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Cari amici rooseveltiani,

dopo tanto parlare di vocazione pedagogica del MR e della necessità di promuovere una pedagogia politica che chiarisca a noi stessi e attraverso di noi ad altri la situazione in cui ci troviamo e le vie per uscirne, salvando la democrazia e i valori costituzionali, mi sembra opportuno cominciare a concretizzare idee e progetti in strumenti di lavoro.
 
Se è vero, infatti, come diceva il grande psicologo tedesco Kurt Lewin, che niente è più pratico di una buona teoria, è anche vero che le enunciazioni teoriche che non si traducono in modelli di azione e/o in fatti concreti non hanno un grande impatto trasformativo sulla realtà e restano al livello di vaghe aspirazioni.

Dobbiamo inoltre chiarirci quale finalità vogliamo perseguire con le attività del Movimento, se cioè intendiamo farne un luogo di dibattito culturale e di osservazione della realtà sociale, con attitudine simile a quella di un'associazione culturale o di un centro studi, oppure un luogo di elaborazione di idee, progetti e azioni politiche ad ampio raggio, che trovino riscontro in un effettivo cambiamento sociale, e quindi con modalità più simili a quelle di un partito o - al livello più elevato - di un think tank. In entrambi i casi si può realizzare una finalità pedagogica, ma non nello stesso modo.

Nel primo caso, si tratta di restituire ai membri del MR e alla società una descrizione della realtà sociale e politica, una fotografia per comprenderla meglio; nel secondo, si tratta di proporre idee e strategie di azione e di realizzare progetti politici concreti. Ovviamente, il MR può essere entrambe le cose contemporaneamente e si può pensare alla prima come propedeutica alla seconda, ma dobbiamo comunque chiarirci se dare spazio alla seconda e come farlo, perché implica un impegno molto maggiore e uno sforzo notevole da parte di tutti noi. Un conto è infatti, per esempio, studiare il fenomeno migratorio e proporre seminari e convegni, un conto è elaborare idee e strategie politiche per gestire il problema, un altro è proporre concretamente azioni e interventi che incidono sulle situazioni contingenti a livello locale e nazionale, un altro ancora è occuparsi di fatto delle condizioni dei migranti. Il primo è un atteggiamento da associazione culturale o da centro studi, il quarto è più in linea con un'associazione no-profit. L'azione del MR, secondo me, dovrebbe comprendere soprattutto la seconda e la terza alternativa, passando per la prima.

Tuttavia, non si può intervenire senza conoscere e non si può conoscere senza formarsi. Non si tratta di avere una generica informazione sulle questioni da discutere, ma di disporre di conoscenza sufficienti per poter diffondere consapevolezza. Per questo ritengo fondamentale che ciascuno di noi, in base alle sue competenze e disponibilità, metta a disposizione del materiale, condivida sapere e impari dagli altri.

Con questa convinzione, ho proposto al gruppo MR Piemonte di intraprendere un percorso di autoformazione sulle tematiche economiche. Abbiamo iniziato a sceglierci i libri e i video di riferimento, che ciascuno presenterà al gruppo per la discussione e di cui presenterà una scheda o ad altro materiale utile. Il materiale prodotto verrà condiviso e messo a disposizione di tutti e servirà come base per produrre un vademecum da utilizzare per spiegare a chi non è esperto in che modo ci stanno manipolando in materia economica.

Per rendere il materiale fruibile, il socio Paolo Genta ha prodotto un esempio di scheda, corredato dalle indicazioni di stesura, di un'intervista video fatta da Claudio Messora all'economista Alberto Micalizzi. La proponiamo come modello per raccogliere documentazione su video, audio e testi che riteniamo significativi per accrescere il sapere condiviso nel Movimento (quindi non su tutto, ovviamente!). Se ciascuno di noi si rende disponibile a predisporne una o più su diversi documenti, in breve potremo disporre di un archivio di materiali online, usufruibili facilmente da tutti e divisi per argomento. Seguendo le indicazioni fornite, il risultato del lavoro sarà più omogeneo che procedendo in ordine sparso. Alcuni video forniscono già un indice dei contenuti; in tal caso, potranno essere integrati i dati mancanti.

Con l'indispensabile aiuto di Krum De Nicola stiamo cercando di individuare il software migliore per raccogliere nel sito e rendere accessibile il materiale prodotto. Magari individueremo un responsabile che verificherà la congruità della scheda allo standard e la collocherà nella sezione dedicata.

Lascio a voi la valutazione dell'utilità di questo strumenti e la proposta di altre modalità concrete per rendere fruibile e archiviabile la gran mole di documenti che commentiamo ogni giorno su FB o che discutiamo nei gruppi di studio.

Parallelamente, sto cominciando a pensare a quale struttura interna le MR renda più agevoli ed efficaci le attività del Movimento ai vari livelli (formativo, organizzativo, di azione politica) e consenta di valorizzare al massimo le competenze degli iscritti. Ma di questo parlerò più avanti.

P.S. Per chi non lo sa, Paolo Genta è mio marito. Trascinato anche lui nel turbine MR...



Commenti   

0 # Operatore Socio SanitarioCantalupo Giovanni 2018-03-11 00:37
Gentile Patrizia Scanu, da poco mi sono affacciato alla vision di Gioele Magaldi ed ho cercato contenuti fruibili dal web sul suo operato e sul vostro movimento. Reputo la vostra interpretazione, sia politica che storica, che socio-culturale molto credibile, ed apprezzabile negli intenti. Sono un uomo di quasi 60 anni, disoccupato causa jobsact, per cui con scarse disponibilità economiche se non qualche risparmio ma tempo, purtroppo, tanto però anche la determinazione a continuare ad esistere per il bene comune, oltre che per me stesso. Non sono certo un colto intellettuale, ma la mia esperienza di vita mi porta a pensare che in qualche modo si debba scendere anche "fisicamente" tra la gente, per formare gruppi di persone simili a sé, integrate in un territorio e che sia concreto. Purtroppo creare realtà associative locali, a causa di leggi che sembrano fatte apposta, è cosa sempre più utopistica per persone come me. Avrei bisogno di aiuto, almeno sulle questioni burocratiche, per cui gradirei molto possiate darmi almeno qualche consiglio in merito, eventualmente anche una speranza perché mi sento concettualmente molto vicino a voi, alle vostre attività ed è per questo le mando questo mio messaggio. Non avrò problema nel fornirvi eventualmente il mio curriculum vitae se necessario, in modo che voi possiate valutare una mia reale utilità per gli scopi comuni. Ancor più volentieri accetterei, fosse possibile non troppo lontano dalla mia zona, anche un incontro personale con qualcuno di voi. Cordiali saluti, Giovanni Cantalupo - Carpi (MO).
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0 # RE: Operatore Socio SanitarioMattia Di Mento 2018-05-28 14:03
Buongiorno Giovanni,
scusa per la risposta ritardataria.

Non disponiamo ancora di una struttura ben radicata sul territorio, ma è certo che ci sono tante volenterose persone sparse per tutta Italia, e oltre, che condividono questa sensibilità politica di cui ci parli e che hai riscontrato in noi. Durante l'estate sarà eletto il nuovo segretario e partirà una nuova stagione di ri-organizzazione. Intanto potrai metterti in contatto con i soci più vicini a te scrivendo a:

Mattia
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