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Comunicazione politica e l’uso politico dei media

toto ef647Riprendiamo la frase con cui inizia l'ultimo articolo di Francesco Maria Toscano, per cogliere l'occasione di sottolineare il tema essenziale del rapporto tra Sistema della Comunicazione e Politica: grande capitolo del discorso legato al Diritto A Comunicare, principio espresso dall'Unesco nel 1984, ma sempre disatteso, sia in ambiente internazionale che nazionale.

La serie di articoli che stiamo postando qui sul blog del MR vogliono incontrare la coscienza di interlocutori che possano sensibilizzarsi ed attivarsi affinché il Diritto a Comunicare possa essere preso in considerazione come materia di programma, non solo del Movimento Roosevelt stesso, magari anche in ambito statutario, ma che faccia parte di uno degli aspetti fondamentali dell'organizzazione giuridica costituzionale. La visione progressivo-riformatrice, che questo movimento intende promuovere all'interno della società e della politica, dovrebbe implicare nei propri principi ispiratori l'importanza del Diritto a Comunicare.

Ecco la frase iniziale di Toscano:
"il disegno reazionario in atto non può prescindere dal perverso utilizzo dell’informazione".

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Thomas Paine e Giuseppe Mazzini

societasmazzinilogoThomas Paine per l'indipendenza americana come Giuseppe Mazzini per l'indipendenza italiana: un'equazione che riassume la tesi del noto storico Denis Mack Smith nel suo libro "Mazzini" (Yale University Press, 1994). Entrambi sostenitori di un'idea di emancipazione dei popoli sorretta da una luce spirituale, entrambi sostenitori di una ragione come via universale per l'accesso alla pienezza della vita. Giuseppe Mazzini (1805-1872) non conobbe direttamente Thomas Paine (1737-1809): come dimostrano le date, era ancora bambino quando Paine morì. Le sue idee furono però ispirazione costante per Mazzini, che del resto fu in prolungato contatto epistolare con il biografo di Paine, Daniel Moncure Conway (1832-1907), che ne fu anche il curatore postumo degli scritti. Thomas Paine fu pensatore originalissimo, al punto da introdurre un'idea inaudita, senza precedenti: che si possa avere una vita spirituale senza aderire ad alcuna religione. Di questa idea Mazzini fu il perfetto araldo anzi, come egli stesso si definì, l'Apostolo Popolare, profondamente persuaso che la ragione si dovrà affermare attraverso l'educazione e l'istruzione, da destinare a tutti gli uomini e le donne secondo la capacità di ciascuno di ricevere, per gradi, una illuminazione progressiva. leggi l'intero articolo

Il crepuscolo di Ferruccio De Bortoli e Pierluigi Bersani, fedeli esecutori dei diktat impartiti da francoforte dal Maestro Venerabile Mario Draghi

Bersani Napolitano Monti De BortoliIl disegno reazionario in atto non può prescindere dal perverso utilizzo dell’informazione. La manipolazione sistematica consente ai massoni neonazisti dominanti, Draghi e Schaeuble in testa, di sterilizzare la democrazia grazie alla sapiente costruzione di un clima di perenne emergenza. Nel 2011 per esempio, la bufala dello spread risultò funzionale all’arrivo al potere di Mario Monti, massone oligarchico già iniziato presso la Gran Loggia Unita d’Inghilterra nonché inserito all’interno di  una specifica e perversa super-officina latomistica chiamata “Babel Tower”.

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Caso Grecia: per Tonia Mastrobuoni Draghi e Schaeuble contemplano l’ipotesi colpo di stato

MastrobuoniGiorni fa è uscito su La Stampa un articolo, a firma Tonia Mastrobuoni, che caldeggia apertamente il ricorso all’eversione. Nel commentare lo stallo fra i negoziati intercorrenti fra la Troika e la Grecia, la Mastrobuoni scrive testualmente: “Mentre da Atene trapelano notizie sull’accelerazione impressa dal governo alla formulazione del piano di riforme, tra Berlino e Francoforte si intensificano i ragionamenti a voce alta sui «piani B». Una delle ipotesi cui si sta lavorando è un default senza uscita dall’euro, con l’introduzione di una sorta di mini assegni ad uso interno, combinato con «piano umanitario», un programma di emergenza della Ue, che scongiurerebbe un prevedibile collasso delle banche e garantirebbe aiuti per la popolazione. Ma che presupporrebbe un cambio di governo o, addirittura, un esecutivo tecnocratico…”. (clicca per leggere). Quindi la Mastrobuoni, con un certo invidiabile candore, ci sta informando del fatto che Schaeuble (“a Berlino”) e Draghi (“a Francoforte”) stanno di fatto preparando un colpo di Stato finalizzato alla sostituzione di Tsipras con un tecnocrate fantoccio etero-diretto dall’esterno.

