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Propongo agli amici rooseveltiani e agli utenti del Blog MR una riflessione che mi è stata suggerita stamattina dalla lettura del messaggio inviato da un lettore dei miei post ad un amico, Giuseppe Perrone, che me lo ha inoltrato. Eccolo:

“Caro amico, se questo movimento ha le idee chiare per come dare una svolta a questo paese, perché non cerca di parlare ai ceti più bassi della Società per poter entrare nelle stanze del potere?? Perché da come è strutturato e dal linguaggio che usa riesce a parlare solo agli addetti ai lavori e, secondo me, rimarrà per sempre un gruppo capace di fare critica costruttiva fine a se stessa". Come vedi non si tratta di un commento polemico. Se non hai niente in contrario, e considerato che ci si domanda anche sul percorso del MR, vorrei che fosse tu stessa a rispondere, dando una risposta di sicuro molto più articolata di come possa fare io stesso. In attesa di una tua risposta, accetta un caloroso saluto.

La domanda non solo è legittima, ma è anzi doverosa e ne ringrazio l’autore.

Per rispondere, è necessario in effetti un discorso articolato.

In primo luogo, occorre sapere che il MR non è un partito, ma un metapartito, ovvero un luogo di discussione e di iniziativa politica alla quale partecipano persone di ogni provenienza ideologica nell’area socialista e liberale che condividono una visione progressista, sostanziale, partecipativa della democrazia, fondata sulla difesa dei diritti sociali e sulla sovranità popolare. Avendo compreso che la distinzione fra Destra e Sinistra ha ormai perso significato, dato il comune orizzonte neoliberista e la svendita degli interessi nazionali alle élite finanziarie che dettano legge in Europa, operata con volontà unanime dai governi degli ultimi trent’anni, gli aderenti al MR preferiscono discutere, magari da punti di vista diversi, su come venire fuori dal tunnel che ci sta portando in un baratro di povertà, deindustrializzazione, disuguaglianza e perdita di autodeterminazione.


Il nostro fine è produrre idee politiche per il cambiamento in Italia e in Europa, sulle quali sostenere questo o quel partito che mostri di sottoscriverle. Lo Statuto del MR non prevede un coinvolgimento diretto del Movimento nella competizione elettorale, anche se non esclude che, nell’impossibilità di veder accolte le proprie istanze, con un’apposita deliberazione dell’Assemblea generale il Movimento possa diventare Partito e aspirare ad entrare nella stanza del potere. Per il momento, un certo numero di iscritti al MR, per decisione personale, si stanno muovendo per costituire un soggetto politico insieme ad altri movimenti che hanno idee vicine alle nostre e che deve essere costruito su base democratica dagli aderenti. A questo partito il MR fornirà il proprio supporto di idee e programmi.

In secondo luogo, per ragioni del tutto contingenti, il MR negli ultimi due anni non ha avuto un Segretario generale che ne organizzasse il funzionamento interno in modo stabile e ordinato, avendone preciso mandato dall’Assemblea generale. Poiché questo era il primo punto del mio programma e su di esso sono stata eletta Segretario generale, mi sto impegnando in queste settimane a strutturare la macchina organizzativa del Movimento, in modo che possa lavorare in modo più efficiente ed incisivo dall’autunno. L'aspetto organizzativo è fondamentale, perché senza di esso è difficile utilizzare al meglio le risorse interne del MR, che sono davvero notevoli per qualità e varietà, e avere chiari gli obiettivi e i tempi per conseguirli.


In terzo luogo, ma collegato a quanto appena detto, il MR ha una vocazione pedagogica. Il suo fine è parlare alla gente, divulgando in modo semplice informazione e consapevolezza. Quindi parlare ai ceti bassi è proprio ciò a cui aspiriamo, in tutti i modi in cui ciò sarà possibile: opuscoli, pubblicazioni, video, fumetti, spettacoli, social network, strumenti web, iniziative pubbliche come conferenze, feste, eventi. Ci saranno gruppi di lavoro appositi che si dedicheranno a questo nei prossimi mesi. Metteremo su anche una casa editrice.


