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Chiediamo volentieri, come Presidenza MR, la scarcerazione della minore palestinese Ahed Tamimi.

E siamo a favore della creazione di uno Stato palestinese (purché democratico, laico e attento al benessere di tutti i propri cittadini, contrariamente a quanto spesso accaduto nella gestione corrotta e privata- da parte di pochi- delle ingenti risorse donate a livello internazionale per “la causa palestinese”).

Ma invochiamo e ribadiamo, per l’ennesima volta, il diritto di Israele e degli israeliani di vivere in pace e sicurezza e senza essere oggetto di demonizzazione becera in buona fede o subdola in mala fede. Da quando ha iniziato ad esistere, dopo millenni di persecuzioni feroci a danno degli ebrei in ogni paese della loro diaspora, Israele è stato perennemente oggetto di aggressioni militari e terrorismo sistematico da parte di gruppi arabi e palestinesi finanziati da opachi cenacoli sovranazionali. Semplici cittadini israeliani e palestinesi pagano le conseguenze di un gioco di potere spregiudicato e iperbolico, messo in atto in spregio ai più basilari interessi degli uni e degli altri. Questa è la premessa. Perché un post della Presidenza MR su tale questione? Perché qualche ora fa la socia rooseveltiana Leni Remedios ha pubblicato il seguente intervento, con allegato video, sul Gruppo facebook

“Movimento Roosevelt Italia”:

“Noi di Pandoratv abbiamo tradotto l'intervista che nel 2016 la coraggiosa giornalista Abby Martin fece ad Ahed Tamimi, tuttora nelle carceri israeliane, e ad alcuni membri della sua famiglia. Il servizio ha il pregio di fare quello che molti altri giornalisti si son guardati bene dal fare, ossia fornire il contesto completo della vicenda. Credo che, da sostenitori dei diritti umani, da qualsiasi parte politico-ideologica la vediate, siamo tutti d'accordo sul fatto che un abuso simile ed una soppressione dei diritti cosi' lampante e cinica siano ingiustificabili. "La causa palestinese non riguarda solo i palestinesi e nemmeno solo gli arabi. E' una causa umanitaria".(per visionare i sottotitoli in italiano attivare la funzione in basso a destra).”


https://www.youtube.com/watch?v=CfQzKRH2HpY&feature=share


e a tale intervento ha fatto eco questo contributo del socio e candidato alla Segreteria Generale MR Paolo Mosca:

“Tempo fa nei commenti ad un post che raccontava la storia di Ahed Tamimi diversi rooseveltiani si erano trovati d'accordo sulla necessità di muoversi per prendere posizione su questo tema. Sempre in quei commenti avevo trovato totale accordo con Patrizia Scanu, candidata con me e Antonio Laudani alla segreteria del Movimento Roosevelt. Ora i ragazzi di Pandora tv grazie alla socia rooseveltiana Leni Remedios hanno tradotto in italiano un importante filmato che racconta la storia di Ahed e della sua famiglia. In questa occasione vorrei fare questa proposta: organizzare un incontro-evento che racconti cosa sta accadendo tramite video documenti come questo e tramite testimonianze dirette e non, unendo virtualmente, attraverso una connessione internet, Milano e Londra, il Movimento Roosevelt italiano e l'attivissimo Movimento Roosevelt Uk. In questo senso chiamo in causa Marco Moiso, grande organizzatore di iniziative rooseveltiane: Marco ti va di lavorare con noi a questa cosa? L'Inghilterra è uno dei paesi più attenti, anche storicamente, a ciò che accade tra Israele e Palestina. E molte delle voci che cercano di sensibilizzare il grande pubblico sulla causa palestinese vengono proprio da lì, basti citare icone del rock come Roger Waters o Brian Eno. In questo evento vorrei coinvolgere anche personalità artistiche che mettano in gioco la loro attività per raccontare la causa palestinese. Mi piacerebbe per esempio che nell'ambito dell'evento fosse lanciata una canzone prodotta dal Movimento Roosevelt e dedicata alle vicende di Ahed Tamimi. Torniamo a dare dignità alla musica come veicolo per combattere cause internazionali. Leni ha proposto già un titolo che trovo azzeccato: "Go Ahed" Che ne dite? Ci mettiamo al lavoro?”

Rispetto a ciò, è stato vergato il seguente commento:

Caro Paolo Mosca, Gabriella Toma, Leni Remedios, Mario Panfili e cari amici tutti, in questo post si parla di "causa palestinese". Mi spieghereste per bene, in cosa consiste esattamente, secondo voi, tale causa palestinese? Personalmente sono favorevole alla realizzazione di uno Stato palestinese (se è questo quello a cui vi riferite), ma anche al diritto di Israele e degli israeliani di vivere in pace e serenità, senza essere quotidianamente oggetto di odio e demonizzazione. Personalmente sono contrario all'arresto e al mantenimento in carcere della minore (17enne) Ahed Tamimi, cosi come sono totalmente avverso agli "eccessi" dell'esercito israeliano e di altre autorità israeliane, quanto tali eccessi si verifichino. Vorrei però ricordare che esiste anche una "causa israeliana".

Dalla sua nascita, il minuscolo Stato di Israele è stato ripetutamente attaccato militarmente da paesi arabi che ne contestavano il diritto all'esistenza, e non c'è stato momento in cui il terrorismo palestinese ed arabo non ne abbia colpito gli abitanti ebrei con attentati vili e una miriade di vittime civili, tra cui donne e bambini. Non solo: lo stesso conflitto israelo-palestinese è stato gestito ad arte da inconfessabili regie sovranazionali cui quello stato di tensione perenne in Medio Oriente fa comodo per molte ragioni. Allora, a mio modesto parere, piuttosto che parlare unilateralmente di "causa palestinese" da promuovere a livello rooseveltiano internazionale, mi preoccuperei di confezionare una rooseveltiana proposta di pace che salvaguardi il diritto ad una esistenza serena, sicura, democratica, laica e prospera per entrambi i popoli: sia quello palestinese che quello israeliano in quanto costitutivo dello Stato di Israele. Dico questo anche perché, proprio sotto il video che racconta la storia di Ahed Tamimi, ho visto che si sprecano commenti ferocemente anti-israeliani che demonizzano Israele e il suo popolo in quanto tali: una cosa, questa, che non solo respingo con sdegno personale, ma che evidentemente ripugna a chiunque voglia battersi per i Diritti Universali di tutti e di ciascuno. Cari saluti a tutti. Gioele Magaldi



PRESIDENZA DEL MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com )


( Articolo del 9 marzo 2018 )

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