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Antonio Maria Rinaldi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

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img Antonio Maria Rinaldi 3d9d4Antonio Maria Rinaldi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Dopo la laurea in economia conseguita presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli di Roma alla fine del '70, Rinaldi ha svolto molti incarichi operativi in banche italiane per poi passare dalla metà degli anni '80 come funzionario al Servizio Borsa della Consob Sede di Milano alla SOFID, capogruppo finanziaria dell'ENI, fino a ricoprirne la carica di Direttore Generale contribuendo alla quotazione in Borsa di gran parte delle società del cane a sei zampe. Attualmente esercita la libera professione ed è docente di Politica Economica presso la Link Campus University di Roma. Dal 2011 al 2018 è stato docente di Finanza aziendale presso la Facoltà di Economia dell'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti-Pescara. Autore di vari libri, nel 2011 pubblica "Il Fallimento dell'Euro?", nel 2013 "Europa Kaputt, (s)venduti all'euro" e nel 2018 è coautore, insieme a Scenari Economici, de "La Sovranità appartiene al Popolo o allo per spread?". Per le sue posizioni euroscettiche è considerato fra i riferimenti ideologici del Sovranismo italiano.

La nuova Guerra di Troia per l'energia

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         Un nuovo focolaio di tensione si sta profilando nel Mediterraneo Orientale, in realtà non è nuovo, in senso stretto, ma l‘evoluzione delle condizioni geopolitiche può farlo divenire molto più pericoloso che nel passato. Non ci stiamo riferendo a Israele o alla Siria dove le situazioni sono incancrenite ma stabili, anzi, in lieve miglioramento con una minaccia dell’ISIS residuale, né all’Egitto. Ma alla Grecia, alla Turchia e a Cipro. Ci sono state crisi molto gravi in quest’area, a esempio l’invasione di Cipro da parte della Turchia nel 1974, quindi, cosa c’è di nuovo? Tre condizioni fondamentalmente: i ricchissimi giacimenti di idrocarburi scoperti di recente, il neoottomanesimo della Turchia impersonato da Erdogan, e il nuovo ruolo di Russia e Cina collegati proprio alla nuova posizione della Turchia stessa. Sì è già ribadito che la Turchia potrebbe divenire, se non lo è già, uno dei principali problemi geopolitici dell’Italia. Andiamo con ordine.

I giacimenti

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Guido Grossi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

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img Guido Grossi b3765Guido Grossi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Nato a Orvieto nel 1954, dopo vario peregrinare in diverse cittadine italiane Grossi approda finalmente a Roma dove completa i suoi studi laureandosi con il massimo dei voti in Giurisprudenza con una tesi sulla partecipazione popolare. Lavora dal 1981 al 2007 in BNL arrivando a ricoprire l'incarico di dirigente responsabile di una delle sue strutture di direzione centrale. Sono proprio gli anni in cui il sistema bancario effettua il passaggio da un sistema pubblico, che finanziava famiglie e aziende, a un orribile sistema privato ed internazionale intento solo a fare soldi con i soldi. Stufo di questo mondo, denunciandone gli abusi e rinunciando a lauti guadagni, si ritira per due anni a vita privata impiegando questo tempo a studiare le leggi e i trattati internazionali. Terminato questo periodo sabbatico si rimette in gioco nel mondo dell'associazionismo nel tentativo di fare cose concrete per favorire il cambiamento: collabora con la Croce Rossa Italiana, con Legambiente e Libera; diventa coordinatore dell'assemblea cittadina di Cittadinanzattiva. Nel 2013 tenta la scalata alla carica più alta della città di Spoleto: si candida a Sindaco della cittadina umbra tra le fila del Movimento 5 Stelle. È titolare del blog "Tallone d'Achille" sul quale porta avanti le sue denunce e le sue battaglie.

"Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges", di Gioele Magaldi (con la collaborazione di Laura Maragnani)

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Non li temete adunque, poiché non c'è niente di nascosto che non debba esser rivelato, e nulla di segreto che non si debba sapere. Quel che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce del sole; e quello che vi è stato detto all'orecchio, predicatelo sui tetti.
Matteo 10, 26-27

La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.
Martin Luther King, "La forza di amare"


MassoniNon c'è niente da fare. Ogni volta che si affronta una qualche questione fondamentale, dalle parti del Movimento Roosevelt, si va a finire lì: a QUEL libro. Apparso in prima edizione nel novembre del 2014 per i tipi di Chiarelettere, "Massoni" ha scompigliato le carte della percezione per chi - diciamocelo - fosse pronto a farsele scompigliare. Per intenderci: Gioele Magaldi è un personaggio realmente esistente, Libero Muratore dichiarato e figura pubblica punto di riferimento per molteplici ambienti, massonici e non. L'autore, il quale "ha un altissimo senso di sé e dei propri diritti, e che non è tipo da subire passivamente un torto", è onesto fino alla trasparenza esplicitandosi come il coordinatore di un'Opera frutto di molte mani (e, aggiungeremmo noi, molteplici intenzioni). Useremo qui "Magaldi", quindi, per indicare non solo Gioele Magaldi in carne ed ossa, ma anche la collettività di menti e spiriti di cui lui si fa rappresentante nel contesto dell'opera.

Come molte Grandi Opere, "Massoni" suscita atteggiamenti dicotomici: lo si ama o lo si detesta. L'impatto iniziale, nel leggere di certe persone e di certi eventi, è tale da far vacillare la fiducia non solo nell'autore, ma anche nella casa editrice, financo nelle proprie percezioni e conoscenza della lingua italiana. Personalmente, riteniamo che se il contenuto del libro fosse di pura invenzione, il suo autore sarebbe in ogni caso un genio: genio della letteratura e genio dell'analisi storica, politica e sociologica. Riteniamo altresì (l'autore non ce ne voglia) questa ipotesi improbabile: la trama torna, tutto appare coerente, fin troppo coerente.

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Posti limitati per l’evento del 30 Marzo a Londra

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L’evento londinese “Un New Deal rooseveltiano per l’Italia e l’Europa”, che vedrà la presenza di Ilaria Bifarini, Danilo Broggi, Pino Cabras, Nino Galloni, Guido Grossi, Egidio Rangone, Antonio Maria Rinaldi, Gioele Magaldi, Marco Moiso, Andrea Pisauro, Patrizia Scanu, Giovanni smaldone e Fabio Zoffi si avvicina.

Alle domande sulle modalità di iscrizione e partecipazione, vogliamo rispondere sottolineando la necessità di prenotarsi con anticipo al link https://www.eventbrite.co.uk/e/un-new-deal-rooseveltiano-per-litalia-e-leuropa-tickets-54447620298 .

Sono disponibili per l’evento solo 90 posti, inclusi gli accrediti per la stampa. I giornalisti interessati all’evento devono scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , con anticipo, per avere un accredito.


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Danilo Broggi a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

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img Danilo Broggi c2ff1Danilo Broggi parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Nato a Milano nel 1960, Broggi è un imprenditore e start-upper, manager pubblico e privato, già Presidente nazionale di CONFAPI – Confederazione italiana della piccola e media industria, Amministratore delegato di CONSIP e di Atac, la municipalizzata del Comune di Roma. È tuttora consigliere di amministrazione di aziende private in diversi settori (banche e finanza, assicurazioni, industria e servizi ecc.), nonché Presidente del Centro per la Cultura di Impresa, componente dell'Advisory Board del Dipartimento Finanza della Bocconi School of Management, la scuola di direzione aziendale e cultura manageriale dell'Università Luigi Bocconi di Milano.

Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Zingaretti, ha una soluzione per l'Italia? Riscopra Keynes, se il PD vuole tornare progressista

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Il presidente del Movimento Roosevelt al neo-segretario PD: getti a mare i 25 anni di storia del centrosinistra, che ha preso in giro gli italiani obbedendo al peggior neoliberismo

"Un leader sobrio: non carismatico, ma capace di vincere le maratone". Così Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, definisce Nicola Zingaretti, "buon governatore del Lazio", incoronato neo-segretario del Pd dopo le primarie del 3 marzo 2019. "Un uomo leale, capace di mediare, sereno nei rapporti umani, non come il "falso buono" Veltroni e i suoi tanti epigoni". Il problema? "Finora, Zingaretti non ha fornito nessuna soluzione per l'Italia". Perdura l'equivoco storico del centrosinistra: come regolarsi col neoliberismo tecnocratico di Bruxelles? Ha un piano, il nuovo segretario Pd, per uscire dalla crisi? Percorso obbligato: "Chiedere all'Ue di scegliere la democrazia, adottando una vera Costituzione popolare che consenta all'Europa di governarsi attraverso organi finalmente elettivi, con una Bce sottoposta al controllo dei governi". Se non scioglie subito questo nodo - sostiene Magaldi - Zingaretti si rivelerà una semplice meteora, come Renzi, già dalle prossime europee: l'ennesimo leader magari pronto a parlare dei diritti dei migranti (ma non di quelli degli italiani, da sacrificare puntualmente sull'altare dell'oligarchia privatistica che domina l'Ue).