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Tsipras non ha commissariato Varoufakis. Ha solo preso atto dell’anti-europeismo di Draghi e Schaeuble

Draghi VaroufakisCome al solito la stampa italiana eccelle nell’arte di disinformare. Sulla scia della fallimentare e lugubre riunione dell’Eurogruppo svoltasi a Riga il 24 aprile scorso (clicca per leggere), il premier greco Alexis Tsipras ha deciso di formare un apposito direttorio destinato da ora in avanti a relazionarsi con gli “usurai internazionali” che si nascondono sotto le insegne della famosa Troika (clicca per leggere). Tutti gli italici pappagalli travestiti da giornalisti, oramai incapaci di scrivere una cosa vera neppure per sbaglio o per mera disattenzione, hanno subito brindato al presunto commissariamento del perfido Yanis Varoufakis, ministro delle finanze greco notoriamente poco gradito ai cravattari europei (clicca per leggere). 

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La Mappa della Comunicazione

mappa della comunicazioneParlare oggi del Diritto a Comunicare significa entrare purtroppo in un ambito che risulta essere ancora relegato al mondo dell'utopia, alla stregua del parlare di libertà dallo schiavismo ai tempi del mercantilismo cinquecentesco o del chiedere l'abolizione della pena di morte in un ordinamento giuridico antico, eppure un grande passo in avanti è stato compiuto negli anni Ottanta del Novecento quando, a seguito del Rapporto Mac Bride, l'Unesco ne sanciva ufficialmente l'esigenza per una reale democrazia moderna.

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Riga 2015 come Monaco 1938

HitlerL’Eurogruppo svoltosi a Riga il 24 Aprile scorso presenta qualche inquietante analogia con la famigerata Conferenza che si tenne a Monaco nel lontano 1938. All’epoca, di fronte alla irragionevole e violenta protervia di Hitler, tutte le nazioni cosiddette “responsabili” decisero di fatto di fiancheggiare la Germania. Oggi la storia si ripete con la povera Grecia costretta a vestire i panni già tristemente indossati dalla Cecoslovacchia. Le “mancate riforme di Tsipras”, al pari delle presunte angherie subite dai “sudeti”, costituiscono solo un espediente retorico utilizzato con spregiudicata disinvoltura da chi, come il Venerabile Maestro della Ur-Lodge  “Der Ring” Wolfang Schaeuble, ha già deciso di mandare nuovamente l’Europa in frantumi.

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Le elezioni finlandesi smascherano la perfida malizia del mainstream

SoiniL’Europa sta vivendo una crisi senza precedenti, umiliata e vilipesa da masnadieri ipocriti ed infingardi del calibro di Mario Draghi e Wolfang Schaeuble, pericolosi nemici della democrazia oramai da tempo smascheratisi. Ricordate Orwell? “La guerra è pace”, “La libertà è schiavitù”, “L’ignoranza è forza”. Aggiungete ora un nuovo slogan: “L’Antieuropeismo è europeismo”. Riflettete insieme a me.

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L’inganno del serpente a sonagli. Note sulla moneta

download [Recensione anomala al libro di Nino Galloni "Chi ha tradito l'economia italiana?"] Perché “l’inganno”? E’ presto detto: perché la moneta non possiede alcun valore intrinseco. Prima che l’economia divenisse una delle moderne scienze dell’uomo, i fisiocratici, una corrente di pensiero della Francia del XVII secolo, lo avevano detto benissimo: solo ciò di cui ci si può nutrire è vera ricchezza. Quindi: patate, cipolle, frumento. Pane, come prodotto di trasformazione. Pasta. Carne. E poi il cuoio, per farne scarpe. Le pelli, per farne giacche.

