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Che strana questa sedicente sinistra che critica coloro che parlano di sovranità, che pensa di dover organizzare le proprie iniziative politiche partendo dalla necessità assoluta e imprescindibile di tagliare il debito pubblico, e che crede che l’accoglienza indiscriminata di quelle povere persone che vengono dall’Africa e del Medio Oriente possa essere una soluzione giusta e sostenibile.

Che strana questa sedicente sinistra… 

La sedicente sinistra che da giovane appendeva, vestiva e si tatuava 'Che' Guevara, Marx e Sankara, avrebbe piuttosto dovuto vestire le maglie con la faccia di Mario Draghi, appendere i poster di Visco in cameretta affianco a quelli dei Guns’n’Roses, e farsi i tatuaggi di Mattarella o Monti sulla spalla; questo si che sarebbe stato coerente con le loro posizioni odierne!

Viene da pensare…

Viene da pensare perchè mi ricordo chiaramente Marx ed Engels scrivere di come l’immigrazione indiscriminata Irlandese - in condizione di scarsità di risorse- potesse danneggiare le condizioni dei lavoratori Inglesi, nonché sottoporre i lavoratori Irlandesi a condizioni disumane; mi ricordo chiaramente come Sankara avesse smascherato platealmente, alle Nazioni Unite, come il debito pubblico fosse un’arma di controllo post coloniale, rivendicando la necessità di aiutare il Popolo africano in Africa; e mi ricordo ancora più chiaramente come Ernesto ‘Che’ Guevara, sempre alle Nazioni Unite, rivendicò il principio della sovranità del Popolo di fronte all’imperialismo del mondo finanziario.

Ora... o mi ricordo male io, o gli elettori progressisti non sono progressisti (ed in effetti tra i progressisti si nascondono molti conservatori e comunisti) o la classe politica sedicente progressista ha mantenuto la narrativa progressista ma si e’ completamente venduta al neoliberismo.

Alcuni potrebbero guardare il nazionalismo ed il comunismo con nostalgia, come reazione alle politiche neoliberiste dell’attuale sedicente sinistra…

La veritá é che nonostante 'Che' Guevara e Sankara si dicessero comunisti, non é certo nel comunismo che troviamo l’esempio che hanno lasciato nella storia.

Piuttosto, queste persone ci hanno insegnato che non c’e’ niente nella vita che valga più della lotta per il bene della collettività; della lotta per creare un mondo giusto ed equo.

Oggi, ci sentiamo dire che dobbiamo fare i conti con l’economia e con la finanza; base imprescindibile di un sistema sociale che ha sostituito gli indicatori economici e finanziari ai diritti umani. 

Ma la storia insegna che nel XVII’, XVIII’ e XIX’ secolo il popolo si sentiva dire che non si potesse lottare contro una monarchia reggente per volere di Dio.

Ecco, personaggi come Sankara e 'Che' Guevara non ci insegnano che il comunismo sia la filosofia economica sulla quale ricostruire la società, ma piuttosto ci insegnano che si può e si deve lottare anche oggi - e che la lotta vale una vita.



Marco Moiso

*Pensieri dalla metro di Londra, passando sotto i centri della finanza globale e quella casetta in cui visse Marx.