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Quasi 2 milioni di italiani con il Pd, il partito superstite che è rimasto all'Età della Pietra

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Nicola Zingaretti 43b6aFavoloso Pd: dopo Renzi e l'avatar Martina, ecco Zingaretti (il nulla), vittorioso su Giachetti (altro nulla) e sullo stesso Martina (idem). Il nulla è il contenuto politico dei tre alfieri delle primarie 2019, che avrebbero mobilitato 1,7 milioni di italiani: impegnatissimi a discettare, appunto, sul vuoto cosmico che il partito ha prodotto, dopo la bruciante sconfitta dello scorso anno. Non una parola sulle cause della disfatta, che ha inevitabilmente portato a Palazzo Chigi i velleitari gialloverdi, cioè gli “incompetenti” 5 Stelle e il “razzista” Salvini. Non finisce di stupire, la base del Pd: se i dirigenti non rappresentano più una sorpresa per nessuno, avendo ampiamente dato spettacolo di sé in termini di mediocrità assoluta, stupisce la tenacia di militanti ed elettori, probabilmente convogliati verso i gazebo soprattutto grazie alla martellante campagna mediatica contro l'orco leghista, ben orchestrata anche dalla manifestazione oceanica pro-migranti organizzata alla vigilia del 3 marzo dal milanese Sala per contestare i tanti aspetti inaccettabili del decreto-sicurezza. A parte questo, però, il Pd – inteso come corpo politico-sociale – sembra rimasto all'età della pietra, prigioniero di un'altra epoca, ancora ipnotizzato dall'illusione ottica dell'Unione Europea come superpotere illuminato, apolitico e neutrale nonché necessariamente non-italiano, viste le storiche colpe del Belpaese-cicala, gravato dal suo vergognoso debito pubblico.

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MERCATO INTERNO

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Noi siamo abituati a pensare in termini eurocentrici, ma il mondo non è l’europa, e lo sarà sempre meno se non capiamo politiche economiche che noi stessi abbiamo inventato, ma abbiamo abbandonato.cina carta 5bd1a

In Cina c’è una "festa salariale", il governo ha deciso di non tassare stipendi fino a 5000 Yuan.

Ha deciso di inserire detrazioni fiscali importanti se si hanno figli a scuola o genitori a carico

Ha deciso di poter detrarre spese mediche fino a 60000Yuan l’anno. (7500 euro)

Facciamo degli esempi:

Un operaio da 4500Y ne prenderà 5000 Y (prima era tassato al 10%)
Un'impiegata da 6000Y, prenderà 8000Y perche ha figli a scuola e genitori a carico.
Un responsabile da 9300Y che pagava il 25% di tasse avrà solo 31Y di trattenute perché ha un figlio a scuola e sta pagando un mutuo.

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Ilaria Bifarini a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa" – Londra 30 marzo 2019

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img Ilaria Bifarini 6e632Ilaria Bifarini parteciperà a "Un New Deal rooseveltiano per l'Italia e l'Europa", l'evento promosso dal Movimento Roosevelt UK che si svolgerà a Londra il prossimo 30 marzo 2019.

Classe 1980, la Bifarini si laurea nel 2004 con il massimo dei voti in Economia della Pubblica amministrazione e delle Organizzazioni internazionali all'Università Luigi Bocconi di Milano, per poi arricchire la sua formazione con un master in studi diplomatici presso la Scuola Italiana per le Organizzazioni Internazionali di Roma e un Corso di Liberalismo presso l'Istituto Luigi Einaudi di Roma. Dottore commercialista e revisore contabile, dopo una decennale esperienza professionale prevalentemente nel settore pubblico e della formazione, inizia via via sempre più a discostarsi dall'impostazione prettamente neoliberista che le era stata imposta durante i suoi studi. Tutto ciò trova luce nel suo primo libro, pubblicato nel 2017, dal titolo "Neoliberismo e manipolazione di massa – Storia di una bocconiana redenta" in cui smaschera l'inganno neoliberista. A distanza di un anno dalla sua prima pubblicazione dà alle stampe il suo secondo libro "I coloni dell'austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa" in cui analizza le cause dell'attuale fenomeno migratorio attraverso una chiave di lettura inedita e sconosciuta al mainstream. Attualmente collabora con vari blog e testate giornalistiche, tra cui Scenarieconomici; interviene a convegni e trasmissioni televisive.

