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Marco Moiso e Gioele Magaldi 3f998

Istruzioni su come ricostruire la politica nel nostro paese, recuperando la sovranità perduta. Punto cardinale, il ritorno alla democrazia sostanziale. Obiettivo: sottrarre l'Italia all'illusione ottica dell'ordoliberismo privatistico europeo, tornando a una visione keynesiana dell'economia e della società, orientata da un imperativo categorico: nessuno deve più restare indietro (senza lavoro, senza voce, senza diritti). Il Movimento Roosevelt ha cambiato passo, dopo l'Assemblea generale tenutasi a Roma a fine novembre: sono ora al lavoro 12 Dipartimenti, coordinati da Patrizia Scanu e Angelo Consoli, impegnati per il 2019 a progettare una riforma complessiva della gestione della cosa pubblica. La sfida è quella di fornire alla politica nuovi strumenti per superare la crisi di cui il paese è vittima, complice la tecnocrazia europea che risponde a opache logiche privatistiche (come ripetutamente segnalato da Gioele Magaldi e Nino Galloni). Fondamentale, in questo senso, lo spunto offerto dall'imprenditore “rooseveltiano” Fabio Zoffi sulle linee-guida attorno a cui costruire una sorta di “New Deal 4.0”, basato sulla decentralizzazione delle imprese, della tecnologia e della stessa finanza: è la visione plurale del mondo, non più verticistica, su cui il Movimento Roosevelt fonda la radice del suo impegno civile. La missione: contribuire a costruire una via d'uscita dal labirinto cieco del neoliberismo.

Temi su cui si impegneranno direttamente i 12 nuovi Dipartimenti del Movimento Roosevelt, coordinati da un ecologista come Angelo Consoli, che ha anche la responsabilità della conduzione del Dipartimento per la Transizione energetica e la Sovranità alimentare (al quale collaborano Michele Ciccarone, Giorgio Cavalloni e Andrey Rafael Pinto). A Egidio Rangone, economista e già docente universitario in Est Europa, è invece affidata la guida del Dipartimento per l'Economia, le Finanze e lo Sviluppo economico. Coadiuvato dal vicedirettore Vincenzo Curia, Rangone coordina un team composto da Antonio Terra, Giorgio Mosca, Roberto Alice, Mirella Ramonda, Eduardo Ruggeri, Francesco Tarasi e Andrea Scavo. Il Dipartimento per le Politiche del Lavoro e del Welfare è invece affidato a Gianluca Felicini, sindacalista Cgil (nella sua squadra anche Fabrizio Crasti, Roberto Varrucciu e Domenico Pesce). Economia e migrazioni: è la specialista Onu Alessia Muccio a guidare, con il supporto di Paola Gramegna, il Dipartimento per le Politiche del Mediterraneo e per i fenomeni migratori, mentre i temi della riconversione ecologica dell'economia saranno messi a fuoco dal Dipartimento per l'Ambiente, la Rigenerazione urbana e la Tutela del territorio e del mare, coordinato da Franco Pinzaferri con l'aiuto di Maurizio Monti.

La stessa Patrizia Scanu, Segretario generale MR, mantiene per l'ora l'interim della direzione del Dipartimento per l'Istruzione e la Formazione civica, i cui vicedirettori (Carmelo Pescatore e Filippo Russo) arricchiscono un team composto anche da Marzia Ribecco, Mauro Avi e Mattia Di Mento. A dirigere il Dipartimento per la Cultura, l'Arte e lo Spettacolo è invece Chiara Lanzi, affiancata dai vicedirettori Ottavio Plini e Diego Coscia, nell'ambito di un gruppo di lavoro composto da Mirko Bonini, Roberto Randazzo, Luigi Civolani, Massimo Angotti, Ivan Ingrillì e Giorgio Misuri. Un'altra squadra assortita di collaboratori (Diana Gallone, Alberto Allas, Daniele Dragà) è quella del Dipartimento per la Salute, diretto da Antonino Laudani, assistito dai vicedirettori Massimo Dalla Siega e Stefano Visconti. I Dipartimenti restano apertissimi alla possibilità di implementare le rispettive squadre di lavoro: è così anche per il Dipartimento per la Giustizia (diretto dall'avvocato Domenico Margariti), per il Dipartimento per l'Informazione e i Mass-media (guidato dalla giornalista Monica Soldano), per il Dipartimento per l'Università e la Ricerca (affidato all'astrofisico Roberto Peron) e per il Dipartimento per la Geopolitica e la Difesa (coordinato dallo specialista Roberto Hechich).

Il Movimento Roosevelt si conferma “comunità plurale” anche nella composizione delle Commissioni interdipartimentali, preziosi organismi consultivi creati sempre nell'ambito della Segreteria generale. È Mary Jancy Beltrami a presiedere la Commissione per i Diritti dei Minori, già al lavoro con “rooseveltiani” come Marika Novaresio, vicepresidente, e Claudio Turello. La Commissione per l'innovazione tecnologica vede l'impegno di svariati soci, tra cui Mario Ghidini, Alessandro Argentini e Davide Costa. Sergio Magaldi, a sua volta, presiede la Commissione per le Riforme costituzionali, che ha sottoposto all'Assemblea generale di Roma una bozza di riforma della Costituzione che introduce, per il Senato, elementi di democrazia “stocastica”. Ancora: l'avvocato Pierluigi Winkler presiede la Commissione per lo studio e le modifiche dei Trattati europei, mentre Lorenzo Pernetti quella per i diritti dei disabili. Un grande lavoro di squadra, insomma, su cui il Movimento Roosevelt intende sviluppare proposte precise, da presentare pubblicamente entro il primo semestre 2019.

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