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Carta dei diritti del cittadino-utente nella comunicazione

carta dei diritti comunicativiNell'articolo precedente abbiamo introdotto il concetto di Diritto a Comunicare, così come viene definito dal Rapporto MacBride del 1978 e formalizzato dall'Unesco nel 1984. Abbiamo visto come il Diritto a Comunicare rappresenti il fondamento implicito della Dichiarazione dei Diritti Universali dei Diritti Umani e come anche la Costituzione Italiana sia perfettamente in grado di esprimerlo nelle sue varie declinazioni attraverso per esempio gli articoli 21, 41 e 43. Sostanzialmente il Diritto a Comunicare, superando il limitato concetto di libertà di informazione, pone nella reciprocità degli scambi comunicativi il fulcro della trasformazione da diritto passivo di ricevere le informazioni a diritto attivo che conceda la possibilità operativa da parte dei cittadini.

Questa volta entriamo più nello specifico dando un esempio di Carta dei Diritti Comunicativi dei cittadini-utenti. La Carta è stata elaborata dal Forum Dac, che da anni promuove in Italia il Diritto a Comunicare.

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Lo spirito nel nome Roosevelt

180px MtRushmore TR closeEvocare il nome Roosevelt significa ricondursi a quel che è il più elevato piano nella concezione di politiche progressiste. Un riferimento importante il cui significato è relativo alle tre grandi personalità che stanno dietro questo nome, e cioè: Theodore, Franklin Delano, Eleanor. Theodore Roosevelt è uno dei quattro presidenti degli Stati Uniti d’America il cui volto è scolpito sul monte Rushmore (gli altri sono quelli di George Washington, Thomas Jefferson e Abramo Lincoln). 26º presidente degli Stati Uniti, Th. Roosevelt portò avanti una politica da un lato fortemente riformista – prima amministrazione americana ad occuparsi seriamente di diritti dei lavoratori e politiche ambientali, soprattutto mediante la nazionalizzazione delle grandi imprese che controllavano le risorse primarie.

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Il terrorismo finanziario ha svuotato la democrazia. Il terrorismo politico aprira’ la strada al ritorno del nazismo classico

untitledChi desidera per davvero conquistare uno spazio di libertà intellettuale, immune rispetto alle manipolazioni quotidiane veicolate dal mainstream controllato dal Grande Fratello, deve provare ad entrare nella testa dei padroni, deve cioè calarsi scientemente nei panni del torturatore che ragiona e sceglie abbracciando una prospettiva storica non influenzata dalla contingenza. Prima domanda: chi comanda per davvero in Europa? Wolfang Schaeuble e Mario Draghi, membri forti della “Der Ring”, superloggia violenta e pericolosa che vanta stretti legami con la “Hathor Pentalpha” fondata da Bush padre.

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In Europa c’e’ chi punta al ritorno del nazismo

draghi schaeubleE’ passato più di un anno da quando Renzi è arrivato a Palazzo Chigi scalzando l’incolore Enrico Letta.  Di fatto non è cambiato nulla. L’Italia è sempre in crisi, la disoccupazione non accenna a scendere e l’Europa non ha affatto “cambiato verso”, con buona pace di Telemaco e dello stesso Renzi. Siamo immersi all’interno di uno schema comunicativo fatto di annunci vuoti e di slogan senza senso, buoni per coprire un vuoto politico e culturale che fa orrore e spavento. Renzi, al pari di  Monti e Letta, si limita ad applicare le ricette contenute nella famosa lettera inviata dalla Bce al governo italiano nel lontano agosto del 2011.

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Il parlamento greco vara una commissione di inchiesta che indaghi sull’operato dei precedenti governi. Un esempio da imitare

samarasCome è evidente a tutti quelli che non sono in cattiva fede, l’attuale costruzione europea è incompatibile con il rispetto della democrazia e della volontà popolare. Il Partito Popolare Europeo, insieme al Partito Socialista ed altre forze minori definite con ironia orwelliana “responsabili”, forma un monolite di potere che impone dappertutto le stesse scellerate linee di indirizzo politico. I sedicenti socialisti Renzi e Hollande, ad esempio, in cosa divergono dai presunti destrorsi Merkel e Rajoy? In nulla. Demonizzazione della spesa pubblica, competitività, privatizzazioni, aumento dell’età pensionabile, precarizzazione del lavoro, svuotamento del welfare e compressione dei salari sono oramai da tempo in Europa “patrimonio tristemente condiviso”.