Eastmed Cos'è? Ne sentiremo parlare.

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Antonio Avigliano del Dipartimento Geopolitica & Difesa in questa  interessantissima anteprima, atta a capire di cosa parleremo successivamente, analizza dal punto di vista tecnico/energetico cos'è Eastmed, forse il gasdotto in prospettiva più interessante e strategico per l'italia, che potrà contrubuire all'indipendenza energetica della nazione. In una successiva analisi, tra qualche giorno approfondiremo le implicazioni geopolitiche per l'Italia e per l'intera area.


comment gas The East Med pipeline and possible connections 770x460 3ae2d

Cos’è Eastmed?

EastMed, un progetto ambizioso e lungimirante, da molti definito come un “sogno moderno in una regione antica”. Prima di addentrarsi in quella che va delineandosi come un’analisi preliminare costi-benefici, è opportuno spiegare meglio di cosa si tratta.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Scuola-Azienda per futuri servi. La regionalizzazione è uno scandalo

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Patrizia Scanu, segretaria del Movimento Roosevelt: il governo Conte fermi il piano di Lombardia e Veneto (più l'Emilia) per rompere l'unità nazionale nell'istruzione, con dirigenti scolastici di nomina politica e programmi differenziati, per ricchi e per poveri.

"Fermate il folle progetto di regionalizzazione della scuola: se lo leggessero, i padri costituenti si rivolterebbero nella tomba". Patrizia Scanu, segretaria generale del Movimento Roosevelt, lancia un appello al governo gialloverde: "Fin che siete in tempo, fermate il disegno varato dall'esecutivo Gentiloni per le Regioni Lombardia e Veneto, più l'Emilia Romagna in misura minore". Cosa cambierebbe? Dirigenti di nomina regionale, cioè politica, per gestire programmi localmente differenziati. Rischio altissimo: "Scuole ricche e scuole povere, studenti di serie A e studenti di serie B". Un altro passo verso la scuola-azienda, di stampo neoliberista, inaugurata dalla riforma Gelmini. Risultato: meno cultura e ragazzi sempre più indifesi di fronte all'ideologia mercantile dominante, rassegnati ad accettare un lavoro degradante e sottopagato. "Come sempre avvienescrive Patrizia Scanu, sul blog del Movimento Rooseveltla polpetta avvelenata viene cosparsa di zucchero, facendo balenare ai docenti (ormai sulla soglia della povertà, con lo stipendio fermo da 10 anni) un modesto aumento nella busta paga".

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No alla regionalizzazione della scuola: la scuola della Costituzione è unitaria

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Se i Padri costituenti leggessero il testo degli accordi fra Stato italiano e Regioni Lombardia, Veneto ed (in misura minore) Emilia Romagna, con i quali oltre un quinto del personale scolastico e tutti i Dirigenti in blocco passerebbero dallo Stato alle Regioni, sono ragionevolmente sicura che si rivolterebbero nella tomba. Il Governo Gentiloni, in perfetta linea con la Buona scuola di Renzi, che era perfettamente allineato con la scuola-azienda delle Ministre Moratti e Gelmini, nel 2018 quatto quatto, secondo lo stile antidemocratico al quale ci siamo ormai assuefatti, anche di fronte alle questioni di maggiore rilevanza pubblica, sottoscriveva questi accordi che pongono fine alla scuola della Repubblica.


Come sempre avviene, la polpetta avvelenata viene cosparsa di zucchero, facendo balenare ai docenti delle regioni interessate, ormai sulla soglia della povertà, con lo stipendio fermo da 10 anni, un modesto aumento di stipendio. Come la Gelmini, che prometteva falsamente di reinvestire nella scuola le risorse tagliate dalla Finanziaria 2008.