Ma per arrivarci, occorre prima formare se stessi, aver chiaro il fine del lavoro che si fa, coordinarsi con altre persone. Servono gli intellettuali, perché tocca a loro formulare idee e progetti solidi, che reggano alla prova dei fatti e che siano effettivamente utilizzabili come proposte legislative. Senza intellettuali capaci di costruire una visione del futuro e di analizzare le storture del presente, si resta una patetica armata Brancaleone di illusi o di arrivisti. Ne abbiamo viste fin troppe nella politica italiana. Per questo occorre tempo e molta disponibilità da parte degli iscritti. Il MR si basa interamente sul volontariato degli aderenti. Non abbiamo finanziatori esterni e cerchiamo di non dipendere da nessuno. Anche questo aspetto ovviamente ha un peso, perché vuol dire che dobbiamo tirarci su le maniche senza aspettare imbeccate e cercare di allargare il numero dei collaboratori. Per lavorare così, occorre una forte motivazione etica e civile ed è su questa che noi investiamo. Per questo do tanta importanza anche alla cura delle relazioni interpersonali fra gli iscritti. È più piacevole per tutti condividere un progetto con persone con le quali ci si sente in sintonia e nelle quali si ha fiducia.

In quarto luogo, dobbiamo farci conoscere. I media di regime non ci aiutano certamente. Anche su questo investiremo. Ma già il passaparola ottiene molti effetti. Perciò invito le persone che leggono questo articolo ad approfondire e a collaborare con noi. Tutti abbiamo impegni, lavoro, famiglia. Ma se continueremo a delegare, nessuno farà il nostro interesse. Un movimento politico non va scelto come si sceglie un prodotto al supermercato. L'attitudine consumista ci ha resi passivi. Un movimento si costruisce e si fa crescere mettendoci il proprio impegno, nessuno escluso. Nel nostro piccolo, possiamo fare molto. Perciò, invito l'amico che ha posto la domanda iniziale a impegnarsi lui stesso, insieme a noi, per far arrivare la nostra voce anche alle persone meno istruite e meno consapevoli. Come ho già detto altre volte, il MR sarà quello che tutti insieme lo faremo diventare.

Buone vacanze a tutti!
Patrizia Scanu
Segretario generale del MR

Commenti   

0 # Ragioni del cuoreGiorgio Misuri 2018-08-06 21:32
C'è una “rivoluzione culturale” da fare. Occorre diffondere un concetto ultra semplice:

“Se il cuore avesse ragione non ci sarebbero coppie infelici”
e quindi si devono cercare le ragioni del cuore (si può fare!).
Troppa gente ragiona di pancia (e di sotto-pancia!).

Naturalmente le ragioni del cuore si possono spiegare dal punto di vista della teoria dell'informazione, dal punto di vista della filosofia (L'avvelenamento del pozzo), con la “pragmatica della comunicazione” ecc. , ma anche con Pinocchio, Alice nel Paese delle Meraviglie, I Viaggi di Gulliver ecc.
La mia coscienza civica è nata con Pif le Chien in Francia, con il Pioniere in Italia, i miei amici col Vittorioso e Avvenire ogni settimana pubblica Popotus. Le favole per bambini piacciono anche ai grandi che ne possono trarre salutari lezioni.
Il teatro ha fatto tanto per far capire le ragioni del cuore con Pirandello e tanti altri grandi autori e scrittori, ma poca gente va al teatro e legge.
La gente si lascia illudere per superficialità e pigrizia e quindi la via maestra per diffondere questa conoscenza è lo spettacolo. Tra l'altro è un sistema economicamente valido: poca gente da volentieri soldi a un partito, lo fa più volentieri per uno spettacolo.
Per chi non ama lasciarsi fuorviare da un messaggio lanciato al cuore:
http://taccuinoanacronistico.blogspot.com/2013/06/fallacie-logiche-e-cattivi-argomenti.html
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