



(Articolo dell'11 novembre 2018)

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