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: talenti italiani da valorizzare. I cantanti Anastasio, Nigiotti e Charlotte

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Il presidente del Movimento Roosevelt: tra Sanremo e X-Factor emerge la sensibilità dei più giovani, colonna sonora di questa Italia che ha bisogno anche di canzoni che ne raccontino l'anima (come quelle di Enrico Nigiotti, Anastasio e Marta Charlotte Ferradini)

Sono solo canzonette? Niente affatto: da quelle note scaturisce l'inquietudine di una generazione decisa a non perdersi, nel caos della società liquefatta dal dominio dell'élite che ha svuotato la democrazia. L'arte resta un'espressione fondamentale per capire come stiamo vivendo, sostiene Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt, che scommette anche sulla musica per il progressivo risveglio della società italiana. E punta su tre giovani talenti: Marta Charlotte Ferradini, Enrico Nigiotti (a Sanremo con lo struggente brano dedicato al nonno) e il ventenne rapper Anastasio, vincitore di X-Factor. Sulfureo l'affresco sociale che emerge nel suo brano "Correre": "In quarta elementare m'hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere, e sarebbe stato mio, dovevo solo correre, e gli altri si mangiassero la polvere". Applausi: "Per la giovanissima età e per l'essersi definito un libero pensatore – dice Magaldi, in web-streaming su YouTube con Fabio Frabetti di "Border Nights" – Anastasio dimostra di essere una spanna sopra gli altri: non escludo di invitarlo all'evento milanese del 3 maggio, che il Movimento Roosevelt dedicherà alle figure di Carlo Rosselli, Olof Palme e Thomas Sankara".

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Comunicato stampa Movimento Roosevelt - Magaldi: Gianroberto Casaleggio era massone

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Il presidente del Movimento Roosevelt attacca i 5 Stelle, ipocriti e massonofobici: fingono di non sapere che nel governo gialloverde figurano diversi massoni, come Tria e Moavero

"Piaccia o meno ai 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio era massone". Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e autore del bestseller "Massoni" (Chiarelettere, 2014) che svela i retroscena "supermassonici" del back-office del potere, italiano e internazionale. "Immaginavo che Casaleggio senior fosse un iniziato alla massoneria, ma ne ho avuto conferma solo di recente: sono in possesso dei documenti che lo provano", ha detto Magaldi, gran maestro del Grande Oriente Democratico, nella diretta web-streaming "Gioele Magaldi Racconta", su YouTube, il 25 febbraio.

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Cuba dice fine al Comunismo

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Con il referendum di ieri, Cuba ha abbandonato la parola comunismo. Per fortuna.

Cuba - seguendo un percorso di riforme durato 10 anni- apre alla proprietà privata, agli investimenti esteri e anche alle nozze gay.

Noi - Italia ed Europa - siamo davanti alla grande sfida di riscoprire riscoprire il ruolo ed il valore dello Stato.

Cuba deve riscoprire  la libertà d'impresa, il valore dell'iniziativa personale, l'impulso e l'energia che può solo venire dalla Passione di singoli individui.

Eppure, Cuba ha anche la sfida di proteggere la propria cultura, la propria multiculturalità (mai visto posto più multiculturale), ed i propri valori.

Cuba può diventare una nuova Miami, aprendosi completamente all'omologazione economica e culturale del neoliberismo, o provare a diventare qualcosa di nuovo.

Chissà se, con un poco di aiuto, dalla martoriata Cuba non possa divenire un esempio di socialismo liberale.

Chissà se Cuba, con un poco di aiuto,  non possa diventare davvero Libre.

 

Russia

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Finalmente, una brillante ed equlibrata  analisi ad opera di Emilio Ciardiello, del Dipartimento Geopolitica & Difesa, che rende giustizia a certe forzature propagandistiche del mainstream e vede in maniera esemplare il nodo Russia anche dalla prospettiva del suo popolo. Dovrebbe diventare esempio di come certe delicate questioni internazionali dovrebbero essere esaminate.

 

 

Russia.

 

La Russia ha un’importanza geopolitica del tutto particolare trattandosi dello stato territorialmente più vasto al mondo, ricco di risorse naturali e minerarie, e seconda potenza nucleare del pianeta.

 

L’Italia non può non avere un chiaro quadro dei suoi interessi geostrategici ed economici nei confronti della Russia e non elaborare coerentemente una strategia da attuare, lì dove compatibile con le attuali alleanze geopolitiche e militari e con gli organismi sovranazionali a cui l’Italia partecipa.

