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L’articolo 3 dello statuto del Movimento Roosevelt definisce i principi e le finalità di questo meta-partito, ovvero:

Il Movimento Roosevelt ha anzitutto l’obiettivo di difendere, rigenerare e promuovere la sovranità popolare sostanziale e non solo formale (democrazia compiutamente dispiegata e funzionante, in termini sia rappresentativi che diretti) a tutti i livelli delle istituzioni pubbliche (e/o di interesse pubblico) locali, comunali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e sovranazionali dell’ecumene globalizzata, a partire dal fondamentale (per le sfide macropolitiche e macroeconomiche in corso nel xxi secolo) territorio italiano ed europeo. Il Movimento Roosevelt intende difendere e promuovere l’affermazione ideale e concreta dei diritti stabiliti nella dichiarazione universale dei diritti umani, approvata all’ Onu il 10 dicembre 1948, procedendo, laddove occorra, anche ad un loro ulteriore approfondimento e ampliamento intensivo ed estensivo. Tanto più conferendo nuovi e sacrosanti diritti a quelle persone di orientamento sessuale e relazionale non maggioritario che ne siano stati sinora privati, sotto ogni cielo del pianeta.

I diritti umani sono:

Fondamentali in quanto corrispondono ai bisogni vitali, spirituali e materiali della persona Universali in quanto appartengono ad ogni essere umano, per il solo fatto di essere tale, senza distinzione di razza, di colore di pelle, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione Inviolabili in quanto sono i diritti di cui nessun essere umano può essere privato seppure, alcuni di essi, in situazioni specifiche, possono essere oggetto di limitazioni Indisponibili in quanto sono i diritti a cui nessuno può rinunciare, neppure volontariamente Indivisibili in quanto sono tutti ugualmente necessari per la libertà e la dignità di ogni essere umano

Cerchiamo di capire qual è la situazione dei Diritti Umani nel nostro paese.

Ho partecipato ad un seminario, dove fra gli altri era presente come relatore la Fondazione Global Compact, fondazione delle nazioni unite che si occupa della promozione dei 17 obiettivi dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, dove sono stati messi in evidenza alcuni articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e messi in raffronto con la situazione della nostra Italia. Di seguito ne riporto alcuni.


Diritti umani  Situazione in italia 

 “ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari” art. 25 - dichiarazione universale dei diritti umani (1948)

 

In Italia nel 2014 la povertà assoluta coinvolge il 5,7% delle famiglie, e la povertà relativa il 10,3 % fonte: istat

 

“nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma” art. 4 - dichiarazione universale dei diritti umani (1948)

 

I dati della tratta

Numero: 120.000 donne vittime di sfruttamento della prostituzione e tratta nel 2013; 37% quando arrivano in Italia sono minorenni. Età: 37% dai 13 ai 17 anni; 52% dai 18 ai 30 anni 11% sopra i 30 anni Tipologia di violenze subite: 56% violenze sessuali; 32% violenze fisiche; 12% violenze psichicheFonte: www.gruppoabele.org

 “nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti” art. 5 - dichiarazione universale dei diritti umani (1948)

V il 31,5% delle 16 -70enni (6 milioni 788 mila) ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale:

- il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subito violenza fisica,

- il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale,

- il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila)

- il 10,6% delle donne ha subito violenze sessuali prima dei 16 anni.

- aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito ad episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato del 2006 al 65,2% rilevato nel 2014)

Fonte: la violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia (201 4). Indagine sulla sicurezza delle donne, condotta dall’istat con il finanziamento del dipartimento per le pari opportunità.

- su un campione di  1.500 adolescenti  e ragazzi  delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il 34,7% degli intervistati ha ammesso di essere stato vittima di episodi di bullismo, il 67,9% dei quali nel contesto scolastico

Fonte: indagine effettuata da telefono azzurro con doxa kids

 

“diritto ad un lavoro soddisfacente ed alla partecipazione a sindacati” art. 23 - dichiarazione universale dei diritti umani (1948)

 

Agromafia in Italia

40 mila le braccianti pugliesi gravemente sottopagate vittime dei caporali italiani 10 euro a donna il guadagno giornaliero del caporale 7 euro circa il costo di 1 kg di fragole nei supermercati di milano 7-10 ore la giornata di lavoro in serra 15 ore al giorno il lavoro nei magazzini di confezionamento 4 euro all’ora la paga effettiva 27 euro la paga giornaliera effettiva massima 1818 le ispezioni eseguite in puglia 925 le irregolarita’ riscontrate per un totale di 1299 lavoratori coinvoltiFonte: istat, flai cgil



Mi ha veramente stupito prendere coscienza di questi dati. Vedere che anche nel nostro paese i diritti umani sono fortemente messi alla prova ci dovrebbe far riflettere anche sul grado della nostra libertà. Una libertà conquistata con il sangue dai nostri avi, che in questi ultimi anni un paradigma neo-liberista e neo-aristocratico sta lentamente distruggendo.

Riconquistare la nostra libertà è il primo e fondamentale punto del “Partito che serve all’Italia”. Il socialista Sandro Pertini affermava che un uomo non può essere libero se non ha un lavoro dignitoso che garantisca i suoi bisogni primari (es. alimentazione, crearsi una famiglia, un habitat adeguato, etc.).

Ecco: questa è la prima azione che il “Partito che serve all’Italia” deve mettere in campo: modificare il primo articolo della nostra costituzione. L’attuale articolo 1 recita: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Esso, a mio parere, va modificato in: “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul diritto costituzionale al lavoro di ogni cittadino e alla piena occupazione. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

L’inserimento in Costituzione del diritto costituzionale al lavoro e alla piena è occupazione è fondamentale per iniziare un cammino che ci porti alla ri-conquista della nostra libertà.

A mio modestissimo parere, però, c’è un altro fondamento imprescindibile per una convivenza civile armoniosa, equa e democratica: e cioè il Diritto alla Conoscenza.

Riconoscere il Diritto alla conoscenza come Diritto universale dell’umanità è un passo fondamentale per la costruzione di una società più giusta, laica e libera. C’è un bellissimo saggio dell’antropologo italiano Francesco Remotti intitolato “Fame di sapere”, che riprende le parole di Aristotele, il quale affermava che “tutti gli uomini, per natura, desiderano sapere, conoscere”. Fame indica un bisogno primario che, se non viene soddisfatto, porta la persona a morire, psicologicamente e socialmente. E dunque si può morite per mancanza di cibo, ma pure di conoscenza, perché l’essere umano ha bisogni tanto del corpo che dell’anima.

Quindi, una società libera deve essere basata su questo binomio inscindibile che è il Diritto al lavoro ed alla piena occupazione ed il Diritto alla conoscenza.

 

Daniele Cavaleiro, Vicepresidente del Movimento Roosevelt.

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