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Il Diritto a Comunicare

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Esiste un concetto giuridico, che fin dalla sua nascita formale, pur fondamentale per la società civile, è sempre stato ignorato e disatteso da tutti, il Diritto a Comunicare. L'aver negato la sua applicazione concreta nelle leggi degli stati, è forse il parametro più evidente della odierna barbarie comunicativa.   

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Il filo esoterico che lega la mattanza della scuola Diaz alla strage dell’11 settembre

DiazLa Corte europea dei diritti umani ha certificato sul piano legale e formale ciò che era già chiaro sul piano sostanziale a tutti gli uomini onesti presenti sulla faccia della Terra: i poliziotti che fecero irruzione presso la scuola Diaz a Genova la notte del 21 luglio del 2001 si abbandonarono volutamente a pratiche di tortura. I giudici inoltre, dopo avere accertato l’utilizzo di metodi e prassi degne del regime argentino di Jorge Videla, stigmatizzano pure l’inerzia del sistema Italia nel (non) rendere giustizia alle vittime.

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Sulla scia di Mani Pulite e’ nata un’Italia peggiore

Mani PuliteIn questi giorni si parla molto di una fiction, mandata in onda sulle reti sky, volta a ricostruire a beneficio del grande pubblico, specie dei più giovani, la storia di Mani Pulite. Io confesso di non avere visto neppure una puntata della serie in oggetto, ricordando invece perfettamente il clima che in quegli anni si respirava. Sul finire degli anni ’80 l’Italia era ancora un Paese ricco e sovrano. I problemi non mancavano, a partire dalla corruzione e dalla crescente arroganza delle mafie. Ma, come bene spiega l’economista Nino Galloni, “la corruzione di allora rappresentava la devianza patologica di un indirizzo politico comunque pensato per realizzare una idea di interesse generale”.

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La nobile idea d'Europa e le sua attuale deriva

europewbL’Europa spazio di libertà, l’Europa Repubblica illuministica delle Arti e dei Saperi, l’Europa alfiere nel mondo di un magnifico futuro di umane sorti e progressive: è questa la promessa che si accompagna al suo nome, e porta con sé tutto il carico delle utopie del passato e la trasformazione di questo ideale nel sistema razionale e scientifico di una modernità che pretende di utilizzare la tecnologia e il progresso per liberare i cittadini dalle funzioni di base e permettere loro di accedere all’istruzione, alla conoscenza e, per questa via, alla dimensione spirituale della vita. Ma, come è accaduto con altre parole chiave, il progetto neo-oligarchico dell’establishment reazionario ha sovvertito questa nobile idea nel suo contrario Leggi l'intero articolo:

Le parole rubate

societasmazzinilogoLavorando sulla manipolazione della stampa, la propaganda ha progressivamente cambiato il significato delle parole simboliche della contestazione, come “democrazia”, ​​”libertà”, “intellettuali”, “anarchia”, “ideologia”, “illuminazione”, ribaltandole nel loro contrario. Esattamente il modo di lavorare della neo-lingua descritta da Orwell, resa concreta ed efficace da parte della restaurazione oscurantista venuta allo scoperto nel 1975 con il documento della Commissione Trilaterale “The Crisis of Democracy“, ​​un manifesto programmatico che ha elaborato una propaganda tagliente e pervasiva. La crisi economica viene trasformata nell’opportunità di realizzare un disegno politico oscurantista, aristocratico e liberticida, utilizzato per trasferire ricchezza dal ceto medio a una ristretta cerchia di poteri che stanno tuttora attivamente operando per distruggere i nostri diritti. Leggi l'intero articolo:

Correnti progressiste e loro distanza da orientamenti negazionisti e revisionisti

societasmazzinilogoCon riferimento ad alcuni interventi emersi in area social network, prodotti per dire che "tanto è tutto uguale", che "Roosevelt non è poi diverso da Mussolini" o addirittura che "Roosevelt ha copiato dal fascismo", esortato a fornire chiarimenti, intendo subito mettere luce, prima ancora che sui contenuti, sul metodo. E' ben noto, infatti, che equiparare posizioni diverse e distanti è un facile meccanismo che rende tutto banalmente uguale e in questo modo annulla qualsiasi possibilità di discernimento e intellezione.

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