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MR Umbria: Assemblea regionale sabato 23 marzo a Perugia (ore 18.15-20.20, presso la Sala Vaccara di Palazzo dei Priori). Contro la crisi della democrazia, per il rilancio di infrastrutture e trasporti nel Centro Italia e per una prospettiva di rinnovato

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La nomina di Coordinatori regionali pro-tempore in quasi tutte le regioni italiane (e al netto di quei territori extra-italiani dove la comunità rooseveltiana è solida e produttiva da anni, come nel caso del Regno Unito e di Londra, con la supervisione di Marco Moiso, la vice-supervisione di Emilio De Virgilio e il contributo di molti altri validissimi soci MR ivi residenti, o dove ancora va bene organizzata e strutturata in modo operativo, come nel caso di diversi paesi esteri) va nella direzione di un complessivo potenziamento del Movimento Roosevelt.
Su tali Coordinatori (designati in attesa di avere, nell'arco di un anno, dei Segretari regionali eletti direttamente dalla base locale), si veda, per ora:
Ma il potenziamento dell'azione rooseveltiana si sta concretizzando, in questi mesi, in una serie di iniziative prestigiosissime di ampio respiro nazionale e internazionale e nell'acquisizione di strumenti di comunicazione e diffusione dell'ideologia, dei valori, dei principi e della cultura MR che avranno un impatto di enorme potenza, sia a livello globale che locale. 

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MR Lombardia: Assemblea Regionale 1 Marzo 2019 a Milano. Ricordando i 33 anni della morte di Olof Palme.

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Assemblea regionale Lombardia MR di venerdì 1 marzo 2019, nel 33esimo anniversario dell’assassinio di Olof Palme (1 marzo 1986) e nell’imminenza dell’epocale evento di Milano (venerdì 3 maggio 2019) in cui Palme, Carlo Rosselli e Thomas Sankara saranno rievocati per combattere la crisi della democrazia
 

 

L’Assemblea regionale Lombardia MR di venerdì 1 marzo 2019 a Milano avrà svolgimento, significativamente, nel 33esimo anniversario dell’omicidio del grande statista svedese, europeo ed europeista socialdemocratico Olof Palme (ucciso il 1 marzo 1986).

Saranno presenti alla riunione anche Gioele Magaldi (Presidente MR), Patrizia Scanu (Segretaria Generale MR), Gianfranco Pecoraro (Carpeoro), Paolo Mosca, Giovanni Smaldone, Michele Petrocelli, Roberto Luongo (tutti Consiglieri di Presidenza MR) e altri soci rooseveltiani residenti in sezioni italiane ed estere. Riunione aperta anche a rooseveltiani non lombardi e a cittadini non ancora rooseveltiani, ma desiderosi di avvicinarsi al Movimento Roosevelt


Rendiamo quindi noto pubblicamente che Venerdì 1 marzo 2019, a partire dalle ore 19 (sino alle 21 circa) avrà luogo un importante incontro regionale del Movimento Roosevelt Lombardia, cui sono invitati, però, anche dirigenti nazionali e dirigenti locali o semplici soci MR di altri territori. Sono inoltre benvenuti cittadini e cittadine non ancora rooseveltiani, ma interessati alla traiettoria civica, metapartitica e trasversalmente politico-culturale del MR.

L’appuntamento è fissato alle ore 19 di Venerdì 1 marzo 2019 a Milano, presso lo Studio di Daniele Poli, sito in Via Giovanni Meli n.18, zona Via Padova.

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MR Friuli Venezia Giulia: Riunione Regionale 21 Febbraio 2019

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Con la presente si comunica che in data 21 febbraio 2019 si terrà la prima riunione del Gruppo Friuli VG 
La riunione è fissata alle ore 20.15 presso l'agriturismo Ai Feudi in via Venuti a Gradisca d'Isonzo.  Il luogo d'incontro sarà presso il caffè Emopoli in Piazza Unità 12 a Gradisca alle 19.45 dove sarà offerto un aperitivo.



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50,00€

Iscrizione / Rinnovo annuale (1 anno - 365 giorni dalla data dell'iscrizione) al Movimento Roosevelt. (Pagamento con PayPal o bonifico bancario)

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